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mobilità sostenibile
Italia 18 agosto 2023

Mobilità sostenibile, quali sono le città italiane all’avanguardia?


Dall’utilizzo di bici e monopattini fino alla conversione degli autobus ai combustibili green: la classifica delle città europee (e italiane) più sostenibili.
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Mario Mazzarò

Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Se c’è un ambito su cui le amministrazioni locali di tutta Italia – in maniera più o meno decisa – stanno concentrando buona parte dei propri sforzi, non c’è dubbio che si stia parlando della mobilità sostenibile.

Dall’implementazione delle postazioni di car sharing e bike sharing, passando per gli incentivi per l’utilizzo dei monopattini, fino alla scelta di convertire la maggior parte dei mezzi pubblici ai combustibili ecosostenibili, le politiche di riduzione dell’impatto ambientale nei contesti urbani sono gradualmente transitate in cima all’agenda di sindaci e presidenti di regione, mentre le istituzioni nazionali provano ad uniformarsi alle direttive dell’Unione europea in materia.

Mobilità sostenibile: come se la cava l’Italia?

Il tutto si inserisce all’interno di un quadro continentale in cui le metropoli italiane (ormai da alcuni decenni) devono scontare un gap divenuto sempre più evidente rispetto alle altre città del Vecchio Continente. Una situazione di svantaggio certificata anche nel 2023 dal Clean Cities Campaign, il network che comprende oltre 80 organizzazioni ambientaliste attive sul territorio europeo.

Come ogni anno, il loro lavoro di monitoraggio e verifica ha portato alla compilazione di un report (denominato Thank you for sharing) e di un ranking che mette a confronto le capitali e i capoluoghi più popolosi d’Europa, classificati tramite un punteggio in percentuale.

La classifica delle città europee per la mobilità sostenibile

La vetta è occupata quasi esclusivamente dalle città del Nord, con alcune virtuose eccezioni. Al primo posto c’è Copenaghen (87%, Danimarca), seguita a ruota da Oslo (81%, Norvegia). Sul terzo gradino del podio ecco Parigi (70%, Francia), che però nello studio viene descritta come “città a rischio retrocessione”. I primi due piazzamenti fuori dalla zona medaglie sono ancora appannaggio dei Paesi settentrionali, con Amsterdam (65%, Olanda) e Amburgo (61%, Germania).

Per trovare la prima città italiana occorre scendere al settimo posto: stiamo parlando di Milano, che raccoglie il nostro miglior risultato nazionale con il 56% di mobilità sostenibile attualmente riconosciuto. Molto più indietro si piazzano Torino (diciassettesimo posto), la nostra capitale Roma (28° posto) e Napoli (34° posto, solo otto caselle più in alto dell’ultima classificata Manchester).

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