Link copiato!
Link copiato!
Carnevale di Viareggio 2025: storia, date e come partecipare
Italia 30 gennaio 2025

Carnevale di Viareggio 2025: storia, date e come partecipare


Dalle carrozze fiorite ai giganti di cartapesta: scopriamo come si è evoluto in 152 anni di storia e come sarà l’edizione 2025 del Carnevale di Viareggio.
author-avatar
Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il Carnevale di Viareggio edizione 2025 si tinge di arcobaleno per fermare la guerra. Gli organizzatori annunciano il ritorno alla buona e vecchia satira politica, e promettono un viaggio spumeggiante, che culmina nella tradizionale Passeggiata a Mare

Da quell’intuizione nata nel 1873, la manifestazione ha saputo evolversi di generazione in generazione, combinando elementi tradizionali, nuove tecnologie e attualità nei temi da esporre attraverso le maschere e i carri monumentali. Anche quest’anno, i giganti di cartapesta sfileranno lungo Viale Regina Margherita, mentre i maestri costruttori promettono soluzioni artistiche inedite. 

Ripercorriamo la storia e l’attualità di questo appuntamento che si rinnova da 152 anni. 

Come è nato il Carnevale di Viareggio?

Il 2025 segna 152 anni dalla prima edizione del Carnevale di Viareggio. Le origini risalgono al 1873, anno in cui un gruppo di giovani agiati, riuniti al Caffè del Casinò, ebbe l’idea di festeggiare all’aperto il periodo carnevalesco, sfilando lungo via Regia con carrozze addobbate a festa

Sin dalle prime edizioni, l’evento si propose con elementi di protesta sociale, da portare all’attenzione del pubblico attraverso le maschere, per mettere a nudo i vizi e il malcostume della società. In questo modo, l’evento si impose negli anni come fenomeno di costume nazionale, quindi più vicino allo spirito popolare di Viareggio, città di pescatori, calafati e gente di mare

Tra fine Ottocento e inizi Novecento, i carri iniziarono ad evolversi grazie all’abilità artigiana dei maestri viareggini: nacquero strutture in legno e ferro, con decorazioni ispirate all’attualità e alla satira. L’interruzione per motivi bellici tra il 1915 e 1920 non affievolì l’entusiasmo, tant’è che dagli anni Venti il ​​Carnevale riprese slancio; le sfilate furono trasferite sul lungomare, dando vita alla celebre “Passeggiata a Mare”

Nel dopoguerra la Versilia diventa una delle tappe più ambite dei gran tour mondiali, mentre il territorio è in un grande fermento culturale, tanto che a Viareggio parte il primo esperimento di quello che diventerà il Festival della Canzone italiana di Sanremo. Intanto, il Carnevale è già una delle più importanti manifestazioni folcloristiche d’Italia, con collegamenti e dirette televisive sui canali nazionali.

Viareggio

Qual è la caratteristica del Carnevale di Viareggio?

L’elemento distintivo del Carnevale di Viareggio è l’utilizzo della cartapesta, perfezionata dal 1925 con l’introduzione della tecnica della “carta a calco”. Questa lavorazione, originata dall’impiego di fogli di giornale modellati con colla di farina e acqua, ha permesso di realizzare carri allegorici di dimensioni notevoli, ma al contempo leggeri e agili da muovere. 

Ogni carro può raggiungere altezze di oltre 20 metri, mentre i costruttori sfruttano meccanismi ingegnosi per animarne le parti mobili: figure, pupazzi e scenografie dissacranti su avvenimenti politici, personaggi pubblici o temi sociali di grande impatto visivo.

Come si chiama la maschera di Viareggio?

L’ospite fisso del Carnevale è Burlamacco, la maschera ufficiale di Viareggio, ideata dal pittore futurista e grafico Uberto Bonetti, che la introdusse sul manifesto del 1931. Il nome Burlamacco richiama la “burla” carnevalesca, ma con tutta probabilità è ispirato al Burlamacca, un canale locale che attraversa la città. Altre ipotesi lo collegano all’immaginario del “Buffalmacco” boccaccesco o a personaggi della storia lucchese. 

La maschera è vestita con tuta a scacchi bianchi e rossi, incorniciata da mantello nero e cappello bicorno rosso; tutti elementi che rievocano altri personaggi come Arlecchino, Pierrot e Balanzone. Al suo fianco, appare Ondina, giovane bagnante rappresentativa dell’identità marinara e turistica della Versilia

Quando è Carnevale 2025 a Viareggio?

