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Trevi
Italia 13 settembre 2025

Cosa vedere a Trevi, la “capitale dell’olio”, e perché è famosa?


Vicoli in pietra, palazzi rinascimentali e chiese antiche disegnano il volto di un antico borgo umbro. Dal centro storico ai sentieri tra ulivi, ecco cosa vedere a Trevi.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Un borgo che sembra sospeso nel tempo, avvolto dal silenzio dei vicoli medievali e dal verde argenteo degli ulivi: così appare Trevi a chi la guarda da lontano. Siamo in Umbria, nella provincia di Perugia, a circa 45 chilometri dal capoluogo, su un colle ai piedi dei monti Serano e Brunette, due rilievi dell’Appennino umbro-marchigiano che superano i 1400 metri di quota. Il territorio comunale è sorprendentemente vasto: si estende dalle zone montane fino alle pianure della Valle Umbra, dove il fiume Clitunno scorre lento tra campi e sorgenti.

Arroccato sul pendio, il borgo si mostra come un gioiello compatto circondato da un mare di ulivi – più di 200.000 – che hanno reso Trevi celebre come “capitale dell’olio”. 

Non a caso ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come Città Slow, Città Bio, Bandiera Arancione del Touring Club e l’inserimento tra i Borghi più Belli d’Italia. I suoi vicoli acciottolati, gli archi in pietra e le scalinate regalano un’atmosfera medievale intatta, capace di incantare i visitatori fin dal primo sguardo.

Cosa vedere a Trevi: itinerario chiaro e completo nel centro storico

Il centro storico di Trevi custodisce piazze eleganti, palazzi rinascimentali e chiese ricche di arte. Passeggiando tra i vicoli si incontrano scorci suggestivi e dettagli che raccontano la lunga storia del borgo. Ecco i luoghi principali da visitare.

Piazza Mazzini

È la piazza principale, chiamata dai trevani semplicemente “piazza”. Le sue origini risalgono al XIII secolo e da sempre rappresenta il cuore sociale e politico della città. Qui San Francesco predicò ammansendo un asino che ragliava disturbando la folla. L’elemento dominante è la torre civica con l’orologio, costruita nel Duecento e più volte modificata per garantire che il suono delle campane fosse udibile a distanza. Ai lati sorgono il palazzo del Governatore, sede del potere podestarile e oggi municipio, e il palazzo comunale, con portico quattrocentesco e balcone seicentesco.

Teatro Clitunno

Un gioiello ottocentesco nascosto in una piazzetta interna. Venne inaugurato nel 1874 con un sipario che raffigura l’imperatore Caligola in visita al tempio del dio Clitunno. Con due ordini di palchi e loggione, può ospitare oltre 200 spettatori. Trasformato in sala cinematografica nel Novecento, continua a essere un polo culturale di rilievo.

Teatro Clitunno
Teatro Clitunno

Disegno Monocromo e Affresco dei Santi Protettori

Sulle facciate dei palazzi esterni a piazza Mazzini sono visibili i resti di un dipinto cinquecentesco raffigurante Atteone, trasformato in cervo dalla dea Diana. Sotto i portici, invece, un affresco settecentesco mostra la Madonna con i patroni di Trevi, Sant’Emiliano, San Vincenzo e San Benigno, realizzato in occasione del trasferimento delle reliquie da Lucca.

Antico Ospizio

Situato lungo i vicoli che partono da piazza Mazzini, l’edificio cinquecentesco con facciata semplice ospitava il ricovero per viandanti e malati, gestito dalla confraternita del Gonfalone e dai frati cappuccini. All’esterno sopravvivono tracce di affreschi tre-quattrocenteschi.

Porta del Morto

Tipico elemento architettonico umbro, è una piccola porta secondaria accanto a quella principale. Veniva aperta solo per far passare la bara del defunto, per motivi rituali o pratici: si pensava che lo spirito non potesse rientrare oppure che le scale interne impedissero l’uscita dal portone principale.

Palazzo Valenti

Considerato il più raffinato edificio rinascimentale di Trevi, appartenne ai conti Valenti di Riosecco. Il portale architravato è decorato da bassorilievi con ritratti, mentre le finestre espongono stemmi nobiliari. All’interno, pur essendo abitazione privata, conserva sistemi di raccolta dell’acqua piovana nelle cisterne sotterranee.

Chiesa di San Francesco

Edificata nel XIV secolo, inglobando una precedente chiesa dedicata a Santa Maria, è un esempio di gotico umbro. L’interno a navata unica conserva tracce di affreschi trecenteschi e un grande ciclo mariano nell’abside. Tra le cappelle laterali spiccano i monumenti funebri del Beato Ventura e della famiglia Valenti.

Santa Reparata

Torrione del XV secolo inserito nella seconda cerchia muraria, un tempo ospitava una piccola chiesa con due altari. Oggi resta una struttura panoramica che racconta la funzione difensiva e religiosa delle mura.

Antica Porta

Resti di conci in pietra rosa in via dell’Orticaro segnalano una delle porte della cinta muraria più antica, testimonianza della struttura medievale del borgo.

Ex Chiesa di San Filippo Neri

Nata come residenza privata, fu donata nel Seicento ai padri filippini. Sulla parete laterale restano feritoie utilizzate dalle giovani che vi depositavano richieste di dote. L’edificio passò in seguito ad altre confraternite.

