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punta palascia
Italia 6 ottobre 2025

Dove si trova il punto più a est d’Italia? Tutto sul faro di Punta Palascia


Il Faro di Punta Palascìa, vicino Otranto, è il punto più orientale d’Italia. Costruito nel 1867, ospita il Museo del Mare, una lanterna e regala albe sul Salento.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Avvolto dal silenzio su una scogliera che guarda sul mare si erge il Faro di Punta Palascìa, che da oltre un secolo veglia sull’estremo lembo d’Italia: con la sua torre bianca e la lanterna che taglia la notte, rappresenta il punto più orientale della penisola

Un tempo baluardo per i marinai in cerca di orientamento, oggi il Faro di Punta Palascìa è diventato un luogo dell’anima, simbolo del Salento più autentico.

Non è un caso che il faro sia tra i più amati dai viaggiatori, dagli escursionisti e dagli appassionati di fotografia, perché pochi luoghi riescono a trasmettere la stessa intensità e la stessa sensazione di essere davvero “ai confini dell’Italia”.

Scopriamo dove si trova esattamente il Faro di Punta Palascìa, la sua storia e perché è considerato così speciale.

Dove si trova il Faro di Punta Palascìa: il punto più orientale d’Italia

Il promontorio roccioso di Punta Palascìa (o Capo d’Otranto) si erge a pochi chilometri da Otranto, nel Salento, in provincia di Lecce. Tra scogliere frastagliate e distese di praterie costiere, il faro svetta solitario contro il tempo e le tempeste, regalando panorami di una bellezza rara.

Il promontorio rappresenta l’estremità più orientale d’Italia e il punto più vicino all’Albania. Nelle giornate più limpide si riescono persino a distinguere, all’orizzonte, le montagne della penisola balcanica.

La luce del Faro di Punta Palascìa, oggi annoverato tra i cinque fari del Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea, si accende ogni sera per guidare idealmente i naviganti ed è visibile fino a 18 miglia nautiche.

Storia e curiosità 

La storia del Faro di Punta Palascìa è un intreccio di ingegno umano, isolamento e rinascita. La torre fu costruita nel 1867, in pieno Regno d’Italia, per agevolare la navigazione lungo una delle coste più insidiose e frastagliate del Salento. Per oltre un secolo la lanterna ha illuminato le notti dei marinai che attraversavano il Canale d’Otranto, fino al 1970, anno in cui venne dismessa a causa dell’automazione dei sistemi di segnalazione marittima.

Il faro, però, non fu destinato all’oblio. Grazie a un progetto di recupero sostenuto dall’Unione Europea, dalla Regione Puglia e dallo Stato italiano, l’edificio venne restaurato e restituito alla collettività, diventando un simbolo di rinascita del patrimonio costiero.

Nel 2005, durante la manifestazione “L’Alba dei Popoli” nella notte di San Silvestro, la luce del faro tornò finalmente a brillare, segnando l’inizio di una nuova vita. Da allora, il luogo è diventato un punto di riferimento per la cultura e l’ambiente, ospitando mostre, eventi e iniziative dedicate al mare e alla sua tutela.

Caratteristiche del faro

La torre, alta circa 32 metri, è visitabile anche all’interno, dove si trova il Museo Multimediale del Mare. Il percorso interattivo accompagna i visitatori alla scoperta della flora e della fauna del Canale d’Otranto, raccontando al tempo stesso le antiche rotte di navigazione e i mestieri marittimi del passato.

Chi sale i 150 scalini che portano fino in cima viene ripagato da una vista mozzafiato e dall’incontro con un autentico capolavoro di ingegneria: la lanterna, realizzata nel 1884 a Parigi dall’orologiaio Augustine-Henry Lepaute, allievo di Gustave Eiffel. A differenza di molte altre, non è rotativa, ma emette un lampo ogni quattro secondi, una firma luminosa che da secoli accompagna i viaggiatori lungo l’Adriatico.

faro di punta palascia

Quando e come visitare il Faro di Punta Palascìa: orari, biglietti e consigli utili

Visitare il Faro di Punta Palascìa significa vivere un’esperienza intensa, fatta di silenzi, panorami infiniti e sensazioni autentiche. Chi desidera ammirarlo dall’esterno può farlo gratuitamente, ogni giorno e a qualsiasi ora, approfittando dei colori straordinari che il mare e il cielo assumono all’alba o al tramonto.

Per esplorare gli spazi interni e visitare il museo, l’apertura è prevista:

biglietti d’ingresso sono molto accessibili e permettono di vivere un’esperienza autentica:

Per scattare foto indimenticabili, consigliamo di raggiungere il faro nelle prime ore del mattino. È proprio a Punta Palascìa che si può ammirare la prima alba d’Italia.

Cosa fare a Punta Palascìa

Ammirare il panorama dalla terrazza del faro è solo l’inizio, perché l’area circostante offre numerose attività all’aria aperta, perfette per chi ama camminare e perdersi tra i profumi del timo e del lentisco:

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