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Cosa vedere a Enna, la città più alta d'Italia nel cuore della Sicilia
Italia 14 dicembre 2024

Cosa vedere a Enna, la città più alta d’Italia e “ombelico di Sicilia”


Per i Romani era “l’ombelico della Sicilia” trovandosi proprio al centro dell’isola: ecco cosa vedere a Enna.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È stata chiamata nei secoli Urbs Inexpugnabilis e Ombelico di Sicilia proprio perché è in posizione arroccata al centro dell’isola. Andiamo alla scoperta di Enna: dove si trova, come arrivare e cosa c’è da vedere nella città più alta d’Italia e nei suoi dintorni.

Dove si trova e come raggiungerla

Enna sorge nel cuore della Sicilia e non solo metaforicamente. Si trova proprio al centro geografico dell’isola tanto che i Romani l’avevano definita Umbilicus Siciliae, ombelico della Sicilia. Se ne sta appollaiata tra i monti Erei ed è la sola provincia siciliana senza sbocco sul mare. Il centro storico noto come Enna Alta è costruito su un’altura mentre la città nuova, o Enna Bassa, sorge ai suoi piedi.

Per arrivare a Enna si può imboccare l’autostrada A19 da Catania o da Palermo che distano rispettivamente un’ora e 20 minuti e un’ora e 50 minuti e sono entrambe dotate di aeroporti. Si può raggiungere in poco più di un’ora da Agrigento.

Il mezzo più comodo per arrivare a Enna è l’auto ma la città è collegata anche da bus e treni. La stazione ferroviaria si trova a Enna Bassa, dunque avrete bisogno di un taxi per raggiungere Enna Alta. Il bus invece si ferma sia a Enna Bassa che a Enna Alta. Per visitare il centro storico potete muovervi agilmente a piedi ma per raggiungere i dintorni è consigliata l’auto.

Perché Enna è la città più alta d’Italia?

Enna è il capoluogo più alto d’Italia perché si trova a un’altitudine di 931 metri sul livello del mare, su un’altura che svetta tra le profonde vallate circostanti su cui regala una splendida vista. Sorge infatti al centro di un altopiano circondato dai monti Erei.

La posizione elevata le ha garantito nel tempo un’importanza strategica decisiva: era praticamente inespugnabile. L’altitudine inoltre influisce sul clima, che d’estate è decisamente più fresco rispetto alla media siciliana.

Per cosa è famosa Enna?

Enna è nota soprattutto per la sua posizione panoramica che regala viste spettacolari sulle vallate della Sicilia più interna e segreta, una Sicilia verdissima e collinare, che non ti aspetti su un’isola generalmente associata alle spiagge e ai siti archeologici. I panorami più belli si godono dalla Rocca di Cerere e dal Castello Lombardia, due dei gioielli della città.

La città è però conosciuta anche per i riti della Settimana Santa che attraggono visitatori da tutta la regione e oltre. Le processioni del Venerdì Santo in perfetto silenzio e alla luce delle torce sono particolarmente suggestive.

Castello di Lombardia
Castello di Lombardia

Cosa vedere a Enna

Castello di Lombardia

Eretto su una struttura difensiva edificata dai Sicani sul punto più alto della zona, poi utilizzato anche da Romani e arabi, l’attuale Castello di Lombardia risale all’epoca normanna. Re Ruggero II lo fece rimodernare nel 1130. Fu poi anche residenza estiva di re Federico II di Svevia, che amava ritirarsi a Enna per sfuggire alle torride estati siciliane e dedicarsi alla caccia nei dintorni.

Oggi rimangono per lo più le mura esterne e ruderi ma potete attraversare i tre cortili – piazza degli Armati, cortile della Maddalena o delle Vettovaglie e piazzale San Nicola – e salire sulla Torre Pisana che regala un magnifico panorama.

La statua di Euno

Subito fuori dal castello si trova la statua di Euno che nel 134 a.C. guidò la rivolta degli schiavi contro i Romani, sollevando il popolo. La rivolta fu sedata nel sangue, Euno fu catturato e imprigionato a Roma, ma la sua storia si racconta ancora a Enna come simbolo di ribellione contro ogni oppressione.

