Link copiato!
Link copiato!
Firenze
Firenze 27 novembre 2024

Firenze e locazioni brevi: targhe d’ottone per il CIN, ecco le regole


Nuovi criteri per l’esposizione del CIN nelle locazioni brevi di Firenze: dimensioni, materiali e vincoli Unesco.
author-avatar
Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Dopo aver approvato una delibera, che impone la rimozione delle cassette porta chiavi dalle facciate degli edifici nel centro dichiarato patrimonio UNESCO, il Comune di Firenze continua ad emanare nuove norme volte a rendere un turismo più vivibile e sostenibile.

Dal 1° gennaio 2025, tutte le locazioni turistiche brevi in Italia dovranno esporre il Codice identificativo nazionale (CIN), ma Firenze ha stabilito regole specifiche per assicurare decoro e uniformità. 

Nelle aree UNESCO, infatti, le targhe dovranno essere in ottone, di dimensioni massime 6×2 cm, con scritte nere, integrate nella pulsantiera dei campanelli, se presente. Fuori dall’area UNESCO, si potranno utilizzare targhe leggermente più grandi, fino a 8×2 cm.

Per un turismo sostenibile ed una città vivibile 

La definizione dei criteri per il CIN è solo uno dei dieci punti contenuti nel decalogo “Turismo sostenibile & città vivibile”, approvato dalla Giunta comunale. 

Questo insieme di misure mira a limitare l’impatto sociale, ambientale e fisico del turismo di massa, mantenendo alta la qualità della vita dei residenti e proteggendo il patrimonio culturale. “Abbiamo adottato i primi provvedimenti concreti per un turismo sostenibile e decoroso,” ha dichiarato l’assessore Jacopo Vicini.

Nessuna burocrazia aggiuntiva, solo regole chiare

Le targhette non saranno soggette all’imposta sulla pubblicità né richiederanno autorizzazioni al Comune. Ogni targa dovrà riportare solo la tipologia dell’attività e il Cin, senza aggiungere loghi o messaggi promozionali. 

Questa semplificazione amministrativa rappresenta un esempio di regolamentazione equilibrata, che sostiene i gestori delle locazioni turistiche senza gravare ulteriormente sulla burocrazia.

Firenze traccia la rotta: un modello per le città d’arte del futuro

La scelta del Comune di Firenze rappresenta un esempio virtuoso per tutte le città d’arte che vogliono preservare il decoro dei propri centri storici e migliorare la qualità della vita urbana. 

In un contesto in cui la pressione turistica e le trasformazioni urbanistiche rischiano di compromettere l’identità storica e culturale delle città, Firenze dimostra come sia possibile coniugare tutela del patrimonio con l’esigenza di una vivibilità sostenibile, non solo per valorizzare il proprio tessuto urbano, ma anche per garantire un futuro alle comunità che lo abitano.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it