Link copiato!
Link copiato!
bagno piccolo
Ristrutturazione ed Edilizia • 18 febbraio 2026

Come ricavare un secondo bagno in casa?


Lavori invasivi o semplice ri-disposizione del locale? Cosa tenere in considerazione prima di iniziare i lavori per il secondo bagno.
author-avatar
Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Ricavare un secondo bagno in casa è sicuramente una delle soluzioni più richieste nell’ambito delle ristrutturazioni moderne, ma non sempre è possibile. 

Prima di tutto bisogna verificare che ci sia lo spazio sufficiente, e valutare attentamente aspetti fondamentali quali gli impianti idraulici e fognari, la distribuzione degli ambienti, i costi dell’intervento, le normative edilizie e le procedure burocratiche necessarie. 

Scopriamo come fare e cosa è necessario.

Si può creare un secondo bagno in casa?

Prima di pensare a come ricavarlo, bisogna stabilire se è possibile farlo. La risposta è sì, purché ci sia spazio sufficiente e un corretto collegamento agli impianti idraulici ed elettrici. Anche ambienti molto piccoli (ad esempio ripostigli o porzioni di corridoio) possono diventare bagni se vengono progettati con cura e sono preventivamente dotati dei necessari allacciamenti. 

Dal punto di vista tecnico, il fattore più importante resta la distanza dalla colonna di scarico principale. Quando il locale nuovo è molto distante dalla rete di scarico, può rendersi necessario ricorrere a dei sistemi ausiliari come pompe di sollevamento o trituratori, per facilitare il convoglio delle acque reflue verso il punto di scarico principale. Una soluzione che, però, richiede sicuramente una ulteriore manutenzione.

Come ricavare un secondo bagno in casa

Come detto, ricavare un secondo bagno necessita di una accurata valutazione degli spazi e dell’impianto esistente. Questi sono alcuni degli scenari possibili:

Naturalmente, qualunque sia il caso, è opportuno rivolgersi a un tecnico abilitato per valutare la fattibilità del proprio progetto. Una progettazione corretta evita di incorrere in costosi errori e garantisce che il bagno rispetti le normative vigenti, inclusa l’aerazione e la sicurezza degli impianti.

Quali permessi sono necessari per creare un secondo bagno?

E’ quasi sempre necessario presentare una pratica edilizia al Comune prima dell’inizio dei lavori. In Italia, gli interventi che comportano la creazione o la modifica degli impianti idrici, sanitari o elettrici rientrano nelle opere di manutenzione straordinaria, che richiedono la presentazione di una SCIA o una CILA asseverata da un tecnico abilitato.

Inoltre, è obbligatorio rispettare il Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n.37: gli impianti idraulici ed elettrici devono essere realizzati a regola d’arte e, alla fine dei lavori, deve essere rilasciata la Dichiarazione di Conformità (DICO) da parte dell’installatore.

Ogni bagno deve rispettare inoltre i requisiti minimi di aerazione naturale o, in alternativa, di ventilazione meccanica controllata, fondamentale per il ricambio d’aria e per evitare problemi di umidità all’interno dell’ambiente

Attenzione: la base normativa è nazionale, ma prima di realizzare un secondo bagno è sempre necessario verificare il regolamento edilizio del proprio Comune e affidarsi a un tecnico abilitato che controlli la conformità del progetto.

Ricavare un secondo bagno: aspetti tecnici da considerare

I bagni devono avere un adeguato sistema di aerazione: se non è possibile inserire una finestra, è obbligatorio installare una ventola di estrazione che garantisca il ricambio d’aria e limiti la formazione di umidità.

La vicinanza alla colonna di scarico principale incide particolarmente sulla spesa: più distante è il locale prescelto, più elevati saranno i costi e la complessità del lavoro.  

I bagni sono zone “umide”, e le norme elettriche richiedono l’utilizzo di componenti e protezioni specifiche (come prese con protezione differenziale e interruttori adeguati), oltre al rispetto delle zone di sicurezza attorno ai lavabi e ai sanitari.

Quanto costa ricavare un secondo bagno

Il costo per aggiungere un secondo bagno in casa può variare in modo significativo in base allo spazio, agli impianti, ai materiali utilizzati e alla manodopera.

I costi includono:

Prima di affidarsi a una ditta, si consiglia di chiedere un preventivo ad almeno tre diverse imprese per stimare correttamente il budget e confrontare soluzioni diverse, anche in funzione dei materiali o delle finiture scelte.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it