Link copiato!
Link copiato!
ghiacciaio del Rutor
Italia 6 dicembre 2024

I ghiacciai italiani da vedere una volta nella vita (e da salvaguardare)


L'Italia, con le sue catene montuose, è un territorio con la presenza di ghiacciai. Ecco una selezione da scoprire.
author-avatar
Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

I ghiacciai italiani sono tesori di straordinaria bellezza e fragilità, custoditi tra le vette delle Alpi e degli Appennini. Oltre a regalare paesaggi mozzafiato, sono veri e propri archivi naturali, che raccontano la storia climatica del nostro pianeta. Tuttavia, questi giganti di ghiaccio sono oggi minacciati dai cambiamenti climatici, e la loro esistenza è sempre più a rischio.

Visitare i ghiacciai italiani non è solo un’opportunità unica per ammirare la maestosità della natura, ma anche un’occasione per riflettere sull’urgenza di preservare questi patrimoni, che rischiamo di perdere per sempre. Ecco una raccolta dei ghiacciai più suggestivi d’Italia, luoghi da vedere almeno una volta nella vita e da proteggere.



Ghiacciaio dell’Adamello

Il Ghiacciaio dell’Adamello si estende tra l’Alta Val Camonica in Lombardia e il Trentino; è uno dei tre ghiacciai più vasti d’Italia. Per gli appassionati di escursionismo, è accessibile sia attraverso la traversata del Pian di Neve fino a Punta Venerocolo, sia percorrendo la strada che porta al Passo del Tonale partendo da Ponte di Legno.

Nel 1961, il Catasto dei Ghiacciai Italiani lo suddivise in sei unità, classificandolo come ghiacciaio di tipo scandinavo. Tuttavia, oggi viene descritto come un altopiano da cui si diramano varie lingue glaciali.

Nonostante la sua magnificenza, il ghiacciaio ha perso 2,6 km² tra il 2007 e il 2022, e le previsioni sul cambiamento climatico indicano che potrebbe scomparire entro la fine del secolo.

Ghiacciaio Belvedere

Questa maestosa formazione glaciale si trova a Macugnaga, nella valle Anzasca, nella zona est del Monte Rosa. Questa lunga lingua di ghiaccio è alimentata dai ghiacciai sovrastanti del Nordend, del Monte Rosa e del Signal, e si estende da un’altitudine di circa 4400–4500 metri fino a raggiungere i 1800 metri.

A differenza della maggior parte dei ghiacciai alpini, che stanno regredendo, il Belvedere è uno dei pochi in avanzata, un fenomeno in controtendenza che si osserva dal 2001. Gli esperti ritengono che questo comportamento sia legato all’aumento della temperatura del ghiaccio nelle zone più alte della parete est del Monte Rosa, causando un progressivo slittamento della massa glaciale verso valle, noto come “surge” o piena glaciale.

Dal 2001, si è anche notata la formazione di un piccolo lago transitorio, chiamato Lago Effimero per la sua natura instabile e le sue dimensioni variabili. Nel 2012, è stata scoperta una grotta di ghiaccio di contatto, chiamata Effimera, che raggiunge una profondità di 78 metri e una lunghezza di oltre 500 metri.

Ghiacciaio Miage

Il Ghiacciaio Miage, che si origina e scende dal Monte Bianco, si trova nella parte superiore della Val Veny. Con una lunghezza superiore ai 10 km e un’estensione di 1100 ettari, è il più grande ghiacciaio “nero” delle Alpi italiane, caratterizzato da una copertura detritica. La porzione alta del ghiacciaio è attraversata da crepacci e seraccate, mentre la parte inferiore è completamente ricoperta di detriti.

Ghiacciaio Miage

Recenti studi hanno approfondito la natura della sua copertura detritica e il fenomeno del distacco di iceberg dal lago omonimo, situato sulla destra idrografica del ghiacciaio. Questo lago è noto per il suo spettacolare fenomeno di crollo, in cui grandi blocchi di ghiaccio si staccano e cadono dalla falesia glaciale, attirando l’attenzione di curiosi e turisti. Negli ultimi decenni, la superficie del ghiacciaio si è abbassata di circa trenta metri nella sua zona frontale, con una riduzione media di quasi un metro all’anno.

Ghiacciaio del Calderone

Il Ghiacciaio del Calderone, situato in Abruzzo sul Gran Sasso, è l’unico ghiacciaio dell’Appennino. Esteso tra i 2.650 e i 2.850 metri di altitudine, è il ghiacciaio più meridionale d’Europa e rappresenta un caso unico di ghiacciaio appenninico sopravvissuto dall’ultimo periodo glaciale, attirando l’attenzione di molti studiosi.

Il Calderone è suddiviso in due sezioni e la sua sopravvivenza è minacciata dalla presenza di detriti e rocce che, sebbene contribuiscano a conservare parte del ghiaccio, non impediscono il rapido declino del ghiacciaio. Tra il 1800 e il 2000, il volume del ghiaccio è crollato da quattro milioni di metri cubi a meno di 500 mila metri cubi, con una diminuzione di circa il 90% e una riduzione della superficie del 50%.

Ghiacciai del Passo Gavia

La valle di Gavia è un angolo di paesaggi glaciali di grande fascino, caratterizzato da un clima rigido che contribuisce alla sua atmosfera suggestiva. Tra i principali ghiacciai che ornano la superficie del Passo Gavia spiccano il ghiacciaio Sforzellina e il ghiacciaio di Dosegù.

Dal settore settentrionale della Punta della Sforzellina si può godere di una vista spettacolare sui panorami circostanti, che si estendono in tutta la loro maestosità.

Ghiacciaio del Rutor

Tra i più estesi della Valle d’Aosta, il suo nome deriva dalla Testa del Rutor, la montagna più alta della zona limitrofa. Il Ghiacciaio del Rutor si eleva a 3.846 metri di altitudine, è la sorgente di numerosi laghi glaciali e alimenta il torrente Rutor, il quale confluisce nella Dora di La Thuile e poi nella Dora Baltea.

Ghiacciaio del Rutor

Le imponenti cascate che nascono dalle nevi perenni del Rutor possono essere ammirate lungo un affascinante sentiero escursionistico.

Dal Rifugio Deffeyes parte un’escursione che offre spettacolari vedute dei laghi alpini formati dal ghiacciaio, culminando in una vista suggestiva del punto in cui il ghiacciaio si immerge nel lago omonimo.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it