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Il Budello di Alassio, il cui nome ufficiale è in realtà Via XX Settembre, è un carruggio, un tipico vicolo della tradizione ligure che identifica la strada più importante del tessuto urbano. Il nome, fortemente evocativo, deriva dalla sua forma lunga, stretta e sinuosa, simile per l’appunto a un intestino.
Con i suoi circa due chilometri di lunghezza, attraversa il centro storico di Alassio, collegando il Borgo Coscia con la località di Barusso. Negli anni è diventato una delle attrazioni più celebri della cittadina ligure.
Come accennato, il carruggio è una tipica via stretta e lastricata delle città e dei borghi liguri, che possiede caratteristiche architettoniche e strutturali ben codificate. Questi vicoli si distinguono per l’orientamento prevalentemente parallelo al mare, pensato per favorire il trasporto di merci e la connessione tra i principali luoghi di commercio e i porti.
Gli elementi che definiscono un carruggio includono:
I carruggi possono presentare vicoli laterali, chiamati “esci”, che si collegano direttamente alla spiaggia o ad altri punti strategici, come le piazze.
Il Budello di Alassio è interamente lastricato e delimitato su entrambi i lati da edifici storici che, in passato, ospitavano le tipiche abitazioni dai colori pastello dei pescatori. Oggi, molte di queste costruzioni accolgono attività commerciali che hanno trasformato la strada in una risorsa economica fondamentale per il Comune.
Boutique, bar, pasticcerie e negozi di artigianato, insieme a mercatini e manifestazioni, infatti, hanno generato un flusso turistico che raggiunge il suo apice nel corso della stagione estiva, ponendosi come risorsa indispensabile per la città. Tra le specialità locali che si possono acquistare, ad esempio, ci sono i Baci di Alassio, dolci tipici al cioccolato che sono caratteristici del luogo.
Nonostante le trasformazioni avvenute nel corso degli anni, gli antichi edifici che si affacciano sul Budello hanno conservato importanti dettagli architettonici originali, che testimoniano l’importanza di questa arteria come snodo commerciale di primo piano.
Tra questi si trova Palazzo Scofferi, edificio del XVI secolo che custodisce un crocifisso attribuito a Giambologna. In epoca medievale, inoltre, il Budello rappresentava un importante punto di incontro per artigiani e marinai, che lungo la strada potevano vendere le proprie merci. A partire dal XIX secolo, con l’arrivo dei primi visitatori stranieri, la via ha iniziato ad accogliere negozi e botteghe sempre più prestigiose, avviando un processo che ha portato il Budello ad assumere il suo aspetto attuale.