Link copiato!
Link copiato!
Valle dei Templi
Italia 19 dicembre 2024

15 curiosità sulla Sicilia


Scopriamo insieme 15 curiosità sulla Sicilia che svelano lati meno noti dell’isola al centro del Mediterraneo.
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’isola al centro del Mediterraneo è stata nei secoli culla di civiltà e punto di incontro di culture provenienti da ogni angolo d’Europa. Il suo carattere composito, le sue bellezze naturali e artistiche, le delizie culinarie frutto di tanto incontri sono solo alcune delle meraviglie che ha da offrire.

Basta sbirciare un po’ più a fondo per scoprire molto di più. Ecco dunque 15 curiosità sulla Sicilia che forse non sapevi.

Il nome della Sicilia

Si deve ai greci il nome attuale dell’isola, Sicilia. In origine il termine Sikelia si riferiva alla popolazione dei Siculi che abitava la parte orientale dell’isola all’arrivo dei primi coloni greci.

L’area centrale era all’epoca occupata dai Sicani, mentre la zona più occidentale era terra degli Elimi. Ma i greci non lo sapevano (ancora).

Il primo Parlamento della storia

Il primo Parlamento al mondo si riunì in Sicilia nel 1130, istituito da re Ruggero il normanno. L’allora Regno di Sicilia basava le sue scelte più importanti su decisioni collettive prese dai tre “bracci” del Parlamento:

La bandiera siciliana: tra storia e mito

Risale al XIII secolo ed è tra le più antiche bandiere del mondo. Sventolò per la prima volta durante i Vespri Siciliani, la rivoluzione dell’isola contro gli occupanti angioini. Su uno sfondo giallo e rosso figura la Triscele con tre gambe che simboleggiano le punte dell’isola.

Al centro si trova la testa della Gorgone con i capelli di serpenti e spighe di grano. È un riferimento alla mitologia, che si intreccia strettamente alla storia dell’isola, ma anche alla fertilità della terra amata dalla dea Demetra. Tuttora, attraversando il centro dell’isola, puoi vedere vasti campi di grano ondeggiare nel vento: una visione arcaica e potente.

La più grande isola del Mediterraneo

La Sardegna e Cipro vengono solo dopo la Sicilia se si parla di estensione. La Sicilia è infatti la più grande isola del Mediterraneo con 25.832 chilometri quadrati. In Europa si posiziona al settimo posto.

Nella classifica mondiale, invece, si trova al posto numero quarantacinque per estensione. È anche la regione italiana più estesa. Il suo territorio copre l’8,6% dell’estensione nazionale.

Sicilia e UNESCO: una grande storia d’amore

Tra le regioni italiane, la Sicilia è quella che custodisce il più alto numero di siti iscritti alle liste del Patrimonio UNESCO per il loro valore artistico, archeologico, culturale o paesaggistico.

Sull’isola se ne trovano ben sette: la Palermo arabo-normanna con le cattedrali di Cefalù e Monreale, Val di Noto con le sue città barocche, le isole Eolie, la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, la Valle dei Templi di Agrigento, il vulcano Etna.

Lì dove nacque il sonetto

Pare sia stato un siciliano a inventare la forma poetica del sonetto. Secondo la tradizione fu Jacopo da Lentini a immaginare la struttura poetica con 14 versi rimati. Era la metà del XIII secolo e la Scuola Poetica Siciliana, fiorita alla corte di Federico II, era sulla cresta dell’onda.

Le teste di moro sui balconi

Te ne accorgi subito passeggiando per la Sicilia: su balconi e davanzali scorgi vasi a forma di teste. Le vedi ovunque, anche nelle vetrine degli artigiani della ceramica. Raffigurano un uomo e una donna e risalgono a un’antica leggenda.

Durante la dominazione araba dell’isola, una ragazza siciliana si innamorò di un soldato arabo (allora detti Mori). Si amarono molto, finché non giunse per lui il momento di fare ritorno a casa al di là del mare. Confessò all’amante di avere già una famiglia altrove e lei, per vendetta, gli tagliò la testa e ci piantò il basilico.

Scilla, Cariddi e la Fata Morgana

I miti in Sicilia non sono solo storie, ma spiegazioni di fenomeni naturali che nell’antichità si attribuivano a creature misteriose e spaventose. Come Scilla e Cariddi, due mostri che presidiavano lo Stretto di Messina rendendo pericolosa la navigazione. Sono ancora lì, anche se oggi si riconoscono solo come correnti.

