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Dove è stato girato The Brutalist? Tutte le location del film
Italia 30 gennaio 2025

Dove è stato girato The Brutalist? Tutte le location italiane del film


Alla scoperta delle location italiane del film in corsa per gli Oscar The Brutalist con Adrien Brody e Felicity Jones.
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Sofia Barbetta

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Una produzione a stelle e strisce, ma diverse location italiane per The Brutalist, il film di Brady Corbet con Adrien Brody e Felicity Jones, premiato al Festival di Venezia, vincitore di 3 Golden Globes e in corsa per gli Oscar. La pellicola racconta la storia dell’architetto László Tóth, di origini ungheresi, giunto negli Stati Uniti per lavoro, dopo essere stato detenuto in un campo di concentramento tedesco. Gran parte del film è stata girata in Ungheria, ma alcune importanti scene sono invece state girate a Carrara, in Toscana, scopriamo insieme dove.

Le cave di Carrara

Per dare vita a un suo progetto, l’architetto Tóth deve reperire dei blocchi di marmo e per questa ragione si reca alle cave di marmo di Carrara. Le cave toscane sono quindi protagoniste di alcune scene del film, così come il centro storico della città. Il tempo non è stato clemente durante le riprese, ma quello che poteva sembrare uno svantaggio si è rivelato invece un punto di forza: il grigio del meteo ha infatti permesso al bianco del marmo di emergere ancora di più, illuminando le riprese con il proprio fascino. La cave sono aperte al pubblico e possono essere visitate: alcuni itinerari sono accessibili solo attraverso tour organizzati, altri invece sono liberi. Oltre alle cave si possono visitare laboratori dove il marmo viene lavorato e atelier di scultura. 

Il centro di Carrara 

Il centro di Carrara è il secondo protagonista toscano del film: qui sono state girate alcune scene e vi è il bar che compare nella storia. Si tratta dell’antica drogheria Riacci, locale storico rispettosamente rivisitato in occasione del film. Mobili Liberty, un bel bancone in marmo e vetrinette caratterizzano questa bottega storica nata nel 1888 per volere dello svizzero Johan Riach, che poi italianizzò il suo nome in Giovanni Reacci e quindi Riacci. Per il buono stato di conservazione dei suoi arredi, la Drogheria Riacci rappresenta, assieme alla Pasticceria Caflisch sempre in città, la più significativa testimonianza del trasferimento in area apuana nel corso dell’Ottocento di tanti droghieri e pasticceri svizzeri che scelsero l’Italia centro-settentrionale come meta per aprire le proprie attività. La drogheria Riacci è un’attività aperta al pubblico e al suo interno possono essere acquistati spezie, alcolici, prodotti tipici e di alta qualità.

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