Link copiato!
Link copiato!
Palazzo Re Enzo Bologna
Bologna 24 marzo 2025

Palazzo Re Enzo a Bologna: storia, curiosità e come visitarlo


Tra leggende, affreschi gotici e segrete, andiamo alla scoperta della storia di Palazzo Re Enzo a Bologna, un simbolo della città.
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Pochi luoghi evocano il fascino medievale di Bologna come Palazzo Re Enzo. Questo imponente edificio, situato nel cuore pulsante della città, è testimone di intrighi, prigionie e trasformazioni architettoniche. Costruito nel XIII secolo come parte del complesso amministrativo cittadino, diventa la dimora forzata di un re prigioniero, il cui nome è legato per sempre a queste mura.

Oggi, il Palazzo continua a esercitare il suo magnetismo, ospitando eventi culturali e rievocazioni storiche. Scopriamo insieme le vicende, le curiosità e le informazioni utili per visitare questo straordinario simbolo di Bologna.


SCOPRI ANCHE: Il portico più lungo del mondo è a Bologna


La storia del Palazzo Re Enzo

Com’è intuibile dal suo nome, il Palazzo è strettamente legato alla figura di re Enzo di Sardegna, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, che trascorre tra queste mura gran parte della sua vita in prigionia, dopo la cattura nel 1249 da parte delle truppe guelfe bolognesi, durante la battaglia di Fossalta. 

La costruzione della struttura risale al 1244-1246 e nasce come ampliamento del vicino Palazzo del Podestà, per soddisfare le esigenze amministrative del Comune di Bologna. 

Nonostante la sua prigionia, Re Enzo vive in condizioni piuttosto agiate all’interno del Palazzo, con servitori e un certo grado di libertà, ma non gli è mai concesso di lasciare l’edificio fino alla sua morte, nel 1272. La leggenda narra di numerosi tentativi di fuga, tutti falliti, ognuno dei quali contribuisce a creare un alone di mistero intorno alla sua figura.

Nel corso dei secoli, il Palazzo subisce diverse modifiche e restauri, mantenendo però il suo originario aspetto medievale. Oggi, la sua architettura gotica, con ampie finestre ad arco e merlature, continua ad affascinare i visitatori.

Le leggende del re prigioniero

Come accennato, pare che Re Enzo abbia cercato più volte di fuggire, sebbene fosse legato, secondo una delle tante leggende, da catene d’oro. Ci prova travestendosi ora da mercante, ora mescolandosi tra le dame di compagnia. Tuttavia, ogni tentativo è sventato dalle guardie bolognesi, anche quando prova a scappare nascondendosi in una grande cesta del pane, portata in spalla da un garzone: a tradirlo sono i suoi lunghi capelli biondi, che fuoriescono a sua insaputa dalla cesta.

Secondo un’altra leggenda, la casata dei Bentivoglio (signori di Bologna) è originata dall’amore che lega re Enzo alla contadina Lucia, alla quale rivolge spesso le parole: Anima mia, ben ti voglio”. L’unione tra i due amanti genera un bambino, a cui è assegnato, appunto, il nome Bentivoglio.

Cosa vedere

L’interno del Palazzo offre diversi ambienti da visitare. Tra i più interessanti, c’è senza dubbio la grande Sala del Trecento (oggi Sala degli Atti), dai soffitti lignei e le decorazioni medievali, progettata nel 1386 e poi adibita ad archivio comunale. Non meno suggestivo è il Salone del Podestà, prima aula di giustizia, successivamente teatro comunale e infine spazio per il gioco del pallone.

Per conoscere l’ambiente in cui il sovrano ha trascorso la sua prigionia, devi salire al secondo piano ed entrare nella Sala di re Enzo. Per ammirare, invece, un fantastico panorama sulle torri bolognesi, puoi visitare la Sala del Quadrante, il cui soffitto è affrescato con l’immagine del quadrante di un orologio.

Camminando puoi trovare affreschi e decorazioni gotiche, testimonianze del passato glorioso del Palazzo, e puoi imbatterti nelle esposizioni temporanee, che spaziano dall’arte contemporanea alla storia locale.

In ultimo, le segrete, accessibili con visite guidate speciali, che raccontano le storie dei prigionieri e delle guardie che vi hanno vissuto.

Palazzo Re Enzo Bologna

Curiosità

Tra il Palazzo Re Enzo e quello del Podestà si trova il Voltone del Podestà, un passaggio caratterizzato da un fenomeno acustico particolare: parlando in un angolo dell’arco, la voce viene trasmessa in modo chiaro all’angolo opposto, come un primitivo sistema di telecomunicazione medievale.

Come visitare Palazzo Re Enzo

Palazzo Re Enzo è situato in Piazza del Nettuno, a pochi passi da Piazza Maggiore, ed è facilmente accessibile a piedi dal centro di Bologna. Se arrivi in auto, puoi sostare nei parcheggi sotterranei nelle vicinanze, come il Parcheggio Piazza VIII Agosto.

Gli orari di apertura variano a seconda delle esposizioni e degli eventi in corso. Ti consigliamo di consultare il sito ufficiale o quello dell’ufficio turistico di Bologna per aggiornamenti sulle visite guidate e sulle mostre temporanee.

L’ingresso al Palazzo può essere gratuito o a pagamento, a seconda degli eventi ospitati. In alcuni periodi dell’anno sono organizzate visite guidate che permettono di esplorare le sue stanze e conoscere nel dettaglio la storia del luogo.

Palazzo Re Enzo saprà offrirti un’esperienza unica nel cuore di Bologna. La sua importanza storica, l’atmosfera suggestiva e le molteplici attività culturali che si tengono al suo interno lo rendono una tappa imperdibile per chiunque voglia scoprire il patrimonio artistico e storico della città.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it