Link copiato!
Link copiato!
Perché la Costa Viola in Calabria si chiama così? 
Italia 3 maggio 2025

Perché la Costa Viola in Calabria si chiama così? 


La denominazione "Costa Viola" per il litorale calabrese tra Palmi e Scilla affonda le radici in molteplici fattori.
author-avatar
Riccardo Liguori

Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Calabria, punta dello stivale d’Italia, custodisce un tesoro di rara bellezza: la Costa Viola. Questo tratto di litorale, che si estende da Palmi fino alla rupe di Scilla, incanta i visitatori con i suoi paesaggi mozzafiato, le acque cristalline ricche di storia e un nome che evoca mistero e suggestione. Ma perché proprio questo nome così particolare?

Un mare cangiante

La spiegazione più immediata e legata alla realtà fisica del luogo risiede nei colori che il mare assume in determinate ore del giorno. Complici la particolare rifrazione della luce solare, la composizione dei fondali e la presenza di specifiche alghe, le acque della Costa Viola si tingono di sfumature che variano dal blu intenso al viola, con iridescenti riflessi purpurei, soprattutto al tramonto. Questo fenomeno, notato fin dall’antichità, ha contribuito in modo significativo a battezzare questa zona con un nome tanto poetico quanto descrittivo. Lo stesso Leonida Repaci, innamorato di questi luoghi, parlava di un ulivo che “si specchia nel viola del mare”, sottolineando questa peculiare caratteristica cromatica.

Un crocevia di popoli antichi

Ma la il nome della costa sembra intriso anche di echi lontani, di storie di popoli che hanno navigato e vissuto queste coste. La ricchezza di reperti archeologici sottomarini testimonia la presenza di antiche civiltà, dai Greci ai Romani, dai Fenici ai Bizantini. Non è difficile immaginare che i colori del mare, uniti alla maestosità del paesaggio, abbiano alimentato miti e leggende, contribuendo a forgiare un’identità unica per questo territorio. Si narra di Ulisse che solcò queste acque, di approdi leggendari come Porto Oreste, legati al mito di Oreste figlio di Agamennone. Persino la tragica storia di Donna Canfora, rapita dai corsari, sembra riecheggiare tra le insenature rocciose, aggiungendo un velo di mistero al nome della costa.

Una natura rigogliosa

La Costa Viola è un susseguirsi di paesaggi selvaggi e incontaminati: ripide scogliere che si tuffano in un mare profondo, incantevoli insenature sabbiose raggiungibili spesso solo via mare, grotte naturali suggestive come quella del Monaco e delle Rondini. La fitta macchia mediterranea, con i suoi profumi intensi di finocchietto selvatico, origano e ginestre, ricopre le pareti rocciose, creando un contrasto cromatico affascinante con il blu e il viola del mare. Gli scogli che emergono dalle acque assumono forme bizzarre, quasi sculture naturali modellate dal vento e dalle onde. Questa natura potente e vibrante contribuisce a rafforzare l’immagine di una costa dalla personalità forte e dai colori intensi.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it