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parete con umidità e macchie nere
Manutenzione e Pulizia 27 febbraio 2026

Umidità di risalita: che cos’è e come si risolve


È un fenomeno che colpisce soprattutto i piani bassi delle case più vecchie e causa danni non solo estetici. Ecco le diverse soluzioni.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’umidità di risalita è una delle cause più frequenti di degrado negli edifici, soprattutto nei piani terra e nei seminterrati, dove il contatto diretto con il terreno espone le murature a un assorbimento costante di acqua. 

Si manifesta con macchie, intonaci che si sfaldano, efflorescenze saline e odori di chiuso che compromettono comfort e salubrità. Poiché l’acqua risale per capillarità attraverso materiali porosi come laterizio, tufo e calcestruzzo, il problema tende a ripresentarsi nel tempo se non viene affrontato con metodo. 

Scopriamo insieme che cos’è l’umidità ascendente, quando si forma e quali sono le soluzioni più efficaci per eliminarla e prevenirla.

Cos’è l’umidità di risalita

L’umidità di risalita, o capillare, si verifica quando l’acqua contenuta nel terreno penetra nei muri e comincia a risalire lentamente lungo la struttura, sfruttando la porosità dei materiali. Tale processo avviene grazie alla capillarità che consente ai liquidi di muoversi anche contro la forza di gravità.

L’origine è quasi sempre nelle fondazioni, soprattutto quando manca una barriera impermeabile o quando quella esistente si è deteriorata nel tempo. 

Le abitazioni più datate, realizzate quando l’impermeabilizzazione non era ancora una prassi consolidata, sono generalmente più vulnerabili al fenomeno.

Come riconoscerla: i segnali

I segnali sono piuttosto chiari:

A differenza della condensa, che varia in base alla stagione, l’umidità di risalita resta visibile anche quando cambiano temperatura e umidità relativa. Inoltre, mentre le infiltrazioni laterali dipendono dalla pioggia battente o da tubazioni danneggiate, qui il fenomeno è costante e parte sempre dal basso.

Le zone più colpite sono cantine, garage, bagni e locali poco ventilati. L’assenza di luce e ricambio d’aria, infatti, rallenta l’evaporazione e aggrava il deterioramento delle superfici.

Quando si forma l’umidità di risalita

L’umidità di risalita si sviluppa quando esistono condizioni favorevoli all’assorbimento dell’acqua dal terreno. Non dipende solo dalla presenza di acqua, ma soprattutto dai sali minerali disciolti che, durante l’evaporazione, cristallizzano e aumentano di volume deteriorando intonaco e muratura.

Le cause possono agire singolarmente o in combinazione. Le più comuni sono:

Le conseguenze, nel tempo, possono diventare rilevanti. Oltre ai danni estetici, si registrano perdite di resistenza meccanica delle malte, aumento dei costi energetici dovuto alla riduzione del potere isolante delle pareti e problemi di salubrità legati alla formazione di muffe e funghi.

Come prevenire

Affrontare l’umidità di risalita richiede un intervento tecnico mirato. Le soluzioni disponibili variano in base alla gravità del problema, alla tipologia di muratura e allo stato delle fondazioni.

Per eliminare l’umidità di risalita si può intervenire con:

Spesso conviene combinare più tecniche, soprattutto nei casi più compromessi.

Per prevenire, invece, è fondamentale intervenire già in fase progettuale o durante una ristrutturazione:

In alcuni casi, anche il rivestimento con pietra naturale posata con fuga può migliorare la traspirabilità della parete e proteggere l’intonaco sottostante, purché inserito in un ciclo di risanamento completo.

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