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casa di Michelangelo
Firenze 23 agosto 2024

Dove abitava Michelangelo a Firenze? Alla scoperta di Casa Buonarroti


Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sulla casa-museo di Michelangelo a Firenze.
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Firenze, culla del Rinascimento, ospita in via Ghibellina 70 uno dei suoi gioielli: la Casa Buonarroti.

Questo luogo non è solo un monumento dedicato alla memoria di Michelangelo, ma un vero e proprio scrigno di storia, arte e cultura, e rappresenta una delle realtà museali più singolari e affascinanti della città.



Casa Buonarroti, un museo ricco di storia

La Casa Buonarroti è tanto un museo quanto un luogo della memoria, che oggi celebra il genio di Michelangelo attraverso un fastoso apparato barocco e le ricche collezioni d’arte della famiglia Buonarroti.

Al suo interno, è possibile ammirare due celebri rilievi marmorei realizzati da Michelangelo nella sua giovinezza: la “Madonna della Scala”, testimonianza dello studio appassionato di Donatello, e la “Battaglia dei Centauri”, che evidenzia l’amore mai sopito dell’artista per l’arte classica.

La storia della famiglia Buonarroti

Oltre alle opere di Michelangelo, la casa-museo racconta la storia secolare della famiglia Buonarroti, che si è impegnata per ampliare, abbellire e conservare questa dimora. La famiglia, infatti, ha raccolto una vasta collezione d’arte che si distribuisce sui due piani del museo.

Particolarmente significativa è la collezione di disegni autografi di Michelangelo, costituita da oltre duecento preziosi fogli, alcuni dei quali esposti a rotazione nella sala appositamente attrezzata del piano nobile.

La preservazione delle opere

La storia della collezione di disegni di Michelangelo è affascinante. Sebbene l’artista, prima di morire, avesse distrutto molti dei suoi disegni per non mostrare al mondo le fatiche e i tentativi del suo ingegno, alcuni fogli rimasero a Firenze presso la famiglia.

Questi, insieme ad altri recuperati a Roma dal nipote Leonardo, costituirono la base di una delle più grandi collezioni di disegni michelangioleschi al mondo. Nonostante le vendite e le dispersioni nel corso dei secoli, la raccolta della Casa Buonarroti rimane una delle più ricche e preziose al mondo.

Il progetto con Santa Croce

Recentemente, un progetto congiunto tra la Casa Buonarroti e il complesso monumentale di Santa Croce ha permesso di creare percorsi di visita che collegano i capolavori della giovinezza di Michelangelo esposti nella Casa con il luogo di sepoltura dell’artista nella chiesa di Santa Croce.

Questa iniziativa mira a valorizzare la storia del quartiere di Santa Croce, dove Michelangelo visse e lavorò, e a riscoprire la sua identità più autentica attraverso attività culturali e promozionali.

Una dimora nobiliare

La Casa Buonarroti, acquistata da Michelangelo nel 1508 e abitata dal 1516 insieme ai familiari, divenne un simbolo del desiderio dell’artista di lasciare un’eredità duratura. Nonostante l’artista non riuscì a vedere attuate tutte le sue aspirazioni, fu grazie al pronipote Michelangelo Buonarroti il Giovane che, nella prima metà del Seicento, la dimora venne trasformata nel palazzo che possiamo visitare oggi.

Egli fece lavorare i maggiori artisti dell’epoca per decorare le sontuose sale della casa, collocando i pezzi più preziosi della collezione di famiglia, molti dei quali ancora presenti nel percorso museale.

Casa Buonarroti come centro di ricerca

La Casa Buonarroti non è solo un luogo di esposizione, ma anche un centro di ricerca. Annualmente, il museo organizza mostre tematiche che riguardano il patrimonio culturale, artistico e le memorie della Casa, oltre che Michelangelo e il suo tempo.

Queste esposizioni, accompagnate da cataloghi di alto valore scientifico, hanno guadagnato fama internazionale per la preziosità dei prestiti e l’originalità delle tematiche affrontate.

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