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10 curiosità sul Lazio
Italia 12 gennaio 2025

10 curiosità sul Lazio, tra storia, natura e gastronomia


Dalla Roma antica alle meraviglie naturali, tra storia millenaria e tradizioni uniche, preparati a conoscere i segreti di questa affascinante regione.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È una terra che incanta e stupisce, un crogiolo di storia, miti e tradizioni che vanno ben oltre la sua celebre capitale, Roma. Se pensi di conoscere già tutto sul Lazio, preparati a ricrederti: dal fascino misterioso delle antiche necropoli etrusche ai panorami mozzafiato dei suoi laghi vulcanici, fino alle leggende che sembrano vivere ancora oggi nei suoi borghi medievali. Ogni angolo del Lazio nasconde curiosità uniche, storie segrete e tesori naturali che aspettano solo di essere scoperti. Partiamo alla scoperta di 10 di queste meraviglie, svelando un lato inedito e affascinante di una delle regioni d’Italia più ricche di bellezza e cultura.

Roma, tra chiese e “nasoni” 

La “Città Eterna”, capitale dell’Impero Romano, ha un glorioso passato, testimoniato dai tanti monumenti storici. Quello che, però, forse non sai è che Roma è la città con più chiese al mondo: se ne contano quasi 1000, delle quali molte sconsacrate, ognuna custode di un ricchissimo patrimonio artistico.

Non è da meno il numero di fontane in cui ti imbatti, camminando per le strade, vicoli e piazze: circa 2500. Sono i cosiddetti “nasoni”, inizialmente decorati con tre teste di drago, poi mutati nel corso del tempo, fino ad assumere l’attuale forma ricurva da cui prendono il nome. Un vero toccasana per chi visita la città, soprattutto d’estate, dal momento che queste fontane erogano acqua fresca e potabile gratuita.

Roma

Il Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa

La nostra penisola è caratterizzata da un’intensa attività geologica e nel Lazio ne trovi una traccia significativa: la regione ospita, infatti, il più grande lago vulcanico d’Europa. Con la sua estensione di 114 chilometri quadrati, il Lago di Bolsena si distingue per la sua bellezza naturale e per le isole che circonda con le sue acque (l’Isola Bisentina e l’Isola Martana). Oltre ad essere un attrattivo luogo di villeggiatura estiva in cui praticare svariate attività, dalla vela al nuoto e la pesca, questo bacino lacustre ti incanterà per la sua biodiversità e i suoi tanti ecosistemi.

Lago di Bolsena

Viterbo, la “Città dei Papi”

Famosa per le sue terme già in epoca romana, Viterbo è conosciuta anche come la “Città dei Papi”, perché sede pontificia per più di 70 anni, a partire dal 1257: Papa Alessandro IV si trasferì qui da Roma per le continue sommosse, durante i periodi di conflitto con l’Impero e con altre fazioni politiche italiane. La città ha ospitato oltre 40 papi nel Medioevo e nel Rinascimento, anche dopo il trasferimento definitivo del papato a Roma nel 1297, continuando a configurarsi nel tempo come un centro di grande valore culturale e religioso.

Viterbo

Il Parco Nazionale del Circeo e la leggenda di Circe

Il Parco Nazionale del Circeo è una delle riserve naturali più belle del Lazio. Situato lungo la costa tirrenica, l’area è celebre per la sua biodiversità e per la sua connessione con la mitologia. Secondo la leggenda, il Monte Circeo è il luogo dove la maga Circe, protagonista dell’Odissea di Omero, trasformava gli uomini in animali.

Circeo

Civita di Bagnoregio, “la città che muore”

Civita, al confine tra Lazio e Umbria, è soprannominata “la città che muore” perché letteralmente minacciata dalla forza della natura: la località sorge, infatti, su una collina di tufo, che è progressivamente erosa dal vento, dalle piogge e dai movimenti sismici. La collina è fragile, e ogni anno una parte della città scompare, con edifici e strade che crollano nel vuoto sottostante. Nel suggestivo borgo vivono, ormai, appena una decina di abitanti. Cerca di visitarla al più presto! Ma ricorda che puoi raggiungerla solo percorrendo a piedi un ponte di 300 metri (i mezzi pubblici non sono ammessi, per ragioni di sicurezza).

