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Cosa vedere nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e come visitarla
Firenze e Provincia 25 dicembre 2025

Cosa vedere nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e come visitarla


Voluta da Giovanni di Bicci de’ Medici che desiderava una cappella funebre per la famiglia, il progetto per la Vecchia Sagrestia di San Lorenzo fu affidato a Brunelleschi.
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Vincenzo Borriello

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo si trova all’interno dell’omonima basilica di di Firenze che, quotidianamente è meta dei tanti turisti che si recano in città. La basilica di San Lorenzo e l’arte che in essa è racchiusa, è un forte richiamo tanto per i fedeli quanto per chi vuole conoscere le bellezze del capoluogo toscano.

La storia della Sagrestia Vecchia

La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo è opera dell’ingegno di Filippo Brunelleschi ed è ritenuta una delle principali opere architettoniche del primo Rinascimento, un autentico capolavoro come sottolineato da molti esperti; al suo interno ci sono anche importanti contributi di Donatello. La sagrestia fu costruita a partire dal 1420 su commissione di Giovanni di Bicci de’ Medici che desiderava una cappella funebre per la sua famiglia.

Giovanni di Bicci de’ Medici si rivolse a quello che era l’architetto più famoso di Firenze, Filippo Brunelleschi, era il 1419. Giovanni voleva un progetto ispirato a quanto fatto da Lorenzo Ghiberti per la sagrestia di Santa Trinità, il mausoleo familiare fatto costruire dal suo rivale Palla Strozzi. Dopo aver realizzato il progetto, Brunelleschi seguì i lavori dell’opera dal 1421 al 1428.

Mentre si svolgevano i lavori per la sagrestia, nel 1421 Brunelleschi ricevette anche l’incarico per l’intera chiesa di San Lorenzo. Il principale finanziatore del progetto fu proprio Medici. I lavori furono ultimati in tempo utile per celebrare il funerale di Giovanni di Bicci che morì il 20 febbraio 1429. 

Nel 1433 le spoglie del banchiere fiorentino, unitamente a quelle della moglie Piccarda Bueri, detta Nannina, furono adagiate nella tomba che si trova sotto il tavolo centrale di marmo. La tomba fu scolpita da Donatello e da Buggiano. La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, dedicata a San Giovanni Evangelista, fu chiamata così in seguito alla costruzione della Sagrestia Nuova, opera di Michelangelo.

Cosa vedere nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo

Della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, come della stessa Basilica, c’è tanto da ammirare oltre la tomba di Giovanni di Bicci e della sua consorte, Piccarda Bueri, a cominciare dal Dipinto Parietale della Volta Celeste. Solo nel 1969 la paternità dell’opera fu attribuita a Pesello, come veniva chiamato il pittore e decoratore Giuliano d’Arrigo

Tuttavia sull’autore non tutti concordano. l’Affresco della Volta Celeste è datato agli anni ‘40 del 1400. L’opera, raffigurata sulla volta della cupola nella scarsella, rappresenta la situazione cosmologica del sole e delle costellazioni in una data precisa: la notte del 4 luglio 1442. Il cielo, con molta probabilità, è quello di Firenze. 

Il dipinto parietale si sviluppa da una base di azzurrite e con l’utilizzo della foglia d’oro per creare stelle e pianeti. Per le costellazioni in chiaroscuro fu impiegato del bianco di piombo.

Le decorazioni interne della Sagrestia Vecchia
Le decorazioni interne della Sagrestia Vecchia

Il contributo di Donatello

A più riprese Donatello lavorò alla Sagrestia Vecchia di San Lorenzo: realizzò una serie di decorazioni in stucco policromo notevoli per intensità ed espressività. Si ritiene che l’artista si avvalse di alcuni collaboratori, probabilmente Michelozzo e/o Luca della Robbia.

La prima decorazione realizzata da Donatello dovrebbe essere “Le Storie di San Evangelista” (1428-1429 e 1432) che comprendono:

Al centro degli arconi, in alto si trovano i tondi degli Evangelisti, datati 1435. Questi comprendono:

Donatello ha anche realizzato le due coppie di battenti delle porte bronzee dei vani laterali: “La Porta dei Martiri” e “La Porta degli Apostoli”. Sopra le porte si trovano due edicole con a sinistra i Santi Stefano e Lorenzo e a destra i Santi Cosma e Damiano.

Basilica di San Lorenzo
Basilica di San Lorenzo

Altre opere

A Luca della Robbia è attribuito il fregio con i Cherubini e Serafini. È solo nel 2000 che il monumento funebre di Giovanni di Bicci e Piccarda Bueri è stato attribuito a Donatello, probabilmente con la collaborazione di Buggiano. Si ritiene che il monumento fu disegnato da Donatello e il lavoro materialmente realizzato da Buggiano e Pagano di Lapo Portigiani. 

Il monumento funebre a Giovanni e Pietro de’ Medici è firmata da Verrocchio. Sul pianale sotto l’altare si trova un busto di San Lorenzo attribuito a Desiderio da Settignano, in precedenza l’opera era stata attribuita a Donatello.

Come visitare la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo

La Sagrestia Vecchia di San Lorenzo rientra nella visita al complesso della Basilica. Le visite sono possibili dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 16:30. Il costo del biglietto è di 9 euro e comprende, oltre alla visita alla Basilica e alla Sagrestia Vecchia, i chiostri, il museo del tesoro della basilica, la cripta e i sotterranei monumentali.

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