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Parco Nazionale del Pollino
Italia 19 dicembre 2024

Dove si trova e cosa fare al Parco Nazionale del Pollino


Alla scoperta del Parco Nazionale del Pollino: dove si trova e cosa fare nel parco naturale tra Calabria e Basilicata.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Essendo l’area protetta più vasta d’Italia, il Parco Nazionale del Pollino offre una grande biodiversità oltre che deliziosi borghi da scoprire, antiche tradizioni e delizie culinarie tipiche dell’area a cavallo tra Basilicata e Calabria.

Scopriamo cosa fare e cosa vedere al Parco del Pollino.

Dove si trova il Parco del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino si estende per 192.000 ettari tra la Basilicata e la Calabria, sull’Appennino Meridionale, e più precisamente tra i monti del Pollino da cui il parco prende il nome.

Come si arriva al Parco del Pollino

Chi arriva in aereo può servirsi degli aeroporti di Napoli, Bari o Lamezia Terme. In auto il parco è raggiungibile tramite l’autostrada Salerno-Reggio Calabria uscendo a Lauria Sud, Laino o Campotenese e poi seguendo le indicazioni per Rotonda. È raggiungibile anche tramite A1 da Roma, A2 da Lamezia e A3 da Napoli.

Il treno è il mezzo meno pratico per raggiungere il parco mentre molti comuni interni all’area protetta sono collegati da autobus alle principali città italiane, incluse Milano, Roma, Firenze, Bari e Napoli. L’auto rimane tuttavia il mezzo più comodo per potersi muovere in autonomia.

Il Pino Loricato, simbolo del Pollino

È il simbolo del parco ed è noto anche come “dinosauro degli alberi” visto che il Pino Loricato è capace di sopravvivere in condizioni estreme, dove gli altri alberi non riescono più a crescere. Non a caso è noto anche come “fossile vivente”.

I due versanti del Parco del Pollino

Dal momento che il parco interessa due diverse regioni, per convenzione si suddivide in due macro-aree corrispondenti ai due versanti: il Versante Lucano e il Versante Calabro. Qualunque sia il punto di partenza e il luogo che scegliete come base, potrete costruire un itinerario che non vi deluderà perché ambedue i versanti sono ricchi di bellezze da scoprire.

Cosa fare e vedere sul Versante Lucano

Ecco cosa non perdere:

San Severino Lucano

È considerato tra i borghi più belli del Parco del Pollino. Come svela il suo nome, si trova sul Versante Lucano. È anche un’ottima base per esplorare i borghi dei dintorni e partire per diverse escursioni nella zona. Si trova a 877 metri di altitudine, circondato da magnifici boschi.



Viggianello

A breve distanza da San Severino Lucano, Viggianello fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Sorge nella valle del Mercure, lì dove nasce il fiume Mercure-Lao. È quindi il posto giusto per praticare sport acquatici. Qui si trova anche la Riserva Faunistica del Cervo.

Viggianello

Il Santuario della Madonna del Pollino

A breve distanza dai due borghi appena raccontati si trova il Santuario della Madonna del Pollino, un luogo sacro tra i più visitati d’Italia. Secondo la leggenda, qui la Madonna apparve a un pastore. Essendo a 1527 metri di altitudine regala anche splendidi panorami su Colle dell’Impiso, Serra del Prete e Serra di Viggianello.

Dal vicino Rifugio Pino Loricato partono diversi sentieri verso i boschi della zona.

Bosco Magnano

Se viaggiate in famiglia, Bosco Magnano è il posto giusto per voi. Da qui partono diversi sentieri natura adatti anche ai bambini. Sono tutti pianeggianti e ben segnalati e raggiungono vivaci torrenti e piccole cascate.

Si raggiunge facilmente in auto, inoltre vicino al parcheggio ci sono due ristoranti.

Il Parco Avventura Pollino

I percorsi del Parco Avventura Pollino, non distante da Bosco Magnano, offrono diversi livelli di difficoltà per far divertire proprio tutti, dai bambini in su. Ci sono anche pareti per arrampicate e percorsi da fare in mountain bike.

Scoprire l’Ecomuseo del Pollino

Il borgo Rotonda è anche la sede dell’Ente Parco che si trova nel Complesso Monumentale Santa Maria Della Consolazione. È il perfetto punto di partenza per esplorare il parco dopo aver scoperto il suo patrimonio naturalistico all’Ecomuseo del Pollino.

Cosa vedere e fare sul versante Calabro

Da non perdere:

Mormanno

Mormanno sorge a 840 metri di altitudine e ha origini antichissime. Risale infatti al periodo di dominazione longobarda. Dopo aver passeggiato per il suo centro storico, assaggiate le tipiche lenticchie di Mormanno.

A breve distanza dal borgo si trovano il Parco della Lavanda, un bel giardino botanico, e il Lago del Pantano.

Mormanno

Visitare la Grotta del Romito

Da Mormanno potete raggiungere facilmente la Grotta del Romito. Oltre a essere uno splendido luogo naturale, perché si trova nel canyon scavato dal fiume Lao, è anche un sito archeologico di epoca paleolitica dove ammirare arte rupestre.

