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Si può cambiare colore al parquet?
Manutenzione e Pulizia 18 settembre 2025

Si può cambiare colore al parquet?


Cambiare colore al parquet è il modo ideale per dare nuova vita alla casa: dal bianco luminoso alle tonalità scure ed eleganti, ecco come rinnovare lo stile senza sostituire il pavimento.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il desiderio di cambiare colore al parquet nasce spesso dalla voglia di dare nuova vita alla casa. Il pavimento in legno, infatti, è un materiale pregiato e duraturo, ma con il tempo può perdere brillantezza, scolorire oppure risultare poco armonico con il resto dell’arredamento. 

Cambiare colore non solo è possibile, ma rappresenta anche un’ottima occasione per valorizzare l’ambiente e garantire al parquet una maggiore longevità.

Ma quando è opportuno intervenire sul parquet? Quali sono le tecniche più efficaci per modificare il colore senza danneggiare il legno? Meglio sbiancare o scurire? E soprattutto: quanto costa cambiare colore?

Quando è il momento giusto per cambiare colore al parquet

Decidere di modificare la tonalità del parquet non è solo una questione estetica, ma spesso anche funzionale, dettata da diversi motivi. Ecco le situazioni più frequenti:

Parquet non in armonia con l’arredamento

Può succedere che, dopo la posa, la scelta iniziale del colore non si sposi con mobili, pareti o tessuti. Un rovere dorato, ad esempio, può risultare troppo caldo accanto a un arredamento minimal bianco e grigio. In questo caso cambiare tonalità diventa il modo più rapido ed efficace per rendere gli spazi coerenti.

Tonalità che ha stancato

Anche quando il pavimento è in ottime condizioni, la stessa colorazione può stufare dopo anni. Magari il parquet scuro, scelto in passato per dare calore, oggi appare cupo e “pesante”. Oppure, al contrario, un parquet chiaro non basta più a soddisfare chi desidera un ambiente più raffinato. In entrambi i casi, il cambio colore diventa una soluzione di design.

Ossidazione naturale del legno

Tutti i legni, esposti alla luce e all’aria, cambiano tonalità con il tempo:

Segni di usura e macchie

Graffi, righe lasciate dalle sedie, scoloriture da tappeti o macchie di liquidi sono problemi frequenti. Cambiare colore al parquet permette non solo di uniformare la superficie, ma anche di nascondere difetti estetici.

In sintesi, intervenire sul colore è utile sia per esigenze estetiche che funzionali, evitando la sostituzione completa del pavimento, che sarebbe molto più costosa e invasiva.

Tecniche professionali per cambiare colore al parquet: alcuni accorgimenti

Per trasformare il colore di un parquet non basta verniciare: è necessario preparare il legno in modo corretto, scegliendo il trattamento più adatto allo stato del pavimento. Alcune tecniche professionali possono essere di aiuto in tal senso.

Lamatura: restauro completo del parquet

La lamatura è la lavorazione più profonda e completa. Consiste nell’asportare alcuni decimi di millimetro dello strato superficiale del parquet tramite un macchinario a lame rotanti.

Tale operazione consente di:

È l’intervento ideale quando il parquet è molto usurato o scolorito. Di solito va eseguita ogni 7-10 anni, ma solo se lo spessore del legno lo permette: dopo troppe lamature, il parquet rischia di assottigliarsi e perdere resistenza.

Verifiche fondamentali prima della lamatura

Prima di procedere, il parquettista effettua alcune valutazioni:

Levigatura: leggera e adatta a parquet in buone condizioni

La levigatura è un trattamento più superficiale rispetto alla lamatura. Viene eseguita con macchine carteggiatrici che eliminano il film lucido protettivo, rendendo la superficie opaca e pronta per la nuova finitura.

È indicata quando il parquet è in buone condizioni generali, senza graffi profondi, ma appare spento o macchiato. Molti la considerano la soluzione ideale per chi desidera cambiare colore velocemente, in maniera economica e senza dover affrontare un restauro troppo invasivo.

La scelta dipende dallo stato del pavimento e dall’effetto finale desiderato.

Sbiancare o scurire: tendenze e procedimenti

Una volta preparato il parquet, si può procedere con la trasformazione vera e propria. Le opzioni più richieste sono la sbiancatura e la scuritura.

La sbiancatura è un trattamento molto apprezzato negli ultimi anni, perché conferisce agli ambienti un aspetto moderno, fresco e luminoso. In questo caso, due sono i procedimenti a cui si può ricorrere:

Il procedimento prevede diversi passaggi:

  1. levigatura della superficie per rimuovere irregolarità e rendere il legno omogeneo;
  2. test della vernice sbiancante in un punto nascosto, per verificare la resa cromatica;
  3. applicazione uniforme della vernice coprente, con più mani se necessario;
  4. protezione finale con film trasparente (a base acqua o poliuretanico) che salvaguarda il legno da raggi solari, umidità e macchie.

Chi desidera un effetto più classico e sofisticato può invece optare per la scuritura. L’operazione è identica alla sbiancatura, ma si utilizzano vernici o impregnanti scuri, capaci di donare profondità e calore agli ambienti.

Le tonalità più richieste sono:

È consigliabile utilizzare sempre vernici ad acqua che uniscono resistenza, praticità e hanno un ridotto impatto ambientale.

Quanto costa cambiare colore al parquet

Cambiare parquet ha comunque dei costi che dipendono da diversi fattori: tipo di trattamento scelto, essenza del legno, condizioni del pavimento e finitura finale. Ecco a quanto ammonta la spesa da sostenere a seconda dei casi:

Ad esempio, un parquet in rovere può essere trattato con costi attorno ai 20 €/mq. Al contrario, un parquet in ciliegio richiede lavorazioni più complesse e può arrivare a 30 €/mq.

A confronto, sostituire completamente un parquet costa in media tra i 60 e i 120 €/mq (posa compresa), quindi il cambio colore è un investimento decisamente più conveniente.

Manutenzione e durata del nuovo colore: a cosa fare attenzione

Dopo aver cambiato colore al parquet, la fase di manutenzione è fondamentale per preservare nel tempo il risultato ottenuto. Non basta infatti affidarsi a una buona lavorazione: la cura quotidiana gioca un ruolo determinante. 

È importante utilizzare detergenti specifici per parquet, preferendo prodotti neutri e delicati che non intacchino la finitura. L’acqua in eccesso va sempre evitata: meglio un panno appena inumidito che un lavaggio abbondante, perché l’umidità può gonfiare o deformare il legno.

Un’altra accortezza riguarda la protezione dalle sollecitazioni meccaniche. Tavoli e sedie, se spostati di frequente, rischiano di lasciare segni evidenti: per questo conviene applicare feltrini sotto i piedini o prevedere tappetini nelle zone di maggiore passaggio. Allo stesso modo, i tappeti possono essere un valido alleato, ma vanno spostati di tanto in tanto per evitare differenze di colore dovute alla luce solare che scolorisce il legno scoperto.

Infine, per mantenere la superficie brillante e protetta, è consigliabile applicare periodicamente oli o cere specifiche, capaci di nutrire il parquet e creare una barriera contro sporco e umidità. Se queste attenzioni vengono rispettate, il nuovo colore può mantenersi vivo e uniforme anche per dieci anni.

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