Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
In Calabria c’è un antico insediamento scavato nella roccia arenaria nonché una meta ideale per chi ha voglia di allontanarsi dai circuiti turistici più affollati e scoprire luoghi autentici in cui archeologia, storia e natura si incontrano: ecco sapere sulle Gerotte di Verzino.
Le Grotte rupestri di Verzino si trovano nella parte alta del territorio comunale di Verzino, un piccolo centro abitato della provincia di Crotone, tra la Sila e la costa ionica calabrese. L’area più importante dell’insediamento è quella del rione Sperone, immediatamente vicino allo storico centro abitato.
Le grotte non sono isolate, ma inserite in un paesaggio fatto di colline, corsi d’acqua, boschi e antichi percorsi rurali. La valle del Vitravo è infatti un’area di grande valore naturalistico, caratterizzata dalla presenza di habitat importanti per numerose specie animali, tra cui diversi rapaci e uccelli migratori.
Per raggiungere le grotte basta arrivare nel centro di Verzino e seguire il percorso verso la zona dello Sperone.
Come accennato, le grotte sono un affascinante esempio di insediamento nella roccia dell’Alto Crotonese. Sono state ricavate nell’arenaria locale, una pietra morbida e facile da lavorare che nei secoli ha permesso agli abitanti di creare ambienti da utilizzare nella vita di tutti i giorni.
Il complesso è formato da circa un centinaio di “grotticelle”, distribuite lungo il versante della collina su quattro livelli collegati da sentieri e gradoni scavati nella roccia. Alcune di queste cavità sono state studiate per capire meglio come fossero organizzate e quale fosse la loro funzione originaria.
Non erano semplici ripari naturali, ma un vero e proprio spazio abitato. Gli ambienti erano utilizzati per diverse attività: dalla vita quotidiana alla conservazione dei prodotti agricoli, fino al ricovero degli animali.
L’attuale complesso rupestre dello Sperone sembra avere origini collocabili soprattutto in epoca tardo medievale, anche se il territorio di Verzino vanta una storia molto più antica, legata alle popolazioni che hanno abitato l’area dell’antica Calabria magnogreca.
Nel corso dei secoli, le grotte hanno cambiato funzione seguendo le esigenze della popolazione locale. Da ambienti destinati alla vita quotidiana sono diventate spazi legati soprattutto alle attività agricole e pastorali.
Visitare le Grotte rupestri di Verzino significa andare alla scoperta di un angolo autentico e poco conosciuto, particolarmente adatto a chi ama viaggiare lentamente, lasciandosi guidare dalla storia dei luoghi e dal paesaggio che li circonda.
Le grotte sono una meta interessante per gli appassionati di archeologia e storia, perché permettono di entrare in contatto diretto con un antico modo di abitare la montagna. Camminando tra le grotte ci si può immaginare la vita delle comunità che per secoli le hanno utilizzate.
Inoltre, sono immerse in un contesto naturale suggestivo: dai punti panoramici vicino alle cavità si possono ammirare la valle del Vitravo e le colline dell’entroterra crotonese.
Oltre alle Grotte rupestri, Verzino merita di essere scoperta con calma. Passeggiando tra le vie del centro storico si incontrano scorci caratteristici e angoli suggestivi, basta percorrere i suoi vicoli per imbattersi in edifici religiosi e punti panoramici dai quali scoprire altre prospettive.
Tra i luoghi più interessanti c’è il rione U Spirunu, il quartiere più antico del paese, che si trova proprio vicino alle grotte. Qui si trova la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, risalente al XVII secolo, oltre ad antiche abitazioni e palazzi storici. Sempre nel rione è possibile visitare l’antico frantoio, oggi trasformato in museo dedicato alla civiltà contadina verzinese.
Il centro del paese è Piazza Campo, dominata dal Palazzo Ducale, costruito nel Seicento durante il periodo feudale della famiglia Cortese e oggi sede della biblioteca comunale e di diverse associazioni locali.
Da non perdere anche il territorio naturale che circonda Verzino, come la già citata valle del fiume Vitravo. Tra gli ambienti più curiosi ci sono i diapiri salini tra Verzino e Zinga, rare formazioni geologiche nate dall’affioramento del sale, e la Grotta dei Furfari, un antico anfratto di possibile origine neolitica.
*Immagine in alto – Credits to @googlemaps