Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
La Toscana è una regione ricca di storia, di arte e di cultura, che ospita magnifiche città nelle quali visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo ammirano monumenti e opere d’arte risalenti in gran parte al Tardo Medioevo e al Rinascimento.
Ecco 5 curiosità poco note sulla Toscana da scoprire.
La Zecca è un istituto amministrativo deputato in ogni stato e in ogni epoca, fin dall’Antica Grecia, all’emissione della moneta. Questo istituto possiede edifici, strumenti o macchinari, per la produzione materiale della moneta in metallo, in origine di tipo comune e in seguito di materiale prezioso, come oro e argento.
La Zecca di Lucca risulta essere la più antica d’Europa e la più longeva della storia: ha battuto moneta ininterrottamente dall’epoca longobarda, nell’anno 650 fino al 1843, ossia per circa 1200 anni.
Oggi è diventata un polo museale, con un percorso espositivo che ne racconta la storia, una biblioteca, un laboratorio e un’officina con macchinari d’epoca, e nel 1997 ha ripreso a coniare monete storiche con finalità culturali.
Il pane toscano è noto per aver una caratteristica particolare che lo distingue dagli altri prodotti da forno a base di farina tipici di altre zone d’Italia: è privo di sale, ed è per questo che è chiamato pane sciocco o sciapo.
Secondo la tradizione questo tipo di pane nacque in epoca medievale, nell’ambito delle lotte tra le città toscane per motivi politici, commerciali ed economici. All’inizio del XII secolo i Pisani ostacolarono il commercio del sale a danno dei Fiorentini, i quali inventarono un proprio pane prodotto senza sale.
Secondo un’altra versione della storia, i Fiorentini iniziarono a produrre questo tipo di pane a causa delle tasse troppo alte sull’importazione del sale.
È in Toscana che durante il Medioevo nasce un vero e proprio sistema bancario, da cui poi sono derivatel le banche moderne.
A partire dal XII secolo gli antichi banchieri, così chiamati perché avevano come postazione per la propria attività dei banchi di legno, si dedicavano all’attività di cambiavalute e inventarono le lettere di cambio, ossia dei documenti attraverso i quali un banchiere poteva ordinare a un altro banchiere (che operava in un luogo o in una città diversa) di pagare un beneficiario.
Questa innovazione permetteva a chi doveva spostarsi da un paese all’altro, come mercanti e viaggiatori, di non portare con sé denaro contante, cosa che poteva esporli ai furti di ladri e banditi.
Fu la famiglia fiorentina dei Medici a istituire il primo sistema bancario in senso moderno, sotto forma di holding, e fu in Toscana che fu fondato nel 1472 il Monte di Pietà, l’istituto di credito diventato Banca Monte dei Paschi di Siena e considerato la banca più antica del mondo tuttora in attività.
La Toscana è il primo Stato nella storia ad aver abolito la pena di morte. Ciò si deve al Granduca Pietro Leopoldo che, nell’ambito di una serie di riforme illuminate, il 30 novembre 1786 promulgò il Codice Leopoldino.
Quest’ultimo abolì formalmente sia la pena di morte, sia la pratica della tortura in tutto il Granducato di Toscana.
Lo scrittore francese Marie-Henri Beyle, noto come Stendhal, diede il nome a questa sindrome: si tratta di un insieme di sintomi e manifestazioni psicosomatiche, quali tachicardia, confusione, vertigini, allucinazioni, che possono sorgere come conseguenza di una forte reazione emotiva davanti a opere d’arte di grande bellezza.
Stendhal, che nel 1817 si trovava a Firenze, ebbe questi sintomi durante una visita alla Basilica di Santa Croce e lui stesso descrisse ciò che gli era successo, un insieme di batticuore e smarrimento causati dalla bellezza artistica del luogo.