Rocca di Cerere

A poca distanza dal castello svetta la Rocca di Cerere, un promontorio roccioso su cui sorgeva un antico santuario dedicato al culto di Demetra, che divenne Cerere sotto i Romani. Qui arrivavano pellegrini da tutta la Sicilia per rendere omaggio alla dea delle messi. La vista da quassù è spettacolare. Potete ancora scorgere sulla rocca i resti di un’ara e i basamenti di due grandi statue, ormai perdute, di Cerere e della Vittoria.

Museo del Mito

Prima di lasciare la zona della Rocca, fate un salto al piccolo ma interessante Museo del Mito che racconta con un’esperienza interattiva immersiva il mito di Demetra e di Persefone. Potete anche esplorare la Rocca dall’alto in volo su un drone tramite occhiali VR.

Duomo di Enna

Il Duomo di Enna è intitolato a Maria Santissima della Visitazione e il suo nucleo originario risale al Medioevo, anche se la chiesa è stata variamente rimaneggiata nel 1500 mentre la torre campanaria risale al 1600. L’interno è un trionfo di stucchi, marmi e tele. Vi si trovano anche un magnifico soffitto a cassettoni, una pala d’altare di Borremans e un sorprendente pavimento in maiolica con scene del Vecchio Testamento.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo risale al 1500 e faceva parte di un più ampio complesso monastico benedettino costruito dove sorgeva una moschea nota come Kasr Janna e risalente all’epoca della dominazione araba.

Palazzo Varisano

Il palazzo cinquecentesco, di proprietà della famiglia Petroso, passò nei secoli prima di Leto di Capodarso e poi ai Baroni Varisano, prima di accogliere l’attuale museo archeologico che conserva reperti trovati nella zona.

Chiesa di Santa Chiara

La chiesa seicentesca è diventata una sacrario ai caduti dopo la seconda guerra mondiale. Le pareti sono ricoperte dalle lapidi che ricordano i soldati ennesi caduti nelle due guerre mondiali mentre il pavimento di maiolica racconta episodi storici.

Palazzo Pollicarini

Costruito nel 1500 in stile gotico catalano, era una residenza nobiliare fortificata di cui è possibile oggi ammirare la facciata e il cortile. È infatti tuttora privato, ma visibile attraverso il cancello su via Roma, la strada principale di Enna.

Fontana del Ratto di Proserpina

Al centro del belvedere di Enna si fa notare la fontana del Ratto di Proserpina che ricorda il mito più celebre legato a questo territorio. Risale al 1935 e ritrae Proserpina mentre viene rapita da Ade, su ispirazione dell’omonima opera di Gian Lorenzo Bernini.

Enna

Belvedere di Enna

Superata la fontana di Proserpina, affacciatevi alla balaustra che profila il belvedere di Enna, affacciato sulle vallate circostanti. Subito davanti alla città sorge il paese medievale di Calascibetta, tutto intorno svettano gli Erei e poi lontano i Nebrodi.

Torre di Federico II

Nota anche come torre ottagonale, per via della sua forma, fu edificata su una collinetta a margine della città vecchia. Svetta per 27 metri ed è un’imponente torre fortificata che svetta anche sui palazzi circostanti di epoca ben più recente. Salite in cima per vedere tutta la città ai vostri piedi.

Porta di Janniscuru

È la sola porta rimasta delle sei che si aprivano sulle antiche mura della città, costruite per proteggerla dagli invasori. Non furono mai violate perché la posizione della città la rendeva inespugnabile.

Santuario di Papardura

Piccolo ma affascinante, il Santuario di Papardura si trova appena fuori dal centro e vale una visita per scoprire un angolo di quiete e di sacralità. È stato costruito scavando nella roccia per celebrare il ritrovamento di un’immagine sacra in una grotta.

Museo delle Confraternite

Non avete l’occasione di venire a Enna durante la Pasqua? Potete scoprire comunque i riti della Settimana Santa, quando 2500 membri incappucciati delle confraternite sfilano in processione per la città illuminata da torce mentre suonano marce funebri. Il Museo delle Confraternite nell’ex convento dei Cappuccini ne racconta il fascino tramite videomapping, ologrammi e esperienze interattive.

