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catania
Italia 5 agosto 2025

A quanto ammonta la tassa di soggiorno a Catania?


La tassa di soggiorno a Catania viene applicata per persona per notte per un massimo di 4 notti consecutive, con l'esenzione di alcune categorie. Ecco quali.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi sceglie di visitare Catania, città barocca patrimonio UNESCO, deve tenere conto di un costo aggiuntivo legato al pernottamento: la tassa di soggiorno Catania. Si tratta di un contributo comunale applicato a ogni ospite non residente che alloggia in alberghi, B&B, case vacanza e altre strutture ricettive presenti sul territorio. L’imposta è determinata per persona e per notte e varia in base alla categoria della struttura, con un tetto massimo di quattro pernottamenti consecutivi.

L’ultimo aggiornamento del Comune, pubblicato l’8 maggio 2025, stabilisce le seguenti tariffe: 2,00 € per le strutture di fascia bassa e per i B&B, 2,50 € per gli hotel a 4 stelle, 3,50 € per i 5 stelle e 5,00 € per le strutture di lusso a 5 stelle superior. Questa differenziazione consente di adeguare il contributo ai servizi offerti, allineando Catania alle altre città turistiche italiane che applicano imposte simili.

Quanto si paga in base alla struttura ricettiva

Il regolamento comunale stabilisce una classificazione precisa:

L’importo si applica per un massimo di quattro notti consecutive, indipendentemente dalla durata complessiva del soggiorno; ciò significa che, chi rimane più a lungo in città non paga nulla oltre i primi quattro pernottamenti.

Esenzioni dalla tassa di soggiorno a Catania

Non tutti gli ospiti sono tenuti a pagare. Il regolamento comunale prevede alcune categorie esenti, tra cui:

Per beneficiare dell’esenzione, è necessario presentare la documentazione richiesta direttamente alla struttura ricettiva al momento del check-in.

Come e quando pagare l’imposta

La tassa di soggiorno non è inclusa nel prezzo dell’alloggio e viene riscossa direttamente dalla struttura al momento del check-out. I gestori hanno l’obbligo di registrare i pernottamenti tramite l’applicativo comunale Geis, che consente anche di generare la dichiarazione trimestrale obbligatoria. Il versamento al Comune avviene tramite bonifico bancario o attraverso il portale di pagamenti online etnaPay, che utilizza il sistema PagoPA.

A cosa servono i proventi della tassa di soggiorno

Le entrate derivanti dall’imposta di soggiorno vengono destinate a interventi a beneficio del turismo, tra cui la manutenzione dei beni culturali e ambientali, il potenziamento dei servizi urbani e la promozione di eventi che valorizzano il patrimonio cittadino. Grazie a queste risorse, il Comune mira a migliorare l’esperienza dei visitatori e a rendere Catania sempre più competitiva nel panorama delle mete turistiche italiane ed europee.

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