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Perché secondo la leggenda non bisogna mai andare a San Luca da fidanzati
Italia 11 aprile 2025

Perché secondo la leggenda non bisogna mai andare a San Luca da fidanzati


Vuoi visitare Bologna insieme al tuo, o alla tua, partner? Attenzione al Santuario di San Luca, secondo la leggenda non porta molto bene alle coppie.
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Linda Compagnoni

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Bologna è una città molto antica le cui origini risalgono almeno al IX secolo a.C. periodo in cui la città era abitata dai Villanoviani, successivamente, intorno al VI secolo a.C., venne occupata dagli Etruschi che la chiamarono Felsina, poi fu occupata dai Galli Boi e nel 189 a.C. dai Romani, che la chiamarono Bononia. 

Oggi Bologna è una realtà dinamica e prolifera, capoluogo della regione Emilia-Romagna, questa città si estende su circa 140 km² ed è popolata da circa 395.000 abitanti. La città è situata ai piedi dell’Appennino tosco-emiliano e lungo la Via Emilia, posizione che durante l’Impero Romano, la rese un fondamentale punto di snodo per i collegamenti tra nord e sud.

Bologna e il Santuario della beata vergine di San Luca

Bologna è nota per il suo stile architettonico caratterizzato dall’importante presenza di portici e colori caldi: solo nel centro storico sono presenti circa 62 km di portici, riconosciuti dal Patrimonio UNESCO nel 2021. Oltre ai portici è possibile ammirare torri, piazze, palazzi storici e chiese di raffinate fattezze. 

Tra le bellezze che si possono ammirare a Bologna compare anche il Santuario di San Luca, situato su un colle a circa 280 metri di altitudine, posizione dalla quale è possibile ammirare la città in tutto il suo splendore. Per giungere fino in cima esistono due possibili vie:

Perché non bisogna andare al Santuario di San Luca da fidanzati?

Forse la vista più romantica di Bologna, ma comunque, secondo la leggenda, da non ammirare mai con la propria metà. Infatti antiche credenze locali narrano che se, prima di sposarsi, una coppia dovesse salire fino al Santuario di San Luca, questa sarà destinata a lasciarsi.

La storia del Santuario della beata vergine di San Luca

Il santuario venne costruito tra il 1674 e il 1765, ma le prime fonti riguardo la sua origine testimoniano la presenza di un eremo già dal 1.100 d. C. Pare che in questo periodo si fosse stabilito qui, da Costantinopoli, un certo Eutimio, un eremita che portò con sé una tavola di cedro con un dipinto della Vergine realizzato in stile bizantino antico. 

Pochi anni dopo, nel 1149, la struttura passò in mano a due sorelle, Azzolina e Bice che, raggiunte da altre giovani donne, vissero qui una vita all’insegna della preghiera. Solo secoli dopo, nel 1741, grazie al supporto del Comune e di molti benefattori iniziò la costruzione del Santuario così come noi oggi lo conosciamo. 

Le caratteristiche del santuario

La struttura esterna del Santuario di San Luca si fonda su: una pianta quasi circolare caratterizzata dalla presenza di brevi bracci a croce greca, una sola maestosa navata e la presenza di un cupolone centrale. Al suo interno invece sono presenti:

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