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Cosa vedere a L'Aquila in un giorno e nei dintorni
Italia 16 gennaio 2026

Cosa vedere a L’Aquila in un giorno e nei dintorni


Visitare L’Aquila in un giorno è possibile: cosa vedere tra il centro storico, la Fontana delle 99 cannelle, la Basilica di Collemaggio. Scoprite anche i vicini borghi.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

State progettando un viaggio nel capoluogo abruzzese? Prima di consigliarvi cosa vedere a l’Aquila, se non ci siete mai stati sappiate che si tratta di una città affascinante e ricca di contrasti: antica e moderna, provata dal terribile terremoto del 2009 ma rinata con eleganza.

L’Aquila non è solo il suo centro storico: nei dintorni si trovano borghi, parchi naturali e luoghi ideali per una gita fuori porta tutti da scoprire. Così come la sua cucina, piena di prelibatezze.

Scopriamo cosa vedere a L’Aquila e quanto costano le case.

Cosa vedere a l’Aquila in un giorno

L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, si può girare tranquillamente anche in giornata.

La visita può iniziare da Piazza del Duomo, dove sorgono gli edifici simbolo della città, ovvero la Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio e la chiesa delle Anime Sante. Fate una breve sosta in uno dei caffè storici che si affacciano sulla piazza e date il via alla visita.

Una passeggiata lungo il Corso

Dopo la colazione, incamminatevi lungo il Corso Vittorio Emanuele II, la strada principale che taglia il centro in due e collega i punti più importanti della città. Camminando, incontrerete palazzi nobiliari, botteghe, librerie e locali moderni che convivono perfettamente con la memoria del passato. Uno dei primi edifici che si incontra è la Chiesa di San Bernardino, con la sua imponente facciata in stile rinascimentale e l’interno ricco di decorazioni barocche. Poco più avanti, la Fontana luminosa, con le sue due figure femminili in pietra bianca, uno dei simboli della rinascita della città.

Il Castello e il Parco del Castello

Una tappa imperdibile è quella al Forte Spagnolo, un’imponente struttura cinquecentesca che domina l’Aquila. È una delle fortezze meglio conservate dell’Italia centrale, oggi circondata da un bellissimo parco alberato, dove si può fare una passeggiata all’ombra dei pini. Nei pressi del castello si trova anche la famosa statua del Mammut, amatissima dai bambini e divenuta un’icona informale della città. Se aperto, è possibile visitare il Museo Nazionale d’Abruzzo, che conserva collezioni di arte e archeologia legate alla storia del territorio.

Il Forte Spagnolo a L'Aquila
Il Forte Spagnolo a L’Aquila

Pranzo tra tradizione e gusto

Per il pranzo, ci si può fermare in una delle trattorie del centro e assaporare la cucina aquilana. Una porzione di spaghetti alla chitarra al ragù d’agnello seguita dagli arrosticini è il miglior modo per avvicinarsi alla tradizione gastronomica della zona. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Pomeriggio a Collemaggio

Dopo pranzo ci si può dirigere verso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Uno dei simboli non solo di L’Aquila, ma dell’intero Abruzzo, capolavoro del romanico che riporta inserti gotici, famosa per la sua facciata in pietra rosa e bianca. Qui è sepolto Papa Celestino V e ogni anno, a fine agosto, si tiene la storica Perdonanza Celestiniana, evento riconosciuto anche dall’UNESCO.

Parco del Sole o Fontana delle 99 Cannelle

A questo punto, chi vuole rilassarsi può fermarsi nel vicino Parco del Sole, uno spazio verde tranquillo e adatto per leggere, camminare o semplicemente sedersi all’ombra. Chi invece ha ancora voglia di esplorare può proseguire fino alla Fontana delle 99 Cannelle, uno dei monumenti più antichi della città. Costruita nel XIII secolo, è un luogo ricco di fascino, con i suoi 99 mascheroni da cui sgorga l’acqua: uno per ognuno dei castelli che contribuirono alla fondazione della città.

Tramonto e saluto alla città

Prima di andare via, se resta un po’ di tempo, vale la pena salire verso il Belvedere di San Giuliano o affacciarsi dalla zona di Collemaggio: la vista sulla città incastonata tra le montagne del Gran Sasso è mozzafiato, specie al tramonto. Il saluto perfetto alla città.

Cosa mangiare di tipico a L’Aquila?

A L’Aquila si può mangiare davvero bene. La cucina di questo angolo d’Italia è fatta di sapori veri, piatti che sanno di casa ricchi di tradizione. Uno dei primi da provare è la pasta alla chitarra con pecorino e peperone dolce. È un piatto storico, fatto con una pasta ruvida e spessa che raccoglie perfettamente il condimento, semplice ma gustosissimo.

Un’altra specialità sono le sagne e fagioli, una pasta fatta a mano, tagliata a strisce larghe, condita con fagioli e a volte un po’ di lardo o pancetta: comfort food allo stato puro. Poi ci sono gli immancabili arrosticini, gli spiedini di carne di pecora cotti sulla brace. Si mangiano caldi, con le mani, e uno tira l’altro. Se amate i formaggi, troverete pecorini e caprini delle montagne vicine, magari aromatizzati con erbe locali.

E per finire in dolcezza? Provate le susumelle, biscotti speziati tipici del Natale, o i ciaramicoli, biscotti morbidi alle mandorle. 

Cosa vedere nei dintorni di L’Aquila

Altrettanto interessante è ciò che si trova nei dintorni di l’Aquila. Se avete in programma di fare un tour nel raggio di un centinaio di km, potreste visitare il Parco nazionale del Gran Sasso, all’interno del quale andare alla scoperta del Lago di Sinizzo, una piccola oasi verde circondata da querce, perfetta per rilassarsi e fare picnic; delle Grotte di Stiffe, affascinanti cavità naturali attraversate da un fiume sotterraneo; del fiume Tirino, dove poter fare un’emozionante escursione in canoa. Infine, tappa d’obbligo alla spettacolare Rocca Calascio e ai borghi di Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio, due gioielli medievali tra i più belli d’Italia.

In provincia de l’Aquila si trovano anche Aielli, dove grazie la street art ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto grazie al festival Borgo Universo. Poco distante, Alba Fucens dove si trovano i resti del foro e dell’anfiteatro romano; Bominaco, che custodisce l’Oratorio di San Pellegrino, soprannominato la “Cappella Sistina d’Abruzzo” per i suoi straordinari affreschi medievali. Infine Navelli, che nonostante i segni del terremoto continua a resistere grazie allo zafferano e alla tenacia dei suoi abitanti.

Quali sono i borghi più belli della provincia dell’Aquila?

Se, invece, preferite fare una capatina in uno dei più bei borghi della provincia dell’Aquila, vi consigliamo di non perdervi (oltre quelli già citati nel paragrafo precedente): Santo Stefano di Sessanio, Pacentro, Opi, Introdacqua, Anversa degli Abruzzi e Scanno.

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I prezzi delle case a L’Aquila

In quanto ai prezzi delle case, questi i dati aggiornati a dicembre 2025:

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