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Perché l'isola di Filicudi è soprannominata
Italia 21 agosto 2024

Perché l’isola di Filicudi è soprannominata “la donna incinta”?


Viaggio a Filicudi, l’isola delle Eolie nota come donna incinta per via della sua particolare silhouette sul mare.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chi non ha dimestichezza con questo tratto di mare al largo della Sicilia potrebbe restare di stucco: una donna incinta in mezzo al Tirreno? È così che viene chiamata l’isola di Filicudi, la Donna Incinta. Scopriamo perché insieme alle sue molte bellezze.

Perché Filicudi è detta la Donna Incinta

È la silhouette dell’isola che si leva dal mare e si staglia nel cielo che ha meritato a Filicudi il soprannome di Donna Incinta. Già i Romani la chiamavano così per via della forma dei suoi due maggiori coni vulcanici spenti nei quali riconoscevano il ventre gonfio e il seno di una donna incinta sdraiata sulle acque blu delle Eolie.

Da dove osservare la Donna Incinta

Il profilo inconfondibile di Filicudi si scorge perfettamente dal mare, avvicinandosi all’isola, ed è visibile anche dall’isola stessa se ci si posiziona lungo la costa. Ma il punto di osservazione privilegiato è senza dubbio la vicina isola di Alicudi che lascia ammirare intera la sagoma della Donna Incinta.

Una bellezza selvaggia

Tra tutte le isole Eolie, Filicudi è forse quella che ha conservato intatta la sua natura più selvaggia. Fu la prima delle sette isole a sbucare dal mare ribollente durante l’attività vulcanica che diede vita all’arcipelago, un milione di anni fa. E sembra ancora ferma a quel momento primordiale, benché sia passata molta storie sulle sue pendici.

Dove si trova Filicudi

Siamo davanti alla costa settentrionale della Sicilia, nel mar Tirreno, e Filicudi si trova a ovest delle altre isole. Solo Alicudi è più remota. Non è solo la distanza geografica a stabilire l’alterità di questo luogo, ma anche un diverso ritmo del tempo.

Filicudi, con meno di 250 abitanti e solo 10 km quadrati di estensione, sembra vivere fuori dal tempo. Qui fino a 20 anni fa non c’era neanche la corrente elettrica, erano le stelle e la luna a illuminare le notti.

La Fossa delle Felci

Il nome greco dell’isola, prima che i Romani la identificassero con la Donna Incinta, era Phenicusa, per via dell’abbondante presenza delle felci che tuttora ricoprono buona parte dell’isola insieme a fichidindia, capperi, finocchietto selvatico, fichi, ulivi, carrubbi e macchia mediterranea. Fossa delle Felci si chiama anche uno dei crateri ormai spenti dell’isola, il punto più alto di Filicudi a 773 metri. Non a caso, dentro vi cresce un foltissimo tappeto di felci.

Gli insediamenti preistorici

Nonostante la sua posizione remota, Filicudi è abitata sin dall’antichità e tuttora sulle sue coste scoscese si possono visitare due insediamenti di epoca neolitica. Il primo si trova sul promontorio di Capo Graziano, mentre l’altro è a Punta Perciato. Dopo averli visitati, non perdetevi un tuffo nelle acque blu dalla spiaggia delle Punte. All’orizzonte fa capolino l’Etna, che si scorge anche da questa distanza.



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