Civita di Bagnoregio

Monte Terminillo e il sentiero planetario

Sapevi che il Lazio ospita anche il percorso astronomico tematico più lungo d’Europa? Proprio così: con i suoi 7,7 km il Monte Terminillo ti consente di simulare una sorta di viaggio nello Spazio in poco meno di 3 ore! 10 piazzole con i nomi del Sole e dei pianeti, distanziate l’una dall’altra in modo da rispettare le “proporzioni” del Sistema Solare, in un tragitto mozzafiato, con tanto di citazioni di Verne, autore a cui è dedicato il sentiero.

Monte Testaccio, la prima discarica della storia

Si eleva nel cuore di Roma, nel quartiere Testaccio, a sud del centro storico, tra il fiume Tevere e il colle Aventino. È alto circa 50 metri e ha un diametro alla base di circa 700 metri. Il Monte Testaccio, però, non è ha un’origine naturale: è una collina artificiale composta da milioni di anfore romane rotte.

Durante l’epoca romana, Monte Testaccio era il sito di una grande discarica per anfore, utilizzate principalmente per il trasporto di olio d’oliva (il principale prodotto commerciale dell’epoca). Le anfore erano di terracotta e venivano usate per trasportare vari beni, tra cui olio, vino, garum (una salsa di pesce molto usata nella cucina romana) e altri alimenti. Una volta che i vari prodotti venivano consumati, le anfore vuote venivano gettate in questa discarica, che nel tempo si è accumulata fino a formare la collina che vediamo oggi.

Cerveteri e Tarquinia, le necropoli etrusche

Offrono un’incredibile testimonianza della vita e della cultura degli Etruschi nel Lazio, attraverso le loro tombe monumentali, corredi funerari e affreschi: le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, Patrimonio UNESCO dal 2004, sono tra i più straordinari esempi di arte funeraria etrusca. Visitandole potrai immergerti in una visione unica di questo popolo. La loro importanza non risiede solo nell’eccezionale stato di conservazione delle tombe e dei dipinti, ma anche nel fatto che raccontano come gli Etruschi concepivano la vita e la morte, l’aldilà e il rapporto con gli dei.

Tarquinia

Il Parco di Bomarzo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo, noto anche come Parco Sacro o Villa delle Meraviglie, è un affascinante e misterioso giardino situato a Bomarzo, un piccolo comune nella provincia di Viterbo, nel Lazio. Progettato nel 1500 dall’architetto Ligorio su desiderio del nobile Pier Francesco Orsini, è una delle più straordinarie creazioni del Rinascimento italiano, caratterizzata da sculture enormi e bizzarre che si mescolano alla natura circostante, creando un’atmosfera unica. Non perderti la testa dell’orco, un’enorme scultura dalla bocca spalancata e gli occhi sbarrati, in cui è possibile entrare.

Parco di Bomarzo

La coda alla vaccinara

È uno dei piatti più rappresentativi della tradizione culinaria romana, particolarmente apprezzato per il suo sapore ricco e il suo legame con la storia della città. La coda alla vaccinara ha origini antiche e si rifà alla cucina popolare, legata principalmente alla classe contadina e alle tradizioni gastronomiche dei macellai e dei venditori di carne. È, infatti, uno stufato di coda di manzo, cucinato in un sugo ricco e saporito a base di pomodoro, sedano, carote, cipolla, vino bianco, e aromi come alloro e pepe nero, cotto a fuoco lento, per ottenere una carne morbida che si stacca facilmente dall’osso e un sugo ricco di sapori, servito insieme alla carne.

Coda alla vaccinara
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