Link copiato!
Link copiato!
cucina e soggiorno con separazione in vetro
Ristrutturazione 28 marzo 2025

Come dividere cucina e soggiorno con il vetro


Una parete in vetro tra cucina e soggiorno aiuta a separare gli ambienti, isolare odori e rumori in un open space: ecco delle idee.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Gli ambienti open space, che uniscono cucina e soggiorno in un unico spazio, sono sempre più diffusi nelle abitazioni contemporanee, perché capaci di amplificare la percezione dello spazio e favorire la convivialità. L’assenza di pareti consente una maggiore luminosità naturale e un design moderno, spesso essenziale, dove i confini tra le funzioni si sfumano a favore di un’estetica più aperta.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione? E come si possono dividere cucina e soggiorno con il vetro? Ecco una guida.

Open space: quali sono i vantaggi

Quali sono i principali vantaggi dell’open space:

Gli svantaggi

Dall’altro lato, non è una soluzione priva di compromessi, perché gli svantaggi di un open space sono:

Cosa sapere prima di intraprendere il progetto di una parete vetrata

Prima di realizzare una divisione in vetro tra cucina e soggiorno, è essenziale valutare alcuni aspetti tecnici e progettuali. Innanzitutto, occorre analizzare le caratteristiche strutturali dell’ambiente: le dimensioni, la posizione di finestre e fonti di luce, la presenza di impianti elettrici e idraulici. Tutti questi elementi incidono sulla tipologia di vetrata che sarà possibile installare.

Un altro fattore importante è la destinazione d’uso della cucina: se si tratta di una cucina che viene frequentata e usata quotidianamente, sarà opportuno optare per una vetrata con chiusura totale per contenere gli odori. In caso contrario, se la cucina è poco utilizzata, si potrà optare anche per soluzioni più aperte o parziali.

È inoltre fondamentale affidarsi a un professionista per progettare la parete in modo sicuro, considerando le normative edilizie locali e gli aspetti legati alla sicurezza.

Come scegliere il vetro giusto

Il vetro rappresenta un materiale elegante, luminoso e moderno, ma non tutti i vetri sono adatti allo stesso tipo di progetto. Tra le soluzioni più comuni vi sono:

La scelta del vetro deve anche tener conto della manutenzione e della resistenza agli urti, motivo per cui molti scelgono vetri temperati o stratificati, più robusti rispetto a quelli standard.

Esempi di vetrate che dividono il soggiorno dalla cucina

Le soluzioni per separare cucina e soggiorno con il vetro sono molteplici e personalizzabili. Tra le più diffuse:

Ogni soluzione va studiata in base allo stile d’arredo, alle esigenze pratiche e all’uso quotidiano dello spazio.

Quanto costa creare un divisorio in vetro

I costi per realizzare una parete in vetro tra cucina e soggiorno variano sensibilmente in base a dimensioni, materiali, sistema di apertura e complessità del progetto. In media, si può stimare una spesa tra i 300 e i 700 euro al metro quadrato per una parete vetrata su misura.

Una semplice parete fissa in vetro trasparente può partire da circa 250 euro al mq, mentre le soluzioni con telai in ferro verniciato, finiture particolari o sistemi scorrevoli complessi possono superare i 1.000 euro al mq. Anche la manodopera incide sul costo finale: l’installazione di una parete in vetro richiede precisione, esperienza e attrezzature professionali.

Va inoltre considerato che eventuali modifiche agli impianti, lavori di muratura o strutture portanti aggiuntive possono far aumentare il preventivo finale. Per ottenere un’idea precisa del costo, è consigliabile richiedere più preventivi a ditte specializzate.

Come mantenere pulite e luminose le vetrate

Le pareti vetrate, seppur eleganti e scenografiche, necessitano di una certa cura per mantenere intatto il loro impatto visivo. Il vetro tende infatti a trattenere aloni, impronte e polvere, specialmente se collocato in ambienti come la cucina dove sono presenti vapore, fumi e schizzi.

Per mantenere le superfici brillanti è consigliabile pulire regolarmente con prodotti specifici per vetri o con una soluzione fai-da-te a base di acqua e aceto bianco. Utilizzare un panno in microfibra o una spatola tergivetro aiuta a evitare graffi e striature. È importante non trascurare anche i telai o i binari delle vetrate scorrevoli, dove si può accumulare sporco o grasso.

In ambienti particolarmente esposti, può essere utile scegliere vetri con trattamenti anti-impronta o idrorepellenti, che facilitano la pulizia e prevengono l’accumulo di sporco. Una corretta aerazione dell’ambiente, infine, aiuta a evitare la condensa che spesso si forma sulle vetrate esposte a sbalzi termici.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it