Link copiato!
Link copiato!
Alicudi, l'isola invasa dalle capre selvatiche (che ora il sindaco vuole regalare)
Italia 8 aprile 2024

Alicudi, l’isola invasa dalle capre selvatiche (che ora il sindaco vuole regalare)


Alicudi, isola siciliana di 100 abitanti, ospita oltre 600 capre selvatiche. Per arginare il problema, il sindaco ha deciso di regalarle.
author-avatar
Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’isola di Alicudi, un piccolo gioiello di natura selvaggia nell’arcipelago delle Eolie, si trova ad affrontare un’insolita e crescente invasione: quella delle capre selvatiche. Si stima che il loro numero abbia ormai superato le 600 unità, circa sei volte la popolazione umana residente, che si aggira intorno ai 100 abitanti.

Le capre, che non sono originarie dell’isola, furono introdotte decenni fa da alcuni allevatori. Nel tempo, però, la loro popolazione è cresciuta in modo incontrollato, creando una serie di problemi ambientali e di sicurezza non indifferenti.

Capre ad Alicudi, un impatto significativo sull’ecosistema

Le capre selvatiche di Alicudi stanno danneggiando i sentieri e i muri a secco dei terrazzamenti, causando erosioni e smottamenti del terreno. Inoltre, brucano selvaggiamente arbusti e piante protette all’interno della riserva naturale dell’isola, minacciando la biodiversità e l’equilibrio di questo fragile ecosistema.

L’invasione delle capre selvatiche sta creando anche preoccupazioni per l’economia locale, basata principalmente sull’agricoltura e sul turismo. I danni alle colture e ai terrazzamenti mettono a rischio la sussistenza degli agricoltori, mentre la presenza incontrollata degli animali può rappresentare un pericolo per i turisti che percorrono i sentieri dell’isola.

La controversa soluzione del sindaco: regalare le capre

Per cercare di arginare l’emergenza, il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha proposto una soluzione controversa: regalare le capre agli allevatori. La Regione Sicilia ha pubblicato un avviso per la cessione gratuita degli animali catturati sull’isola, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 10 aprile.

La decisione del sindaco ha però scatenato la protesta degli animalisti, che accusano le autorità di voler “condannare a una vita di prigionia e sfruttamento” le capre, che potrebbero essere destinate al macello. La LNDC Animal Protection ha chiesto la sospensione dell’iniziativa e sta valutando ogni azione legale possibile per fermarla.

La situazione di Alicudi evidenzia la complessità della gestione della fauna selvatica. Non esistono soluzioni facili e ogni scelta ha le sue implicazioni etiche, economiche e ambientali. Da un lato, c’è l’esigenza di tutelare l’ambiente e la biodiversità dell’isola. Dall’altro, c’è il benessere degli animali e la necessità di trovare un futuro sostenibile per loro.

Le autorità locali, gli ambientalisti, gli allevatori e gli esperti di fauna selvatica dovranno trovare un terreno comune per individuare una soluzione che tenga conto di tutte le esigenze in gioco. 

Possibili alternative

Oltre al piano di cattura e redistribuzione delle capre, diverse alternative sono state proposte per gestire la situazione in modo più umano e sostenibile. Tra queste:

Il destino delle capre di Alicudi rimane incerto. La decisione del sindaco di regalarle agli allevatori ha acceso un acceso dibattito, con posizioni contrastanti che sottintendono questioni etiche, ambientali e di gestione del territorio.

La ricerca di una soluzione definitiva richiederà tempo, dialogo e il coinvolgimento di tutte le parti interessate. 

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it