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Manutenzione e Pulizia 19 settembre 2022

Teglie da forno: come orientarsi nella scelta tra materiali e tipologie


La teglia da forno è indispensabile per la cottura di svariati alimenti, ma occorre scegliere attentamente la tipologia più adatta: ecco alcuni consigli.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La teglia da forno è un elemento imprescindibile per ogni cucina, ma al momento dell’acquisto bisogna considerare vari aspetti per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze: in primo luogo i materiali, ma anche le forme, le dimensioni, le tipologie.

Ecco alcuni suggerimenti utili per scegliere al meglio.

Quali sono i materiali adatti nella scelta della teglia da forno?

Innanzitutto il primo elemento da considerare è il tipo di materiale. Ne esistono diversi e ognuno presenta particolari caratteristiche:

Alluminio

L’alluminio è il materiale più diffuso ed è usato sia per teglie usa e getta sia per modelli riutilizzabili. Non arrugginisce e il suo punto di forza è rappresentato dalla grande conducibilità termica, che permette la distribuzione uniforme del calore.

L’unico svantaggio è rappresentato dal fatto che questo materiale può essere attaccato dai cibi acidi, come succo di limone, aceto, salse di pomodoro, e da quelli molto salati, quali acciughe, capperi, salamoie, e pertanto è indicato preferibilmente per i prodotti di panificazione, quali pizze, focacce e crostate, che non presentano questo problema.

Alluminio anodizzato

Mantenendo tutti i pregi dell’alluminio, l’anodizzazione aumenta lo spessore dello strato esterno del metallo e rende la superficie più igienica e più resistente a graffi e macchie.



Acciaio inox

L’acciaio inox è molto resistente all’usura ed è altamente igienico. I suoi svantaggi sono costituiti sia dal fatto che può essere intaccato dai cibi acidi e salati, sia dalla scarsa conducibilità del calore.

Acciaio al carbonio

Molto durevole, l’acciaio al carbonio è resistente alle alte temperature ed è un buon conduttore di calore. Prima dell’utilizzo va trattato con olio e vanno evitati i lavaggi troppo aggressivi per non rovinarlo.

Acciaio alluminato

Molto usato nelle cucine professionali, unisce i pregi dell’acciaio e quelli dell’alluminio, risulta molto durevole e consente cotture uniformi.

Pyrex, ceramica e porcellana

Presentano uno spessore e un peso elevato, ma hanno diversi vantaggi, cioè si scaldano lentamente ma poi rimangono caldi a lungo, sono resistenti alle alte temperature, non si rovinano mai e sono adatti anche alla conservazione dei cibi in frigorifero. Questi materiali sono ideali per la preparazione di lasagne, pasta al forno, gratinature e sformati.

Ferro e ghisa

Poco utilizzati, hanno però diversi punti di forza, come la resistenza e la cessione graduale del calore, ma sono molto pesanti e possono arrugginire e pertanto richiedono un’attenta manutenzione nel lavaggio e nell’asciugatura.

Silicone

Leggero, flessibile, antiaderente, esso è molto versatile ed è utilizzabile a tutte le temperature dai meno 40 gradi fino ai 280. Si può lavare in lavastoviglie ma bisogna fare attenzione al contatto con oggetti appuntiti o taglienti per non danneggiarlo.

Le altre caratteristiche da considerare

Per scegliere le teglie da forno, oltre al tipo di materiale, occorre considerare altri aspetti.

La dimensione e la forma

Che può essere rettangolare, ovale o rotonda, in base all’alimento e alla preparazione che si vuole cucinare, tenendo presente che esistono teglie specifiche, per esempio per gli arrosti o per il pane.

Il tipo di cottura e di tecnica

Quali sono i tipi di cottura ottimali per ciascun cibo? Vediamo insieme quale tipo di cottura utilizzare tra grill, cartoccio, bassa temperatura, bagnomaria.

L’altezza dei bordi

In base alla quantità di cibo da cucinare e al tipo di piatto, se esso prevede sughi che non devono fuoriuscire dalla teglia o se ha uno spessore consistente, come le lasagne o gli arrosti.

Per alcune preparazioni, viceversa, è meglio optare per teglie senza bordi, come le placche, ideali per biscotti.

Lo spessore del fondo

Che contribuisce all’uniformità della cottura e che deve essere di almeno di 3-5 millimetri per le cotture molto prolungate, ma può essere inferiore invece per cuocere pizze e focacce.

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