Link copiato!
Link copiato!
In Liguria c'è un borgo fantasma: la storia di Balestrino
Italia 28 agosto 2024

In Liguria c’è un borgo fantasma: la storia di Balestrino


Le origini, le leggende e il declino di Balestrino: ecco la storia di uno dei borghi fantasmi che suscitano più interesse tra gli appassionati.
author-avatar
Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore della Liguria, nascosto tra le colline e lambito dal vento marino, giace un villaggio abbandonato che custodisce segreti e misteri di un passato ormai lontano. Balestrino, un tempo vivace borgo medievale, è oggi uno spettro di pietra e silenzio, un luogo dove le case diroccate e le strade deserte raccontano storie di un’epoca trascorsa.

La storia di Balestrino è un racconto di fascino e malinconia, una testimonianza tangibile del trascorrere del tempo e delle trasformazioni inesorabili che segnano il destino dei luoghi e delle persone. Attraverso le sue rovine, questo borgo fantasma ci invita a esplorare le sue origini, le ragioni del suo abbandono e le leggende che ancora aleggiano tra le sue mura. 

Le origini di Balestrino in Liguria

Nel corso del Medioevo, le fertili terre di Balestrino furono scelte per la coltivazione di ulivi, cereali e legumi, attività che richiamarono l’interesse dei primi feudatari. Questi signori, intravedendo il potenziale di questa zona, si stabilirono nel già esistente villaggio e consolidarono il loro dominio costruendo un imponente castello che ancora oggi sovrasta il borgo. Tuttavia, la popolazione locale non accolse favorevolmente le nuove imposizioni fiscali imposte dai feudatari e presto scoppiò una rivolta. I contadini, esasperati dalle tasse oppressive, tentarono di incendiare il castello, culminando nell’assedio e nell’uccisione del marchese e della sua consorte. La feroce reazione dei nobili non si fece attendere: fu istituito un tribunale che utilizzò metodi di tortura per reprimere la ribellione, inaugurando un periodo di terrore.

Alla fine, la revisione del sistema di tassazione portò una fragile pace, e Balestrino conobbe una nuova era di prosperità. Mulini, fornaci e frantoi fiorirono, contribuendo alla crescita economica del borgo. Tuttavia, agli inizi del Settecento, il destino del villaggio cambiò nuovamente quando passò dalla Repubblica Genovese al Regno di Sardegna. Questo passaggio di potere provocò nuovi conflitti, con il castello che divenne teatro di sanguinosi scontri culminati con la vittoria degli invasori francesi.

Nonostante questi turbolenti avvenimenti, il declino definitivo di Balestrino non fu causato dalle guerre o dalle successive annessioni territoriali, ma da diverse calamità naturali susseguitesi durante il ventesimo secolo. Frane e smottamenti ripetuti, che portarono fango, rocce e detriti a invadere le strade, resero il borgo inabitabile nel 1963, segnando la fine di un’era per questo antico villaggio.

Il fantasma di Balestrino

Leggende e storie tramandate di generazione in generazione arricchiscono la valle di Balestrino, tra cui quella della presenza di un fantasma. Si dice che l’anima di Giuseppe Coscie, noto come il “Cavigiotto”, vaghi ancora tra le rovine del borgo. Giuseppe era un paesano che, per sfuggire alle tirannie del Marchese del Carretto durante le grandi repressioni e le sanguinose rivolte, si arrangiava con piccoli espedienti.

Tra questi, si dedicava alla costruzione delle caviggie, strumenti agricoli utilizzati per fissare le funi sui basti degli animali da soma. Lontano dall’essere un personaggio sanguinario, Giuseppe era conosciuto per la sua passione per il vino. La leggenda del fantasma di Balestrino racconta che il Cavigiotto avesse un’abilità straordinaria: riusciva a bere il vino senza dover stappare alcuna bottiglia. Si narra che il fantasma di Cavigiotto, morto in modo traumatico, si aggiri tra le mura del castello ancora oggi.

Com’è oggi il piccolo borgo?

Nel corso degli anni, la natura ha lentamente invaso il borgo di Balestrino, catturando le strade e coprendo le antiche abitazioni e gli edifici medievali con una fitta vegetazione. Abbandonato e in declino, il comune ha transennato l’area per anni, nel tentativo di impedire incursioni non autorizzate da parte dei visitatori. Solo di recente, gli edifici sono stati messi in sicurezza, anche se la tanto discussa riqualificazione totale del piccolo paese non è ancora stata realizzata.

Oggi, tuttavia, è possibile passeggiare tra le vie silenziose di Balestrino, ammirando il maestoso Castello dei Del Carretto, ancora perfettamente conservato nelle sue parti esterne, anche se non accessibile all’interno. Tra i tesori storici del borgo spiccano l’antica chiesa di Sant’Andrea e la chiesa di San Giorgio, quest’ultima impreziosita da pregevoli affreschi risalenti al XV secolo. Questi luoghi, carichi di storia e fascino, offrono ai visitatori un raro scorcio su un passato che sembra sospeso nel tempo, in attesa di essere riscoperto e valorizzato.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it