L’edizione 2025 si svolgerà dal giorno 8 febbraio al 4 marzo; un mese ricco di sfilate e appuntamenti collaterali. Ma il momento clou è quello dei Corsi Mascherati, così distribuiti in cartellone:

Il programma, i carri e gli ospiti 

I veri protagonisti del Carnevale di Viareggio 2025 saranno i grandi carri allegorici in concorso. Quelli di Prima Categoria sono rappresentati da opere imponenti, alte anche più di 20 metri, giganti di cartapesta che sfilano sul corso, e sfidano le altezze e le architetture dei palazzoni circostanti. Al seguito, si potranno notare i carri di Seconda Categoria, di dimensioni leggermente ridotte ma ugualmente spettacolari, quindi le mascherate in gruppo e isolate, con figuranti e coreografie. 

Contemporaneamente, nei vari rioni di Viareggio (Darsena, Torre del Lago, Marco Polo, Croce Verde, Centro) si terranno feste notturne, concerti, serate culinarie e animazioni in maschera.

Al termine delle sfilate, una giuria assegna i premi alle opere di cartapesta, in base a originalità, impatto scenico, complessità strutturale e tema rappresentato.

Il Premio Burlacco sarà assegnato al giornalista Enrico Mentana, mentre la cantante e discografica Caterina Caselli riceverà il Premio Ondina d’oro. 

Carro di Viareggio

Il tema del Carnevale di Viareggio 2025

Per l’edizione 2025 è stato scelto il tema della pace. La presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci ricorda che il Carnevale nasce come forma di “ribellione al potere”. Da Viareggio sarà lanciato un appello per la convivenza pacifica, con l’hashtag #FacciamoPace e con una bandiera in cui Burlamacco sfoggerà la sua allegria in mezzo ai colori arcobaleno. 

Come sono fatti e realizzati i carri di Viareggio

All’inizio, durante l’Ottocento, i carri erano semplici carrozze fiorite. Dal 1883, si passò già a strutture in legno e ferro, realizzate dai maestri d’ascia e dagli artigiani viareggini, che introdussero elementi ispirati alla satira popolare.

Ma la vera rivoluzione avvenne con l’introduzione della lavorazione in cartapesta, perfezionata nel 1925 dal costruttore Antonio D’Arliano, che consentiva di realizzare carri più leggeri e imponenti al tempo stesso, quindi facili da manovrare. 

Il cambiamento è poi proseguito nel 2001, anno in cui è stata inaugurata la Cittadella del Carnevale, un complesso di 16 hangar all’interno dei quali i maestri carristi lavorano la cartapesta tutto l’anno. Nella Cittadella sono stati allestiti anche musei e spazi didattici, visitabili per scoprire come prendono forma le sculture mobili. 

Che fine fanno i carri di Viareggio dopo il Carnevale?

A conclusione dell’evento, i carri non vengono distrutti: alcuni di essi rimangono in esposizione alla Cittadella del Carnevale, altri vengono smontati per recuperarne i materiali e alcuni meccanismi da riutilizzare. In alcuni casi, le singole parti più significative sono conservate come testimonianza dell’arte cartapestaia, quindi esposte in musei o mostre temporanee. L’obiettivo è preservare e tramandare il valore artigianale e culturale di queste opere, sia per i turisti, che per le future generazioni di carristi.

Come partecipare

Viareggio è facilmente raggiungibile attraverso varie soluzioni, tra cui le più comuni:

Per chi ama vivere la festa fino a tarda notte, i rioni offrono feste di strada con musica e balli, mentre numerose discoteche della Versilia organizzano serate a tema in maschera. 

Durante gli eventi è possibile visitare la Cittadella del Carnevale e partecipare a laboratori didattici sull’arte della cartapesta.

Quanto costa il biglietto per entrare al Carnevale di Viareggio?

L’accesso ai Corsi Mascherati avviene con un ticket d’ingresso, il cui prezzo varia a seconda del tipo di offerta (biglietto singolo, abbonamento, tribuna), indicativamente da 15 a 25 euro per la singola sfilata. Gli abbonamenti alle sfilate possono oscillare tra 30 e 50 euro, con possibilità di assistere a più corsi. Si possono acquistare online sul sito ufficiale del Carnevale di Viareggio o direttamente alle biglietterie allestite nelle varie aree d’accesso (Cittadella, via Marconi, via Saffi, via Vespucci, viale Margherita). Il portale ufficiale è utile per aderire a promozioni, ottenere eventuali riduzioni, consultare  date disponibili con aggiornamenti sul programma e gli ospiti più attesi.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it