Link copiato!
Link copiato!
lavori di costruzione
Ristrutturazione 28 ottobre 2024

Fondazione a trave rovescia: cos’è e quando si usa


Fondazione a trave rovescia: di cosa si tratta e quali sono le differenze con la fondazione a platea? Quando si usa? Leggi di più.
author-avatar
Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La fondazione a trave rovescia rappresenta una delle soluzioni più versatili e impiegate nell’ambito delle costruzioni, poiché consente di distribuire in modo uniforme i carichi su terreni con caratteristiche di resistenza variabili.

Questa tipologia di fondazione si distingue per la sua struttura invertita: una trave in cemento armato, posizionata capovolta rispetto a una trave classica, che sostiene la struttura e scarica i pesi su un’ampia superficie di terreno. Questo metodo costruttivo, ormai consolidato, è frequentemente adottato per edifici con carichi medi, su terreni che richiedono una distribuzione equilibrata delle sollecitazioni.

Caratteristiche tecniche della fondazione a trave rovescia

La fondazione a trave rovescia è strutturata con travi in cemento armato a sezione rettangolare o a T rovesciata, disposte ortogonalmente in un reticolo che riproduce la pianta dell’edificio. A differenza di altre tipologie di fondazione, come i plinti isolati o le fondazioni a platea, consente di ridurre i cedimenti differenziali grazie alla maggiore rigidezza offerta dalla rete di travi.

La trave rovescia agisce distribuendo i carichi grazie a un sistema di armature metalliche interne, che sopportano le tensioni di trazione e taglio generate dal carico statico dell’edificio. Per garantire la stabilità della struttura, viene aggiunto un getto di pulizia, noto come magrone, che separa la trave dal terreno, proteggendola da agenti chimici e umidità.

Quando usare la fondazione a trave rovescia?

L’adozione di una fondazione a trave rovescia è particolarmente indicata in contesti di costruzione complessi. Questo tipo di fondazione è una scelta efficace per terreni con bassa capacità portante o che presentano irregolarità nelle proprietà meccaniche, come terreni argillosi soggetti a variazioni di volume in base al contenuto d’acqua.

In tali situazioni, le travi rovesce migliorano la distribuzione dei carichi e offrono una maggiore resistenza ai movimenti del terreno. Un ulteriore vantaggio risiede nella loro capacità di assorbire le forze orizzontali in zone sismiche, riducendo il rischio di ribaltamento della struttura e favorendo la dissipazione delle energie sismiche.



Differenze tra fondazione a trave rovescia e fondazione a platea

La fondazione a platea, simile per certi aspetti, differisce nella modalità di distribuzione dei carichi. Consiste in una lastra continua in cemento armato che copre l’intera base dell’edificio, risultando ideale per strutture con carichi elevati su terreni particolarmente deboli.

Sebbene offra una migliore protezione contro l’umidità e sia spesso più rapida da installare, la platea richiede una quantità superiore di materiale rispetto alla fondazione a trave rovescia, il che può incidere sui costi. Per edifici con carichi concentrati ma moderati, invece, la fondazione a trave rovescia rappresenta una soluzione economicamente vantaggiosa e strutturalmente adeguata.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it