Link copiato!
Link copiato!
Palazzo Pitti a Firenze
Firenze 7 maggio 2024

Cosa vedere al Palazzo Pitti di Firenze? Storia e caratteristiche


Palazzo Pitti, iconica residenza nel cuore di Firenze, ospita una vasta gamma di musei e collezioni d'arte. Ecco la sua storia.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Palazzo Pitti è un simbolo di Firenze e una testimonianza dell’evoluzione storica e culturale della città.

Pur essendo stato abitato per secoli da tre dinastie – i Medici, gli Asburgo-Lorena e i Savoia – il palazzo porta ancora oggi il nome del suo primo proprietario, Luca Pitti, un mercante fiorentino che ne commissionò la costruzione nel Quattrocento.



Storia di Palazzo Pitti

Il progetto originale, attribuito a Filippo Brunelleschi, rimase incompiuto dopo la morte di Pitti nel 1473, lasciando il palazzo con solo tre porte e sette finestre. Nel 1549, Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici, acquistò il palazzo per farne la residenza del Granducato di Toscana.

L’architetto Bartolomeo Ammannati ampliò la struttura e contribuì alla creazione del Giardino di Boboli, uno dei giardini all’italiana più belli al mondo. Durante il periodo dei Lorena, furono aggiunte le due ali laterali del palazzo, arricchendolo ulteriormente.

Il palazzo fu successivamente abitato dai Savoia, durante gli anni in cui Firenze fu capitale d’Italia. Nel 1919, fu donato allo Stato Italiano da Vittorio Emanuele III e oggi ospita una serie di musei e collezioni d’arte.



Musei e attrazioni 

Palazzo Pitti oggi è sede di numerosi musei, tra cui:

Piano terreno e mezzanino

  1. Tesoro dei Granduchi: racchiude una collezione di oro, gioielli, argenterie, preziosi vasi, avori, cristalli e opere in pietre dure raccolte in secoli di collezionismo mediceo. È situato nell’ex appartamento estivo dei Medici, con pareti affrescate da Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli. La Cappella Palatina, parte del Tesoro dei Granduchi, mostra il gusto tardo settecentesco con decorazioni di Bernardo Fallani e Luigi Ademollo.
  2. Museo delle Icone Russe: aperto nel 2022, conserva il più antico nucleo di icone russe fuori dai territori dell’antica Rus’, con opere dal XVI al XVIII secolo.

Piano nobile

Qui troviamo la Galleria Palatina, che offre una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali, tra cui dipinti di Caravaggio, Botticelli, Vasari, Tintoretto, Raffaello, Tiziano, Rubens e altri. La Galleria Palatina include:

Al piano nobile ci sono anche gli appartamenti Imperiali e Reali: occupano 14 sale di rappresentanza dell’ala destra, arredate con mobili delle collezioni medicee, lorenesi e sabaude.

Secondo piano

Al secondo piano c’è la Galleria d’Arte Moderna. Situata negli appartamenti dei Lorena, offre una collezione di opere dal Settecento al Novecento, inclusi dipinti del Neoclassicismo, Romanticismo e la scuola dei Macchiaioli.

Include opere di Fattori, Hayez, Lega, Signorini, e una sala dedicata a Diego Martelli.

    Palazzina della Meridiana

    Museo della Moda e del Costume: ospita abiti, accessori, biancheria intima, gioielli, bigiotteria e costumi di scena dal XVIII secolo ad oggi.

      Giardino di Boboli 

      Il Giardino di Boboli è uno dei più importanti giardini storici italiani, la sua progettazione fu affidata a Niccolò Tribolo, e il lavoro fu proseguito da altri architetti, tra cui Bartolomeo Ammannati, Bernardo Buontalenti e Giulio Parigi.

      Il nome “Boboli” sembra derivare dal nome della famiglia De’ Bogoli, che possedeva una villa nell’area prima che fosse acquistata dai Medici. Il giardino si estende su una vasta area di oltre 45.000 metri quadrati e rappresenta un esempio eccezionale di giardino all’italiana, caratterizzato da terrazze, viali alberati, aiuole geometriche e statue decorative.

      Il Giardino di Boboli è anche un vero e proprio museo a cielo aperto, con una collezione di statue che spaziano dall’antichità romana al periodo rinascimentale

      Curiosità e attrazioni limitrofe 

      Sapevate che l’enorme dimensione delle finestre di Palazzo Pitti è dovuta al desiderio dei Pitti di renderle più grandi della porta di Palazzo Medici-Riccardi, in un gesto di rivalità e prestigio? Tra le altre curiosità che circondano la storia e il fascino del Palazzo, ce n’è una che riguarda anche il suo giardino: nel Giardino di Boboli si trova un anfiteatro dove sono state celebrate alcune delle prime opere della storia. Questo anfiteatro è stato costruito sfruttando la cavità formata dall’estrazione della pietra utilizzata per la costruzione del palazzo.

      Se invece siete a Firenze e volete approfittarne per visitare altre attrazioni, allora dovete sapere che nelle vicinanze Palazzo Pitti si trova nel quartiere di Oltrarno, a pochi passi da Ponte Vecchio e dal Corridoio Vasariano, che collega il palazzo a Palazzo Vecchio, offrendo un percorso storico attraverso il cuore di Firenze. 

      Newsletter
      Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

      Articoli più letti
      Google News Banner
      Contatta la redazione
      Contatta la redazione
      Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it