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Mulino di Orbetello
Italia 19 giugno 2024

Anche l’Italia ha i suoi mulini a vento: ecco dove sono i più belli, per sentirsi trasportati in Olanda


I mulini a vento, simboli della tradizione agricola e industriale europea, hanno una storia affascinante anche in Italia. Ecco dove sono.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Sebbene meno numerosi rispetto a quelli di altri paesi come l’Olanda, i mulini a vento italiani hanno comunque un’importanza storica e culturale significativa.

Questi straordinari edifici non solo rappresentano un ingegnoso utilizzo delle risorse naturali, ma anche un pezzo fondamentale del patrimonio architettonico e rurale italiano. Scopriamo, allora, gli esemplari più suggestivi, ripercorrendo l’Italia da nord a sud.



Molino Zoratto, Codroipo (Udine)

Partiamo da Udine, precisamente da Codroipo, per imbatterci in un esemplare unico in Italia: il Molino Zoratto. La sua singolarità risiede nella sua originale tecnica di lavorazione, la battitura dello stoccafisso, che dona al pesce un incredibile morbidezza, garantendo, durante la cottura, un miglior assorbimento dei condimenti.

In questo mulino, la testa in legno del maglio batte 150 colpi al minuto sulla pietra sottostante, producendo calore: con questa tecnica non si rompono le fibre del pesce, ma si stirano, il che consente allo stoccafisso di assimilare una quantità maggiore di acqua, quando è messo in ammollo. 

Molino di Giusto, Reana del Rojale (Udine)

Sempre in provincia di Udine, nel piccolo centro di Reana del Rojale, puoi ammirare uno degli esemplari di mulini ad acqua: il Molino di Giusto, simbolo dell’economia prettamente agricola che contraddistingue ancora oggi l’area delle Prealpi carniche in Friuli.

Molinetto della Croda, Refrontolo (Treviso)

Spostandoci in Veneto, facciamo tappa a Refrontolo, nel trevigiano. Qui, nella valle del Lierza, c’è il Molinetto della Croda, antico mulino ad acqua, risalente al 1630 e tutt’ora in funzione, grazie a un accurato restauro.

Visita, al suo interno, il piccolo museo della molitura, che ospita la caratteristica macina.

Borghetto sul Mincio (Verona)

Al confine tra il Veneto e la Lombardia, sorge un antico borgo medievale costellato di mulini, che sfrutta il moto del fiume Mincio per azionare le ruote ad acqua degli antichi edifici rurali.

A Borghetto, una frazione di Valeggio sul Mincio, puoi scorgere più di un esemplare, magari pedalando in bicicletta, lungo sentieri circondati da boschi e campagne.

Mulino Spagnolo, Orbetello (Grosseto)

Se raggiungi la Toscana e soggiorni a Orbetello, in provincia di Grosseto, vedrai spuntare direttamente dalle acque della laguna il Mulino Spagnolo, ultimo superstite di una serie di nove esemplari, risalenti al ‘400.

L’antico edificio sfrutta sia la forza della marea che quella del vento, e con questi due elementi della natura aziona le mole per macinare il grano.

Mulino di Rovezzano, Firenze

È attualmente una residenza privata, ma ha una storia millenaria. Nel Mulino di Rovezzano, a Firenze, i mugnai lavoravano il grano e il farro dal IX secolo e l’attività è proseguita fino alla fine dell’800.

La costruzione ha assunto una particolare conformazione, quando nel 1300 ha inglobato un convento ed è stata circondata da torri difensive.

Mulino di Rasiglia, Foligno (Perugia)

Nella valle del fiume Menotre, in Umbria, a 648 metri di altitudine si estende il borgo medievale di Foligno. Sei in provincia di Perugia, nel cosiddetto “paese delle acque”, attraversato da un intreccio di canali, invasi e cascatelle.

Qui troverai il Mulino di Rasiglia; unico superstite di una serie di mulini a grano, intervallati da opifici, lanifici e filatoi. 

Mulino di Morigerati (Salerno)

Scendendo verso sud, in Campania, all’interno dell’Oasi naturalistica lungo il fiume Bussento, la tua attenzione sarà immediatamente catturata dallo splendido mulino in pietra di Morigerati, di fine ‘700.

Utilizzato dai monaci greci basiliani che, nell’VIII secolo d.C., raggiunsero il Cilento dai Balcani, questo edificio rurale è stato restaurato ed è in perfette condizioni. Funziona secondo il sistema a ruota orizzontale.



Mulini delle Saline (Trapani e Paceco)

È indubbiamente la Sicilia la regione con la maggiore concentrazione di mulini, soprattutto l’area delle saline, che si estende da Marsala a Trapani, nella zona occidentale.

Questi paradisi naturali protetti ospitano numerose specie di uccelli migratori e questi rari elementi architettonici.

Mulino di Infersa (Marsala)

Ultima tappa a Marsala, sede di uno dei più importanti e antichi mulini della regione, quello di Infersa. Risale al ‘500 ed è ancora in funzione, ospitato nell’antica casa dell’omonima salina.

Oltre a essere utilizzato per macinare il sale, è visitato da migliaia di turisti per la sua torre, che raggiunge circa 13 metri di altezza.

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