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Come chiudere un soppalco a vista e trasformarlo in una camera in più
Ristrutturazione ed Edilizia 28 febbraio 2024

Come chiudere un soppalco a vista e trasformarlo in una camera in più


Scopri come trasformare un soppalco in una camera in più: come chiudere un soppalco, quali sono le normative e i consigli per sfruttare al meglio questo spazio.
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi nella propria casa ha a disposizione un soppalco a vista, spesso non sa come sfruttare questa zona, senza rendersi conto di avere a disposizione uno spazio che può rivoluzionare l’aspetto (e la disposizione) della propria casa. Si può chiudere un soppalco a vista e trasformarlo in una camera? Quali sono le leggi per regolamentarlo e, soprattutto, cosa si può mettere su un soppalco? Rispondiamo a tutte queste domande e capiamo come trasformare un soppalco in una camera in più.

Cosa si può mettere su un soppalco?

I soppalchi offrono una versatilità straordinaria per quanto riguarda l’arredamento e l’utilizzo dello spazio. Una delle opzioni più popolari è trasformare il soppalco in una camera da letto, creando così una soluzione elegante e funzionale che permette di mantenere lo spazio sottostante aperto e senza divisioni aggiuntive.

Nel soppalco, è possibile inserire facilmente un letto, un armadio e anche una scrivania o una libreria, fornendo tutti gli elementi essenziali per una camera da letto comoda e accogliente. Questa configurazione permette di sfruttare al meglio lo spazio verticale, ideale soprattutto in case dalle dimensioni ridotte.

Un’alternativa creativa è dedicare il soppalco a una cabina armadio. Questo approccio libera spazio altrove in casa, evitando di appesantire gli altri ambienti con armadi ingombranti. Una cabina armadio nel soppalco non solo aggiunge un tocco decorativo, ma fornisce anche una soluzione pratica e intelligente per l’archiviazione dei vestiti e degli accessori.

Inoltre, il soppalco può essere trasformato in uno studio, offrendo uno spazio dedicato per svolgere attività come la corrispondenza o lo smart working. Questa soluzione permette di mantenere la privacy e la concentrazione senza la necessità di creare una stanza aggiuntiva in casa, ottimizzando l’utilizzo dello spazio disponibile.

Come trasformare un soppalco in camera da letto?

Dopo aver visto tutte le soluzioni che permettono di trasformare un soppalco in una camera in più, capiamo effettivamente come sia possibile farlo, e dunque come chiudere un soppalco.

Esistono diverse soluzioni per chiudere un soppalco aperto, ciascuna con i suoi vantaggi e le caratteristiche distintive. Una delle opzioni comuni è l’utilizzo di una ringhiera o balaustra, che può essere realizzata in diversi materiali come muratura, legno o metallo. La muratura offre solidità e può integrare impianti, anche se richiede più tempo per essere realizzata. Il legno è leggero e veloce da installare, mentre il metallo, oltre alla rapidità di montaggio, offre un impatto estetico raffinato.

Un’altra possibilità è chiudere il soppalco con il cartongesso, creando un palchetto adibito a specifici utilizzi, come un ripostiglio sopraelevato. Questa soluzione salvaspazio è ideale per sfruttare gli spazi vuoti e può essere utilizzata in varie stanze della casa, ad esempio per archiviare attrezzature sportive, scorte o oggetti di vario genere.

Per quanto riguarda la protezione del lato aperto del soppalco, la legge richiede l’installazione di un parapetto alto almeno 110 cm. Questo può essere realizzato con diverse soluzioni, tra cui il vetro, che conferisce un aspetto elegante ed essenziale, oppure il legno, ideale per un’estetica più rustica o nordica. Se si preferisce uno stile industriale, è possibile optare per strutture in ferro o acciaio, che offrono resistenza e carattere, completando il tutto con ringhiere in metallo o vetro per un design armonioso.



Come regolamentare un soppalco?

Per regolamentare un soppalco abitabile, è essenziale rispettare le disposizioni del Regolamento Edilizio e Igienico del Comune in cui si trova l’immobile. Le specifiche normative possono variare da comune a comune, ma in linea generale, l’altezza minima del locale da soppalcare deve essere di 435-440 cm, garantendo almeno 210 cm di altezza sopra e sotto il piano di calpestio, con un’eventuale soletta di almeno 15 cm. Se nella zona sottostante sono presenti il bagno o la cucina, sono richiesti almeno 240 cm di altezza sotto e 210 cm sopra il soppalco.

La superficie massima del soppalco è regolamentata, con il limite di 1/3 della superficie del locale se sopra e sotto il piano di calpestio ci sono 210 cm di altezza, o di 1/2 se sopra e sotto ci sono 220 cm. Per garantire adeguati rapporti aeroilluminanti, la superficie finestrata del locale, compresa quella del soppalco, non deve essere inferiore a 1/8 o 1/10 della superficie totale.

Quando un soppalco è abusivo?

In caso di soppalco abusivo, è necessario regolarizzare la situazione presso il Comune. Le sanzioni variano e dipendono dall’ampiezza del soppalco non in regola. Solitamente, il costo per la regolarizzazione oscilla tra i 60 e gli 80 euro al metro quadrato, ma può essere più alto in alcuni Comuni come Roma e Milano, dove può arrivare fino a 150 euro al metro quadrato. Per informazioni dettagliate sui costi e sulle procedure, è consigliabile contattare l’Ufficio Edilizia del Comune di competenza.



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