La carta da forno è un elemento indispensabile in cucina, utile per cucinare al forno e capace di migliorare la cottura dei cibi.
In realtà, questo materiale può essere usato anche in altri modi, e non solo per l’utilizzo più frequente che tutti conosciamo. Scopriamo insieme cos’è esattamente la carta da forno, come si utilizza di solito e quali sono gli usi alternativi in cucina.
Quali sono le caratteristiche della carta da forno
La carta da forno è una tipologia particolare di carta, liscia e impermeabile. La sua caratteristica principale è la qualità antiaderente, capace di evitare che i cibi si attacchino al contenitore.
Normalmente, infatti, viene utilizzata per foderare teglie, pirofile, placche, stampi, prima di mettere il recipiente in forno per cuocere gli alimenti. In questo modo, la carta da forno permette di non ungere i recipienti con olio, burro o margarina e quindi di cucinare in modo più sano e più leggero.
Inoltre, ha una grande resistenza alle alte temperature, fino ai 220 gradi, senza bruciarsi o rilasciare sostanze nocive.
Quali sono gli usi alternativi della carta da forno
Oltre a questo impiego principale, però, questo materiale può essere usato in cucina in molti altri modi. Ecco i suoi possibili utilizzi:
- come piano di lavoro sul tavolo o sulla cucina, per impastare, infarinare, farcire, evitando di sporcare la superficie;
- per stendere gli impasti facilmente, per esempio quello per fare il pane o la pizza, ponendo l’impasto da lavorare con il mattarello tra due fogli di carta da forno ed evitando così che si attacchi al ripiano;
- come copertura nelle cotture e nelle preparazioni al microonde, nel quale non possono essere usati plastica o metallo;
- per cuocere al cartoccio, avvolgendo gli alimenti conditi in un doppio strato di carta da forno e chiudendo l’involto con una spennellata di acqua e farina;
- come sac à poche o tasca da pasticciere usa e getta, ripiegando a triangolo un riquadro, da utilizzare per decorare i cibi con salse, creme, burri e consistenze morbide dolci o salate;
- per conservare i cibi in frigorifero, come carni crude e formaggi, perché preserva la freschezza degli alimenti;
- per congelare gli alimenti in freezer, come polpette, crocchette, ravioli, evitando che essi si attacchino tra loro.
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