Link copiato!
Link copiato!
colonne di sito archeologico
Italia 14 settembre 2025

Alla scoperta del sito archeologico di Juvanum, in provincia di Chieti


Montenerodomo custodisce rovine romane e medievali nel sito archeologico di Juvanum, in provincia di Chieti: scopriamo cosa vedere.
author-avatar
Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il sito archeologico di Juvanum, a Montenerodomo in Abruzzo, non è un semplice luogo di rovine, ma un viaggio nel tempo che attraversa epoche diverse: dall’antico insediamento sannitico al municipium romano, fino alla fondazione medievale del monastero di Santa Maria di Palazzo.

Mentre ci si avvicina all’altopiano sospeso tra cielo e montagne, la sensazione è quella di entrare in un teatro naturale. Il paesaggio, vasto e silenzioso, diventa la scenografia perfetta per raccontare una città che ha conosciuto splendore, terremoti e rinascite inattese. 

Scopriamo dove si trova, la sua storia e i resti archeologici da visitare.

Dove si trova il sito archeologico di Juvanum in Abruzzo

Il sito archeologico di Juvanum sorge in località Santa Maria di Palazzo, in provincia di Chieti: più precisamente si trova nel comune di Montenerodomo su un altopiano a 972 metri di altitudine, affacciato verso ovest sulla Maiella e verso sud sulle valli del fiume Sangro

La posizione non era casuale: da qui si controllavano i valichi montani e le rotte che collegavano la costa adriatica con l’interno appenninico.

Storia di Juvanum: dai Sanniti al municipium romano

La storia di Juvanum comincia con i Carricini, popolazione sannitica che nel IV secolo a.C. fondò un santuario sul rilievo principale. Il complesso era circondato da mura in pietra megalitica e custodiva altari e templi.

Con la fine della Guerra Sociale, Roma integrò l’insediamento trasformandolo in municipium. Intorno alla metà del I secolo a.C. l’urbanistica cambiò: nacquero il foro lastricato, la basilica civile, il teatro e le tabernae. La città venne così ridisegnata con orientamento regolare e monumenti pubblici che ne segnarono la nuova identità romana.

Il 354 d.C. portò un terremoto devastante che abbatté mura e molti edifici. Nonostante i danni, la città fu ricostruita, seppur con materiali più semplici, e rimase abitata fino al VI secolo. Nel Medioevo, infine, Juvanum venne progressivamente abbandonata, mentre sul rilievo sacro sorse il monastero di Santa Maria di Palazzo che riutilizzò i materiali degli antichi templi.

Cosa vedere nel sito archeologico di Juvanum oggi

Visitare Juvanum è un’esperienza che unisce archeologia e natura. L’itinerario conduce tra i resti monumentali della città romana, permettendo di rivivere i luoghi simbolo della vita pubblica e religiosa.

Il Foro romano di Juvanum

Il foro era il cuore civile e commerciale. La piazza lastricata in pietra calcarea conserva ancora le sue lastre, i basamenti di statue onorarie e le botteghe che si affacciavano sui lati. Qui si incontravano mercanti, cittadini e magistrati, animando lo spazio più rappresentativo della città.

La Basilica civile di Juvanum

Accanto al foro emergono i resti della basilica civile, lunga oltre trenta metri. Si distinguono l’abside e le navate che un tempo erano coperte e sostenute da colonne. In questo edificio si amministrava la giustizia e si discutevano affari pubblici, rendendolo uno dei fulcri della vita cittadina.

I Templi e il santuario sull’altura

Salendo si incontrano i podi monumentali di due templi gemelli, costruiti tra II e I secolo a.C. Accanto, un sacello minore completava l’area sacra. La posizione elevata, con vista sulle valli, sottolineava il legame tra sacro e paesaggio. Nel Medioevo, proprio su quest’area, sorse la chiesa di Santa Maria di Palazzo.

Il Teatro antico con vista sulla Maiella

Il teatro sfrutta la naturale pendenza del pendio per le sedute. Restano parte della cavea semicircolare, i gradini e l’orchestra. Qui gli abitanti assistevano a spettacoli, cerimonie pubbliche e feste. Oggi il visitatore, sedendosi sulle gradinate, gode della stessa vista che affascinava gli antichi: il profilo della Maiella sullo sfondo.

Le strade basolate della città romana

Il reticolo urbano di Juvanum è ancora leggibile grazie alle strade in basolato. Alcune collegano il foro al teatro, altre conducono verso aree residenziali. Le pietre mostrano i solchi lasciati dal passaggio dei carri, una traccia autentica della vita quotidiana.

Le terme: tracce di un piccolo impianto termale

Gli scavi hanno rivelato canalizzazioni e resti murari che testimoniano la presenza di terme. Non si trattava di un complesso monumentale, ma di ambienti più modesti, destinati alla comunità. Anche qui, oltre alla cura del corpo, si coltivava la socialità.

Il Museo Archeologico di Juvanum

A fianco del sito sorge il Museo Archeologico di Juvanum, che custodisce reperti rinvenuti durante le campagne di scavo: iscrizioni, ceramiche, frammenti architettonici e oggetti d’uso quotidiano. Un percorso didattico aiuta il visitatore a comprendere meglio l’evoluzione della città.

Il monastero di Santa Maria di Palazzo

Tra i tanti elementi che rendono Juvanum unico c’è il rapporto tra il sacro pagano e quello cristiano. Sul colle dove si trovavano i templi nell’XI secolo sorse il monastero di Santa Maria di Palazzo. I monaci benedettini, e poi i cistercensi, riutilizzarono colonne, iscrizioni e capitelli romani per costruire la loro chiesa.

Passeggiando tra i resti si nota questa fusione: pietre con epigrafi latine murate tra i blocchi medievali, capitelli reimpiegati come basi, podi di templi trasformati in fondamenta. Non è una semplice sovrapposizione, ma un dialogo tra epoche diverse.

Juvanum non si presenta soltanto come un sito romano, ma un luogo in cui le tracce di civiltà differenti si intrecciano, trasformando il paesaggio in un racconto continuo. È proprio questo il suo segreto esclusivo: qui la memoria non è stata cancellata, ma reinterpretata, generando un mosaico unico nel panorama archeologico abruzzese.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it