Link copiato!
Link copiato!
Perché Bergamo è chiamata la città dei Mille?
Italia 21 aprile 2025

Perché Bergamo è chiamata la città dei Mille?


Il soprannome "città dei Mille" ha radici nel Risorgimento, quando centinaia di bergamaschi si unirono alla spedizione garibaldina per l'unità d’Italia. Ecco la storia.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il soprannome “città dei Mille” attribuito a Bergamo non è un vezzo letterario né una formula turistica. Si tratta di un riconoscimento storicamente fondato, che risale all’epoca del Risorgimento italiano e che identifica Bergamo come uno dei centri più attivi e partecipi nella fase cruciale dell’unificazione nazionale. Il riferimento è alla Spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi nel 1860, a cui parteciparono numerosi volontari provenienti dal territorio bergamasco. Secondo le fonti storiche più accreditate, i bergamaschi coinvolti furono oltre 180, ma alcune stime arrivano a indicarne circa 500, con numeri ancora maggiori se si considerano tutte le campagne risorgimentali.

Il contributo bergamasco alla Spedizione dei Mille

Durante la notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, da Quarto (Genova) partì la spedizione garibaldina diretta in Sicilia. Obiettivo: liberare il sud Italia dal controllo borbonico e contribuire all’unificazione del Paese sotto la corona sabauda. Tra i circa mille volontari imbarcati, un numero rilevante proveniva da Bergamo e dalla sua provincia. L’entusiasmo con cui la città partecipò alla causa dell’unità nazionale fu tale da rendere l’appellativo “città dei Mille” simbolicamente e storicamente fondato. La designazione venne ufficializzata con decreto del Presidente della Repubblica del 20 gennaio 1960, in occasione del centenario della spedizione.

L’arruolamento in via Borfuro e l’organizzazione del reclutamento

Il fervore patriottico bergamasco trovò una delle sue espressioni principali nell’istituzione, nel 1859, di un centro di arruolamento volontari in un teatro di via Borfuro. L’iniziativa, promossa da figure come Francesco Nullo e Francesco Cucchi, attirò centinaia di giovani desiderosi di unirsi a Garibaldi. La selezione fu severa, ma la risposta della popolazione locale fu tale da confermare l’importanza di Bergamo all’interno del movimento risorgimentale.

Le camicie rosse nate in Val Gandino

Un ulteriore legame fra Bergamo e i Mille riguarda le celebri camicie rosse indossate dai volontari garibaldini. Diverse fonti, tra cui studi pubblicati dal Museo della Val Gandino e ricerche locali, confermano che circa 500 di queste camicie furono prodotte proprio nel distretto tessile bergamasco, utilizzando stoffe originariamente pensate per abiti da lavoro. In particolare, la produzione è attribuita a un consorzio di aziende della Val Gandino, già all’epoca centro manifatturiero noto per la lavorazione dei tessuti. Le camicie rosse divennero poi l’emblema dell’ideale garibaldino e simbolo visivo dell’unità nazionale.

Giuseppe Garibaldi e Bergamo: un rapporto consolidato

Il rapporto tra Garibaldi e Bergamo non si limitò alla spedizione del 1860. Già nel 1848, durante la Prima guerra d’indipendenza, il generale fece ingresso in città con oltre 3.700 uomini per opporsi all’esercito austriaco. Anche se i moti del 1848 si conclusero con la restaurazione del dominio asburgico, la città rimase fedele all’ideale unitario. Nel 1859, durante la Seconda guerra d’indipendenza, Garibaldi tornò a Bergamo, entrando da Porta San Lorenzo, ribattezzata poi Porta Garibaldi, sancendo così la liberazione definitiva della città dagli austriaci.

Luoghi della memoria e cultura storica

A Bergamo è ancora oggi possibile visitare numerosi luoghi che testimoniano il passato risorgimentale. Il Museo dell’Ottocento, situato all’interno della Rocca, conserva cimeli, documenti e testimonianze sulla partecipazione bergamasca alle guerre d’indipendenza. Inoltre, numerosi monumenti pubblici, tra cui quello dedicato a Francesco Nullo, rendono omaggio ai protagonisti locali del Risorgimento.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it