Morano Calabro

È tra i Borghi più Belli d’Italia e ha una lunga storia che risale al 300 a.C. Fate una passeggiate tra le sue viette e poi visitate il Centro studi naturalistici del Pollino – Il Nibbio che racconta la fauna del parco.



Papasidero

Il piccolo borgo si trova all’interno della Riserva Naturale Orientata della Valle del Fiume Lao che offre la fantastica occasione di fare rafting sul fiume. Non temete, ci sono vari club sportivi locali che organizzano esperienze con vari livelli di difficoltà, principianti inclusi.

Papasidero

Il Santuario della Madonna di Costantinopoli

Su una riva del fiume Lao si erge, misterioso e affascinante, il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, che è anche la patrona del paese. È stato costruito sul fianco della montagna e si affaccia sulle sponde del fiume.

Cerchiara di Calabria

È ancora dentro il Parco del Pollino ma già quasi sulla costa. Parliamo di Cerchiara di Calabria, proprio al margine dell’area protetta. Qui vi sentite ancora in montagna, ma potete scorgere il mare.

È un punto di partenza perfetto per un’escursione nel parco lungo un itinerario che tocca anche la costa.

Il Santuario di Santa Maria delle Armi

Il santuario di origini medievali sorge a 1015 metri sul monte Sellaro. Ha origini medievali e sembra un maniero fortificato, ma è un luogo sacro di grande pace. È stato scavato nella roccia e tutto intorno si aprono panorami sui boschi vicini fino alla Piana di Sibari.

La Grotta delle Ninfe e le sorgenti naturali

La Grotta delle Ninfe è una sorgente naturale alimentata da acque sulfuree che creano una piscina tra due grandi rocce: una vera meraviglia naturalistica, nella quale ci si può anche immergere.

Le proprietà di queste acque, che sgorgano alla temperatura di 30°C, erano note già nell’antichità.

Civita

A Civita, fondata da una comunità albanese giunta qui 5 secoli fa, potete visitare il Museo della Cultura Arbereshe e scoprire le tradizioni che tuttora gli abitanti preservano e tramandano.

Il nome deriva dal termine Cifti, che si riferisce al nido dell’aquila, vista la posizione arroccata del borgo.



Escursioni sul Pollino

Sul Pollino è possibile divertirsi sui numerosi sentieri camminando, andando a cavallo o in mountain bike oppure percorrendo i torrenti praticando acqua-trekking o rafting. I percorsi sono tantissimi e molto diversi per durata, difficoltà e altitudine.

Tra i percorsi più popolari e più belli c’è quello che va da Fosso Jannace al Santuario della Madonna del Pollino attraversando boschi di faggi, aceri e abeti bianchi e toccando la Serra di Crispo a 2500 metri di altitudine. Da lassù si scorge anche il mare.

Un altro percorso molto amato parte da Colle Impiso fino alla cima del Pollino a 2248 metri. Essendo un percorso più impegnativo, è adatto solo a escursionisti già esperti o se si è in compagnia di una guida. Dalla cima più alta si possono scorgere le aquile volare.

Un sentiero più semplice e adatto a tutti, ma ricco di storia, giunge a Cristo La Selva attraversando il Parco della Murgia Materana. Alla portata di tutti è anche il sentiero che porta a Serra delle Ciavole, un magnifico punto panoramico da cui ammirare dall’alto le cime, i boschi e corsi d’acqua del Pollino.

Sugli sci nel Parco del Pollino

Chi ama esplorare le montagne in inverno sugli sci troverà il Pollino la meta ideale per una vacanza sulla neve. Qui potete praticare sci di fondo e da discesa, snowboard e passeggiate sulle ciaspole. La località sciistica più nota è Terranova di Pollino a Piano Giumenta, dove si trovano diverse piste, una scuola di sci e un punto noleggio.

Su Monte Sirino si trova un altro popolare impianto sciistico con 4 km di discese di varie difficoltà e una seggiovia. Il comprensorio sciistico di Sellata-Arioso si trova tra Sasso di Castalda e Arioso, in Basilicata e offre 9 piste e una scuola di sci. A Sellata-Volturino-Viggiano si trovano 5 impianti di risalita tra seggiovia, tappeti e skilift. 

Quando visitare il Parco del Pollino

Il periodo migliore per visitare il Parco del Pollino dipende dai vostri interessi. Se amate gli sport sulla neve, l’inverno è senz’altro il momento giusto per venire. L’estate è l’ideale per le passeggiate nei boschi, godendosi l’ombra e l’aria fresca che regala l’altitudine.

Primavera e autunno sono perfetti per passeggiare lungo i sentieri più a valle e scoprire i borghi, le loro tradizioni e le delizie culinarie della zona.

Parco Nazionale del Pollino

Cosa mangiare nel Parco del Pollino

Le delizie enogastronomiche del Parco del Pollino seguono le antiche tradizioni del territorio, ispirate alla semplicità della vita sui monti e al rispetto della biodiversità.

Da non perdere miele, salumi e formaggi locali oltre ai legumi e al pane ancora impastato a mano e cotto nei forni di pietra. Da assaggiare anche fratti i fave, un passato di fave fresche; la minestra di verze e fagioli con cotiche di maiale; melanzane e peperoni ripieni; la pasta ammuddicata con acciughe e pangrattato tostato.

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