Resti della Rocca

La rocca, voluta da Corrado Trinci, non era amata dai cittadini che la demolirono nel XV secolo. Oggi le sue pietre si riconoscono inglobate nelle abitazioni circostanti.

Palazzo Petroni

Residenza di una famiglia colta e potente, è caratterizzato da portale e finestre in pietra lavorata con eleganti decorazioni seicentesche.

Chiesa di Sant’Emiliano (Duomo)

In cima al borgo sorge il duomo dedicato al primo vescovo martire. L’edificio, modificato più volte, presenta un portale rinascimentale e absidi romaniche. All’interno si conservano opere rinascimentali e il cippo che custodiva le reliquie del santo.

Duomo di Trevi
Duomo di Trevi

Palazzo Lucarini

Vasto complesso che ingloba un intero quartiere medievale. Il portale cinquecentesco con stemmi familiari introduce a una storia legata all’istruzione: i Lucarini lasciarono il patrimonio a beneficio degli studenti trevani.

Botteghe Medievali

Architetture con grandi archi e spazi arretrati che servivano da laboratori artigiani, protetti ma aperti alla luce. Sono un esempio di come l’edilizia si adattasse anche ai terremoti.

Casa Quattrocentesca

Caratterizzata da un loggiato e da un affresco dell’epoca, mostra l’eleganza delle abitazioni signorili dell’epoca.

Palazzo Ciccaglia

Residenza nobiliare con stemma in stucco sopra il portone e pavimentazione in pietra all’ingresso, raro esempio di “zerbino” urbano ancora intatto.

Ex Chiesa di San Bartolomeo

Edificio quattrocentesco con facciata affrescata dall’Annunciazione. La pavimentazione originaria venne modificata nel Novecento per accedere ai piani inferiori.

Portico del Mostaccio

Antica porta urbana della prima cinta muraria, trasformata nel XIII secolo in portico con bifora. Collegava le botteghe medievali al palazzo Petroni.

Palazzo Natalucci

Accesso all’ex quartiere ebraico, fiorente fino al XVI secolo. Gli ebrei godevano di diritti particolari, ma con obblighi legati alle festività civili e pasquali.

Ospedale di San Giovanni

Edificio che ospitava l’ospedale della confraternita della Misericordia, poi caserma e carcere cittadino. All’interno sopravvivono resti di dipinti che ricordano il nome di “Ospedale Novo”.

Villa Fabri

Villa cinquecentesca con ampliamenti successivi. All’interno conserva affreschi seicenteschi e la cappella dei Boemi. Il parco esterno offre una vista spettacolare sulla valle.

Santuario della Madonna delle Lacrime

Costruito dopo il miracolo del 1483, quando un’immagine sacra pianse lacrime di sangue. All’interno si ammirano la Cappella dei Magi del Perugino e il Trasporto di Cristo di Lo Spagna.

Chiesa di Santa Maria di Pietrarossa

Edificata nel XIII secolo lungo la via Flaminia, conserva tre navate romaniche, portico affrescato e numerose immagini mariane. Una pietra rossastra con acqua miracolosa richiama antichi riti pagani.

Sentiero degli Ulivi

Percorso escursionistico tra Assisi e Spoleto che attraversa uliveti secolari, torri colombaie e chiese rurali. Da Trevi regala panorami unici e un contatto diretto con la tradizione agricola.

Parco Agricolo di Trevi

In località Borgo Trevi, un progetto che unisce coltivazioni, biodiversità e spazi ricreativi. Vigneti, frutteti e arboreti convivono con percorsi pedonali e ciclabili.

Porta del Lago

Antico varco che collegava Trevi alle zone di fondovalle e alle acque del Clitunno, testimonianza dell’organizzazione urbanistica medievale.

Cosa fare a Trevi: attività outdoor, percorsi e gustose esperienze

Visitare Trevi non significa solo ammirare i suoi palazzi e le chiese, ma anche vivere il territorio attraverso attività all’aperto, itinerari naturalistici ed esperienze enogastronomiche. Dal trekking alle passeggiate a cavallo, dal cicloturismo all’avventura, ogni visitatore può trovare la proposta più adatta.

Gli amanti del trekking trovano itinerari per tutti i livelli. Il Sentiero degli Ulivi regala dislivelli dolci e orizzonti verdi, mentre i percorsi dell’Acquedotto e le tappe della Via Francigena di Francesco uniscono natura e spiritualità. Percorsi come Coste San Paolo – Monte Pradafitta o Renacciola – Pozzo di Mezzanotte attraversano faggete e castagneti.

Il cicloturismo scorre lungo la pista Spoleto–Assisi, adatta anche alle famiglie, con soste nelle aziende agricole che producono formaggi, ortaggi e il celebre sedano nero.

Le passeggiate a cavallo permettono di esplorare il paesaggio collinare, mentre chi cerca adrenalina può provare percorsi in quad, sessioni di go-kart o voli panoramici dall’aviosuperficie.

Imperdibile la Passeggiata dell’Olio, che conduce tra frantoi, case olivate e l’Ulivo di Sant’Emiliano, simbolo della città. Un itinerario che unisce natura e gusto, con degustazioni guidate dell’olio extravergine locale.

Gli appassionati di storia e natura possono seguire il Trekking delle Chiese Rurali, toccando l’abbazia di San Stefano e piccoli oratori campestri. Lungo i sentieri non è raro avvistare poiane, istrici e scoiattoli, segno di un ambiente ancora intatto.

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