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Messina
Italia 19 ottobre 2025

Cosa fare e cosa vedere a Messina?


Tra bellezze sullo Stretto, storia e arte: cosa vedere a Messina e quanto costa nella città nota come la "Porta della Sicilia".
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi non ha mai sentito parlare dello Stretto di Messina? È quel punto in cui l’Italia sembra sfiorare la Sicilia, con le acque che raccontano storie millenarie tra miti greci e traffico navale moderno; ma Messina è molto più di un luogo di passaggio.

Dai resti archeologici alle architetture contemporanee, dal sapore della granita al suono delle campane del Duomo, ogni angolo rivela un frammento autentico dell’identità siciliana. Ecco cosa vedere a Messina.

Il Duomo di Messina e il suo orologio astronomico

Tra le attrazioni principali di Messina spicca la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota semplicemente come Duomo, situata in Piazza Duomo.

Ricostruito dopo il terremoto del 1908 e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il Duomo conserva ancora l’impostazione originaria normanna del XII secolo. Ma l’elemento che più affascina i visitatori è l’orologio astronomico, uno dei più grandi e complessi al mondo.

Ogni giorno a mezzogiorno, le figure meccaniche della torre campanaria si animano in uno spettacolo unico: leoni che ruggiscono, galli che cantano, personaggi storici e religiosi che si muovono sincronizzati. La torre misura ben 60 metri e la visita è accessibile anche all’interno, con viste panoramiche sulla città.

Passeggiata sul lungomare e visita alla Fontana di Orione

Chi cerca un’atmosfera rilassata e vuole vivere la città in modo più autentico, può dirigersi verso la zona del lungomare Falcone-Borsellino, magari nelle ore del tramonto. Da qui si può osservare la vicinanza quasi irreale con la Calabria, distinguibile ad occhio nudo.

Durante la passeggiata, vale la pena fare una sosta alla Fontana di Orione, considerata una delle più belle del Cinquecento italiano. L’opera è firmata da Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, e rappresenta l’eroe mitologico Orione, fondatore leggendario della città. Ogni dettaglio della fontana ha un preciso significato allegorico, legato all’acqua, al cosmo e alla storia locale. Insieme alla vicina Fontana del Nettuno, queste due opere completano un piccolo itinerario rinascimentale nel cuore della città.

Duomo di Messina
Duomo di Messina

Il Santuario di Montalto e il panorama sullo Stretto

Tra i luoghi panoramici imperdibili c’è il Santuario di Montalto, raggiungibile con una passeggiata in salita o con i mezzi pubblici. Arroccato su una collina, offre una delle migliori visuali sulla città e sullo Stretto. Il santuario ha origini antiche: si racconta che fu fondato nel 1282 dopo un’apparizione mariana durante i Vespri Siciliani.

L’edificio sacro è semplice ma suggestivo, e la terrazza panoramica adiacente è una tappa obbligata per scattare fotografie spettacolari. In giornate limpide, la vista può spingersi fino alle Isole Eolie. Dal Santuario, con una breve camminata, si può raggiungere anche la Madonnina del Porto, simbolo di protezione per tutti i naviganti.

Santuario di Montalto
Santuario di Montalto

Il Museo Regionale: Caravaggio e tesori d’arte siciliana

Non si può dire di aver esplorato tutto ciò che c’è da vedere a Messina senza una visita al Museo Regionale Interdisciplinare (MuMe). Si tratta di uno dei musei più importanti della Sicilia, non solo per la quantità di opere custodite ma anche per la qualità dei capolavori. Il museo ospita due opere fondamentali di Caravaggio: La Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, entrambi dipinti durante il soggiorno messinese dell’artista.

Oltre a Caravaggio, il museo espone opere di Antonello da Messina, artisti del Rinascimento siciliano, reperti archeologici, affreschi e manufatti medievali. L’allestimento moderno valorizza ogni pezzo, rendendo la visita adatta sia agli appassionati che ai curiosi. Il MuMe si trova in via Consolare Pompea, non lontano dal centro, ed è facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.

Escursione a Capo Peloro e Torre Faro

Per chi ama la natura e desidera allontanarsi dal centro cittadino, un’escursione a Capo Peloro, il punto più a nord-est della Sicilia, è altamente consigliata. Questa zona costiera, dove il Mar Tirreno incontra lo Ionio, è caratterizzata da paesaggi mozzafiato, acque cristalline e una biodiversità marina straordinaria. A Torre Faro, il piccolo borgo marinaro adiacente, si respira un’atmosfera sospesa tra tradizione e semplicità.

Il Pilone di Torre Faro, un’enorme struttura in metallo alta 220 metri, è oggi dismessa ma resta uno dei simboli visivi più iconici della zona. In estate, Capo Peloro è meta prediletta per chi cerca mare pulito e relax. I laghetti salmastri di Ganzirri, poco distanti, offrono invece uno scenario più tranquillo, ideale per una passeggiata o per gustare un piatto di pesce fresco nei ristorantini locali.

Quanto costano le case a Messina?

Secondo i dati di Immobiliare.it aggiornati a settembre 2025, il prezzo medio degli immobili residenziali in vendita a Messina si aggira intorno ai 1.049 €/m².

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Il prezzo medio degli affitti, invece, è di circa 7,97 €/m².

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