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Belcastro, il paese della Calabria in cui è
Italia 13 gennaio 2025

Belcastro, il paese della Calabria in cui è “vietato ammalarsi”


Il sindaco del Comune ha emesso un’ordinanza che vieta ai cittadini di ammalarsi. Una provocazione per denunciare la carenza di servizi sanitari.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

“Vietato ammalarsi”. Recita più o meno così la singolare ordinanza emessa dal sindaco di Belcastro, piccolo comune in provincia di Catanzaro. Un provvedimento che ha dell’incredibile, ma che cela una profonda denuncia sociale: la grave carenza di servizi sanitari nel territorio.

Belcastro, con poco più di mille abitanti, sorge in una zona montana della Calabria. La sua posizione geografica, unita alla scarsità di infrastrutture, rende l’accesso alle cure mediche un vero e proprio percorso a ostacoli. Il pronto soccorso più vicino si trova a 45 km di distanza, a Catanzaro, raggiungibile attraverso strade con limiti di velocità a 30 km/h. L’ambulatorio medico locale non è aperto tutti i giorni, rimanendo chiuso nei weekend, nei festivi e durante la notte. Anche la guardia medica, teoricamente attiva 24 ore su 24, è operativa solo a giorni alterni.

In questo contesto di precarietà sanitaria, il sindaco Antonio Torchia ha deciso di lanciare un grido d’allarme attraverso un’ordinanza provocatoria. “Vietato ammalarsi” è un modo per attirare l’attenzione sulla situazione critica in cui versa il paese e per sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni.

L’ordinanza, pur nella sua evidente natura ironica, ha suscitato un ampio dibattito a livello nazionale. Da un lato, c’è chi ha apprezzato la provocazione del sindaco, vedendo in essa un modo originale per denunciare un problema reale. Dall’altro, c’è chi ha criticato l’iniziativa, giudicandola inutile e controproducente.

La situazione sanitaria a Belcastro

La situazione sanitaria a Belcastro riflette le difficoltà che molti piccoli centri italiani, soprattutto nel Sud Italia, si trovano ad affrontare. La carenza di medici, la chiusura di ospedali e presidi sanitari, le lunghe distanze da percorrere per raggiungere le strutture ospedaliere rappresentano ostacoli significativi all’accesso alle cure.

Questa situazione di precarietà ha un impatto negativo sulla qualità della vita dei cittadini, in particolare per le persone anziane e per chi soffre di patologie croniche. L’impossibilità di ricevere assistenza medica tempestiva in caso di emergenza può avere conseguenze gravi sulla salute delle persone.

Il ruolo delle istituzioni

Il sindaco Torchia, con la sua ordinanza provocatoria, ha voluto sollecitare l’intervento delle istituzioni regionali e nazionali per affrontare la crisi sanitaria che affligge Belcastro e molti altri piccoli comuni.

La speranza è che questa iniziativa possa contribuire a sensibilizzare l’opinione politica e pubblica e a promuovere azioni concrete per garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute.

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