Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Con “Vanina – Un vicequestore a Catania“, la Sicilia orientale torna a essere protagonista del racconto televisivo. Ispirata ai romanzi di Cristina Cassar Scalia e interpretata da Giusy Buscemi, la fiction Mediaset racconta le indagini della vicequestore Giovanna Guarrasi, ma allo stesso tempo costruisce un itinerario visivo che attraversa piazze monumentali, strade storiche e borghi costieri.
Non sorprende, quindi, che molti spettatori si chiedano dove sia stata girata la serie di Canale 5 e quali siano le location reali mostrate nelle puntate.
Dalla trama delle prime due stagioni alle riprese nel centro storico e nei dintorni, scopriamo insieme tutti i luoghi che hanno fatto da scenario alle indagini di Vanina.
La fiction “Vanina – Un vicequestore a Catania” rientra nel genere crime poliziesco, ma affonda le radici in una dimensione profondamente emotiva.
Giovanna “Vanina” Guarrasi porta con sé una ferita mai rimarginata: in adolescenza ha assistito all’assassinio del padre, ispetore vittima della criminalità organizzata. Per questo motivo sceglie la carriera nell’Antimafia di Palermo, dove si distingue per talento e coraggio.
Nella prima stagione, però, la paura di perdere l’uomo che ama (il magistrato Paolo Malfitano) la spinge a cambiare città. Decide così di trasferirsi a Catania, assumendo la guida della Sezione Omicidi della Squadra Mobile. Qui cerca un nuovo inizio, lontano dai fantasmi del passato, ma si ritrova presto immersa in casi complessi, tra delitti efferati, verità nascoste e tensioni interne alla squadra.
La seconda stagione alza ulteriormente la tensione narrativa. Vanina deve fare i conti con la minaccia mafiosa rappresentata da Salvatore Fratta, ultimo assassino del padre rimasto in libertà. La squadra le fa quadrato attorno, garantendole protezione continua, mentre nuovi casi scuotono la città: un benefattore trovato morto nei sotterranei di un pub, un cadavere scomparso da un hotel abbandonato, un omicidio durante la festa di Sant’Agata.
Nel frattempo, sul piano personale, riaffiorano sentimenti irrisolti e gelosie, soprattutto con il ritorno di Manfredi Monterreale.
Le riprese si sono svolte principalmente a Catania, città ricostruita dopo il terremoto del 1693 con un impianto urbanistico ordinato e facciate in pietra lavica chiara e scura. Le strade mostrano balconi in ferro battuto, chiese barocche e prospettive che conducono verso l’Etna.
Il commissariato della fiction si trova in Piazza Vincenzo Bellini. La piazza ospita la Fontana dei Delfini, progettata da Giovanni Battista Vaccarini nel Settecento. Sullo sfondo si impone il Teatro Massimo Bellini, inaugurato nel 1890 con la Norma. Gli interni del teatro, con stucchi dorati e velluti rossi, compaiono in alcune scene più intime.
Piazza Duomo è riconoscibile per la Fontana dell’Elefante in pietra lavica e per la Cattedrale di Sant’Agata, ricostruita dopo il sisma del 1693. Le riprese mostrano spesso l’incrocio tra Via Etnea e Via Vittorio Emanuele II, con passaggi pedonali, autobus e flussi costanti di residenti e turisti.
Via Etnea si estende per quasi tre chilometri dal Duomo fino a Tondo Gioeni. Il basolato in pietra lavica nera contrasta con le facciate chiare dei palazzi settecenteschi.
Castello Ursino fu costruito nel XIII secolo per volere di Federico II. Un tempo lambito dal mare, oggi è inglobato nel centro cittadino dopo che le eruzioni successive ne hanno ridefinito il rapporto con la costa.
Via Vittorio Emanuele II attraversa la città da est a ovest e collega diversi edifici storici. Poco distante si trova Piazza Università, dove si affacciano Palazzo degli Elefanti e Palazzo Cilestri, spesso visibili nelle inquadrature urbane.
La produzione ha scelto anche location costiere e collinari a fare da sfondo alla fiction.
Aci Trezza compare in Vanina – Un vicequestore a Catania con i Faraglioni dei Ciclopi che emergono dal mare Ionio. Poco più a nord, Aci Castello è riconoscibile per il castello normanno costruito su uno sperone di lava.
Ad Acireale è stata utilizzata Villa La Limonaia per una scena di matrimonio, grazie al giardino curato e alla struttura neoclassica. Infine, il versante dell’Etna offre strade panoramiche, boschi e colate laviche solidificate che diventano scenario di inseguimenti e confronti decisivi.