Cosa mangiare di tipico ad Enna?

Vista la sua posizione al centro della Sicilia, a Enna la tradizione culinaria è legata alla terra anziché al mare come nella maggior parte della Sicilia.

Uno dei piatti tipici della zona è la frascatula, una variante della polenta preparata con farina di semola e cicerchia, erbe, finocchietto selvatico e pancetta.

Amatissima anche la pasta ricasciata, il tipico piatto della domenica in famiglia. È un timballo di maccheroni con il ragù di carne e i piselli.

Un prodotto imperdibile è senz’altro il piacentinu ennese, un formaggio pecorino dal sapore molto aromatico, con zafferano e grani di pepe.

E tra i dolci? Sicuramente i buccellati, biscotti di frolla farciti con frutta secca.

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Cosa c’è vicino Enna?

Villaggio Bizantino

A pochi chilometri da Enna si trova un insediamento rupestre di epoca bizantina noto come Villaggio Bizantino. Le abitazioni erano scavate nella roccia e vi si trovano anche antiche chiesette rupestri con tracce di affreschi.

Lago di Pergusa

Legato al mito del Ratto di Proserpina, il lago di Pergusa è un luogo pieno di fascino nonché l’ultimo lago naturale della Sicilia, importante anche dal punto di vista geologico e per la biodiversità.

Calascibetta

Il borgo medievale di Calascibetta è un labirinto di stradine strette e curve che adorerete esplorare alla ricerca di scorci sulla valle, antichi portali, cortili segreti e chiesette nascoste. Si scorge già dal belvedere di Enna e si raggiunge in pochi minuti d’auto.

Aidone e Morgantina

Aidone è un paese piacevole e tranquillo dove trascorrere qualche ora scoprendo le sue chiesette ma soprattutto il museo archeologico che conserva pezzi di grande valore, come la testa di Ade in terracotta con sorprendenti riccioli della barba di colore azzurro e la spettacolare statua della Venere di Morgantina (che raffigura probabilmente Demetra) alta più di due metri, trafugata e poi restituita al suo territorio dal Getty Museum.

Non lontano da Aidone si trova anche l’area archeologica di Morgantina, da cui provengono i molti reperti del museo di Aidone. Non perdetevi una passeggiata nella storia scoprendo un’antica e ricca città, prima sicula e poi greca. Il teatro è molto ben conservato.

Caltagirone

Pur ricadendo nella provincia di Catania, Caltagirone è raggiungibile molto facilmente da Enna. Il paese è noto per la tradizione della ceramica dipinta a mano che potete trovare nei numerosi laboratori artigianali in centro ma ammirare anche in giro per la città, per esempio sulla celebre scalinata di Santa Maria del Monte con i suoi 142 gradini decorati da piastrelle.

Piazza Armerina

A Piazza Armerina non potete perdere la Villa Romana del Casale, una residenza di campagna di epoca imperiale che custodisce spettacolari pavimenti a mosaico tra i meglio conservati del mondo oltre che tra i più estesi: 3500 metri quadrati! Ma a Piazza Armerina val la pena visitare anche il centro storico ricco di sorprendenti palazzi barocchi.

Piazza Armerina
Piazza Armerina

Quando andare a Enna

Il periodo migliore per progettare una gita a Enna è sicuramente la primavera, specialmente se la visita coincide con la Settimana Santa che è l’evento più significativo del calendario locale. Un ottimo periodo per visitare la città è anche l’autunno, quando il caldo estivo scema ma il tempo è ancora bello e la campagna circostante si accende di colori caldi.

Quanto costa vivere a Enna

Vivere a Enna non è caro come trovare casa in una grande città italiana. I prezzi infatti tendono a essere in linea con quelli delle province di media e piccola dimensione. In media un immobile in vendita costa 937 €/m² mentre scegliere un affitto costerà circa 4,70 €/m² (dati di Immobiliare.it Insights aggiornati a novembre 2024).

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