Nello Stretto di Messina un altro fenomeno naturale prende il nome di un personaggio leggendario. Stavolta è la Fata Morgana che inganna l’occhio di chi naviga o osserva il fenomeno da terra, quando sembra che le navi galleggino nell’aria anziché sull’acqua.

Un dio sotto la montagna, o forse due: l’Etna

La magnificenza dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, è nota a chiunque vi abbia messo piede ma anche a chi ha visto solo le sue possenti eruzioni al telegiornale. Si dice che siano provocate dall’ira del gigante Tifone imprigionato da Zeus sotto la Sicilia.

Un’altra versione della storia attribuisce invece al dio Efesto le eruzioni del vulcano, che è la sua fucina. Quando lavora, qualche scintilla sfugge.

Opera dei Pupi, draghi e cavalieri

L’Opera dei Pupi è il teatro delle marionette siciliano. Qui al posto di personaggi buffi e maldestri o furbi e clowneschi, ci sono draghi, cavalieri e principesse. Le marionette di legno sono dipinte a mano, vestite di lucenti armature e preziose sete e manovrate da mastri che si tramandano l’arte in famiglia.

Mettono in scena le storie dei Paladini di Francia di Carlo Magno, tra le imprese di Orlando, gli amori di Angelica, draghi da sconfiggere e furibonde battaglie contro i Mori a colpi di spade… di latta!

Il sito archeologico più grande del mondo

Si estende per 1300 ettari ed è considerato il parco archeologico più esteso del mondo. Si trova ad Agrigento ed è la spettacolare Valle dei Templi nota per i templi greci tra i meglio conservati al di fuori della Grecia.

Qui sorgeva l’antica Akragas, che nel mondo antico fu tanto potente da rivaleggiare addirittura con Atene. Oggi fa parte dei siti UNESCO e include i templi ma anche santuari, fortificazioni e necropoli.

Valle dei Templi

Il cous cous trapanese

Vista la vicinanza alle coste tunisine e i reciproci scambi con l’area del Maghreb che affondano nella notte dei tempi, non stupisce trovare il cous cous nell’area del trapanese.

Ma col tempo il cous cous alla trapanese ha assunto un carattere tutto suo. A differenza della versione classica maghrebina, basata su carne e verdure, il cous cous siciliano è a base di pesce fresco e proviene dalla tradizione povera dei pescatori che usavano i piccoli pesci che non riuscivano a vendere.

Il Castagno dei 100 Cavalli e il primo atto di tutela ambientale

Nel comune di Sant’Alfio, sulle falde dell’Etna, da migliaia di anni vive e vegeta un superbo albero di castagno. Era già antico quando nel 1745 fu deciso formalmente di tutelarlo con quello che è considerato il primo atto di tutela ambientale di Sicilia e tra i più antichi del mondo.

Castagno dei 100 cavalli

Era il 21 agosto di quell’anno quando venne emanato dal Tribunale dell’Ordine del Real Patrimonio di Sicilia l’atto con cui si poneva l’antico albero sotto tutela istituzionale.

Il suo nome è legato a una leggenda. La storia racconta che la regina Giovanna, in viaggio dalla Spagna a Napoli, si trovasse sull’Etna per una giornata di svago a cavallo. D’improvviso venne a piovere e la regina, con un vasto seguito di cortigiani, trovò riparo sotto l’albero, insieme a 100 cavalli.

Gli spaghetti inventati in Sicilia?

Si potrebbe legittimamente dubitarne, eppure la somiglianza è alquanto netta. Racconta Al-Idrisi, geografo alla corte di re Ruggero II, che a Trabia, a circa 30 chilometri da Palermo, si produceva una forma in forma di filo arrotondato. Si chiamava itriya ed era così popolare che si vendeva in tutto il Mediterraneo.

La chirurgia plastica nel 1400

Era l’inizio del 1400 quando Gustavo e Antonio Branca inventarono la chirurgia plastica in Sicilia. Sono considerati da molti i veri padri di questa disciplina medica. Benché praticata già nell’antichità, la rinoplastica fece un vero e proprio balzo per mano dei due medici catanesi che perfezionarono la tecnica e ottennero un sigillo ufficiale da re Ferdinando I.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it