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Perché il Festival della canzone italiana si tiene proprio a Sanremo?
Italia 29 gennaio 2025

Perché il Festival della canzone italiana si tiene proprio a Sanremo?


Da oltre settant’anni, Sanremo celebra la musica ospitando uno degli eventi più seguiti a livello nazionale: il Festival della canzone italiana.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il legame tra la città di Sanremo e la musica ha origine da un’intuizione del giornalista Angelo Nizza, direttore artistico del Casinò Municipale che, nel 1950, ispirato dal Festival Canoro Nazionale organizzato a Viareggio, propose di replicare l’idea nella città dei fiori. L’obiettivo del progetto era chiaro, creare un evento in grado di attrarre visitatori anche al di fuori della stagione balneare, sfruttando in particolare il prestigio del Casinò. 

Nonostante lo scetticismo iniziale, il progetto ottenne il sostegno del sindaco Paolo Mauel Gismondi, che riconobbe nel Festival un’occasione per consolidare Sanremo come meta turistica d’élite. Altro evento chiave che portò alla decisione di ospitare il Festival a Sanremo fu il successo della Milano-Sanremo, la competizione ciclistica che già allora portava migliaia di appassionati e turisti nella Riviera ligure. La vittoria di Gino Bartali nella gara del marzo dello stesso anno portò infatti un afflusso straordinario di visitatori sia al Casinò che alla città. 

Il Casinò di Sanremo

Il Casinò, inaugurato il 14 gennaio 1905 e costruito in perfetto stile Liberty da un progetto dell’architetto francese Eugène Ferret, divenne presto un punto di riferimento per l’intrattenimento e la vita mondana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’edificio chiuse le sue porte, ma la riapertura, avvenuta il 31 dicembre 1945, segnò un momento simbolico di ripresa per l’intera città. Fu proprio grazie alla sua consolidata reputazione come polo attrattivo e all’iniziativa intrapresa dalla direzione della struttura nell’organizzazione e gestione dell’evento, che il Casinò di Sanremo fu scelto come sede per ospitare la prima edizione del Festival della Canzone Italiana, svoltasi nel gennaio 1951

Ruolo della Rai nel successo del Festival

il Festival deve gran parte del suo successo alla Rai, che ne ha curato la diffusione e la valorizzazione attraverso un’ampia copertura mediatica. Fin dal loro esordio le serate del Festival erano trasmesse in diretta radiofonica sulla Rete Rossa della Rai, consentendo agli italiani di seguire l’evento anche da casa.

Dal gennaio 1954 la Rai istituì il “Programma nazionale” (destinato a diventare Raiuno durante gli anni ’80), inaugurando così l’avvento della diretta televisiva, tecnologia che sfruttò per il Festival a partire dall’anno seguente. La trasmissione radiofonica prima e quella televisiva poi hanno dunque garantito al Festival una visibilità nazionale senza precedenti, consolidandone il ruolo di vetrina per la musica italiana. Negli anni, la Rai ha inoltre investito in produzioni di alta qualità, introducendo innovazioni tecniche e ampliando il format dell’evento con programmi collaterali e approfondimenti.

La città dei fiori come simbolo del Festival

Sanremo, nota come “città dei fiori”, lega la sua identità con il Festival della Canzone Italiana unendo musica e tradizione floricola. Sin dalle prime edizioni, infatti, il palco del Casinò municipale prima e quello dell’Ariston dopo, sono stati adornati con composizioni floreali tipiche della produzione locale, diventando esse stesse uno dei tratti distintivi della manifestazione. Questo connubio è ulteriormente celebrato attraverso eventi come “Sanremo in Fiore”, una sfilata di carri allegorici decorati con fiori che si svolge annualmente poco dopo il Festival. 

Il format delle prime edizioni 

Le prime edizioni del Festival avevano una struttura completamente diversa rispetto a quella attuale. La manifestazione si svolgeva nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo, con un pubblico seduto ai tavoli intenti a cenare durante le esibizioni. La prima edizione, tenutasi dal 29 al 31 gennaio 1951 e condotta da Nunzio Filogamo, vide in gara 20 brani interpretati da soli tre artisti: Achille Togliani, Duo Fasano e Nilla Pizzi, quest’ultima vincitrice con il brano “Grazie dei fiori”. Questo esordio fu comunque sufficiente a consacrare il Festival come uno degli eventi più seguiti del panorama musicale e la città stessa divenne presto il fulcro della canzone italiana. Il format prevedeva che nelle prime due serate venissero presentate dieci canzoni per sera, con la metà di esse che si qualificava per la serata finale. Così organizzato, il festival gettò le basi per quella che sarebbe diventata una tradizione centrale nella cultura musicale italiana.

Evoluzione del format del Festival

La prima grande svolta arrivò nel 1955, quando il Festival della canzone italiana fece il suo debutto televisivo sempre con il contributo della Rai, che ampliò notevolmente la portata mediatica dell’evento. Altro importante cambiamento avvenne nel 1977 quando la manifestazione si spostò dal Casinò di Sanremo al Teatro Ariston, che divenne la sua sede principale, ad eccezione dell’edizione del 1990, svoltasi al Nuovo Mercato dei Fiori. Il trasferimento fu determinato dalla necessità di trovare una location più moderna e capiente, in grado di ospitare un pubblico sempre più numeroso e di rispondere alle crescenti esigenze tecniche della manifestazione. 

Il Teatro Ariston, inaugurato nel 1963, con la sua architettura all’avanguardia e una notevole versatilità degli spazi rispondeva perfettamente a queste esigenze. Nel corso degli anni, infine, la struttura della competizione si è arricchita introducendo categorie come “Nuove Proposte” per valorizzare giovani talenti e sperimentando diverse modalità di voto, inclusa la giuria demoscopica e il televoto. 

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