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Situata nel Piemonte sud-occidentale, a circa 40 chilometri da Torino, Pinerolo è un importante snodo geografico nonché una città che custodisce un’anima aristocratica e militare unica in Italia.
Spesso definita la “Nizza del Piemonte” per la sua eleganza, vanta un passato glorioso come capitale del Principato d’Acaia e sede della più prestigiosa scuola di cavalleria d’Europa.
Scopriamo cosa visitare a Pinerolo.
Nel XIII secolo Pinerolo divenne capitale del principato degli Acaia, ramo cadetto dei Savoia: in questo periodo si consolidò l’impianto urbanistico medievale, ancora oggi leggibile nel centro storico.
Successivamente, tra il XVI e il XVII secolo, la città fu contesa tra Francia e Ducato di Savoia e durante la dominazione francese assunse un ruolo strategico di fortezza militare.
Non si può parlare di Pinerolo senza citare uno dei segreti più fitti della storia francese: la Maschera di Ferro.
Durante il XVII secolo, quando la città era sotto il dominio della Francia di Luigi XIV, la fortezza di Pinerolo funse da prigione di stato per prigionieri di altissimo rango.
Si narra che tra il 1669 e il 1681 un misterioso individuo il cui volto era perennemente celato da una maschera (probabilmente di velluto nero, poi romanzata in ferro) sia stato rinchiuso qui sotto la custodia del governatore Saint-Mars.
Sebbene l’identità rimanga incerta (le ipotesi spaziano dal fratello gemello del Re Sole a nobili decaduti), Pinerolo celebra ogni anno questa leggenda con una suggestiva rievocazione storica in costume che attira migliaia di visitatori.
Il punto di partenza ideale per scoprire la città è senza dubbio il suo centro storico.
Il fulcro della vita cittadina è la Piazza del Duomo, dominata dalla maestosa Cattedrale di San Donato.
L’edificio attuale, ricostruito su strutture precedenti, è uno splendido esempio di architettura tardo-gotica: la sua facciata in mattoni rossi e il campanile incompiuto nascondono un interno ricco di affreschi e un altare barocco di pregevole fattura.
L’interno custodisce opere d’arte e arredi liturgici di pregio, testimoniando l’importanza religiosa di Pinerolo nel corso dei secoli.

Edificato a partire dal 1318, questo palazzo-fortezza fu la residenza della dinastia che governò Pinerolo rendendola un centro politico di primaria importanza.
Sebbene il tempo abbia mutato la sua struttura, le sue linee severe ricordano ancora oggi il periodo in cui Pinerolo era una delle città più fortificate e strategiche del Nord Italia.
Oggi il palazzo ospita mostre ed eventi culturali, continuando a svolgere un ruolo centrale nella vita cittadina.
Il collegamento tra la città bassa e quella alta avviene attraverso Via Principi d’Acaia, una strada che è caratterizzata da portici stretti e irregolari, pavimentati con le tipiche “lose” (pietre piatte di Luserna).
Qui il tempo sembra essersi fermato: le botteghe artigiane e i dettagli architettonici medievali rendono questa via una delle più fotografate dell’intero Piemonte.
Il Museo Diocesano conserva opere d’arte sacra, dipinti e arredi liturgici provenienti dal territorio; il Museo Civico, invece, documenta la storia locale attraverso reperti archeologici e testimonianze artistiche.
Si tratta di spazi che permettono di approfondire il legame tra la città e il suo territorio, offrendo una prospettiva più ampia rispetto alla sola dimensione medievale.
Per comprendere pienamente la posizione strategica di Pinerolo è consigliabile salire al colle di San Maurizio, facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro.
Qui si trova la Basilica di San Maurizio, la quale offre una vista mozzafiato che spazia dalle cime del Monviso fino alla cupola di Superga nei giorni più tersi.
La chiesa, ricostruita nel 1400 su una preesistenza più antica, colpisce per il contrasto tra la semplicità dell’esterno e la ricchezza delle decorazioni interne.
Oltre al valore spirituale, possiede una forte valenza panoramica e simbolica, essendo da secoli punto di riferimento per la comunità locale.

Una delle strutture in legno più grandi d’Europa alla sua epoca, testimonia la grandiosità degli addestramenti che si svolgevano in città.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, infatti, come anticipato, la città fu la sede della Scuola Militare di Cavalleria, dove il Capitano Federigo Caprilli rivoluzionò l’equitazione moderna con il suo “sistema di equitazione naturale”.
Per gli amanti dell’arte Palazzo Vittone è una tappa obbligatoria: un imponente edificio settecentesco che ospita diversi percorsi espositivi, tra cui il Museo Civico Etnografico e la Pinacoteca, che conserva opere che raccontano la storia del territorio e l’evoluzione artistica della regione.
Visitare Pinerolo significa anche deliziare il palato. La città è famosa per una tradizione dolciaria che ha varcato i confini nazionali:
Pinerolo si trova in Piemonte, nella parte occidentale della Città Metropolitana di Torino, ai piedi delle Alpi Cozie. Dista circa 40 km da Torino ed è considerata una delle porte di accesso alle valli olimpiche, come la Val Chisone e la Val Pellice.
Pinerolo è facilmente raggiungibile da Torino tramite l’autostrada A55 oppure: