Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Ci sono alcune occasioni in cui si rende necessario spostare lo scarico del lavandino in cucina: questa operazione è abbastanza complessa e non sempre possibile con il fai-da-te.
Non si tratta solo di una questione estetica o di spazio: lo scarico è collegato all’impianto idraulico, quindi ogni modifica deve essere pianificata con attenzione per evitare problemi di perdite o cattivi odori.
Scopriamo quanto si possono spostare gli scarichi della cucina, come e chi può farlo.
Le ragioni per cui si può avere la necessità di spostare lo scarico del lavandino sono diverse:
Prima di capire come spostarlo, è utile sapere come è fatto uno scarico.
Il lavandino è collegato tramite un tubo di scarico a una colonna di scarico principale che convoglia le acque reflue verso la rete fognaria. L’acqua scende per gravità, quindi il tubo deve avere una leggera pendenza (circa 1-2 cm per metro) per permettere il corretto deflusso.
Questo significa che non si può spostare lo scarico liberamente, perché la pendenza e la distanza dalla colonna sono fattori determinanti. Se lo spostamento è troppo ampio o la pendenza insufficiente, l’acqua potrebbe ristagnare, generando cattivi odori e intasamenti.
In generale, è consigliabile non allontanare troppo il punto di scarico dalla colonna principale. Questa può dipendere dal diametro dei tubi e dallo spazio disponibile per mantenere la pendenza corretta. Se si deve spostare il lavello solo di pochi centimetri o decine di centimetri, l’operazione è abbastanza semplice.
Invece, per spostamenti superiori a un metro, potrebbe essere necessario intervenire sui muri o sul pavimento, il che implicherebbe la messa in opera di lavori più invasivi che richiederebbero l’intervento di un idraulico (e non solo).
La regola principale riguarda, come detto, la pendenza del tubo. Se la colonna di scarico è vicina, spostare il lavandino di 30-60 cm è un’operazione abbastanza semplice e gestibile anche in fai da te.
In ogni caso, bisogna procedere per gradi. I passaggi che stanno alla base dello spostamento dello scarico sono essenzialmente questi, ma valgono solo per piccoli e semplici spostamenti.
Quanto appena detto vale per uno spostamento di pochi cm (si parla di decine). Nel caso in cui fosse superiore a 30 cm-1 metro, oppure nel caso in cui fosse necessario rompere pareti o pavimenti o se l’impianto idraulico fosse molto vecchio, vi consigliamo di affidarvi a un idraulico professionista.
Questa operazione è sconsigliata dal punto di vista tecnico. La pendenza serve per far scorrere l’acqua per gravità: senza di essa, si rischia che l’acqua ristagni nei tubi, causando cattivi odori, intasamenti e malfunzionamenti.
In casi specifici è possibile utilizzare una pompa di scarico o un trituratore (detto anche “sollevatore di scarichi”). Si tratta di dispositivi che permettono di spostare lo scarico anche in direzioni o altezze non favorevoli, “spingendo” l’acqua verso la colonna di scarico.
Sono soluzioni indicate nelle cucine che hanno dei vincoli strutturali o nelle quali si vuole collocare il lavello su un’isola o in una zona lontana dalle pareti.
Il costo dello spostamento dello scarico del lavandino in cucina dipende principalmente da tre fattori: