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Termoli
Italia 24 giugno 2026

Cosa vedere a Termoli, la “Greenwich d’Italia”, e perché è chiamata così?


Nota come la "Greenwich d'Italia" per il suo punto esatto sul 15° meridiano Est, Termoli si trova sulla costa orientale del Molise: ecco cosa vedere.
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

C’è una città sul mare del Molise che ha un borgo medievale a strapiombo sull’Adriatico, il vicolo più stretto d’Italia, antiche macchine da pesca in legno ancora in funzione, una cattedrale romanica con reliquie di santi e persino un sottosuolo pieno di cisterne e necropoli.

Nasconde poi una curiosità geografica così particolare da averle guadagnato un soprannome insolito: la “Greenwich d’Italia”. Stiamo parlando di Termoli: scopriamo cosa vedere in questa città e quanto costa comprare o affittare casa.

Termoli: dove si trova e perché è chiamata la “Greenwich d’Italia”

Seconda per popolazione solo a Campobasso, Termoli si affaccia sull’Adriatico nella parte orientale del Molise. Il suo centro storico medievale sorge su un promontorio a strapiombo sul mare, circondato da mura difensive e spiagge sabbiose.

A Termoli si incrociano il 42° parallelo Nord e il 15° meridiano Est, il meridiano centrale del fuso orario dell’Europa centro-occidentale, lo stesso di Berlino, Parigi e Roma. Per questo la città viene chiamata la “Greenwich d’Italia”.

Il punto esatto dell’incrocio è sulla spiaggia di Rio Vivo, segnato da una scultura alta sette metri denominata “Il Sogno”, donata alla città nel 2013 dall’Associazione dei Geometri e Topografi Italiani.

Cosa vedere: il borgo antico e il Castello Svevo

Il cuore della visita a Termoli è il borgo antico, un labirinto di vicoli stretti e case colorate che si articola sulla punta del promontorio. Si accede dal basso attraverso la Porta Nuova, un arco a tutto sesto nelle mura medievali, oppure direttamente dal Corso Nazionale, la via principale del centro ottocentesco che scende verso il mare con un gioco di archi decorativi prospettici.

A dominare il borgo è il Castello Svevo, simbolo indiscusso della città. Le sue origini risalgono all’XI secolo, in epoca normanna, quando fu eretto sui resti di una torre longobarda. Il nome si deve a Federico II di Svevia, che nel 1240 avviò imponenti lavori di ristrutturazione e fortificazione dopo i danni subiti dall’attacco di una flotta veneziana.

L’intera struttura è costruita in pietra calcarea e arenaria, con quattro torri angolari aggettanti e un mastio centrale. Oggi ospita eventi culturali e mostre; i piani superiori sono invece occupati dall’aeronautica militare.

Castello Svevo
Castello Svevo

Il Duomo e Termoli Sotterranea

A pochi passi dal castello si arriva a Piazza Duomo, il cuore del borgo antico. Qui si affaccia la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, edificata tra il XII e il XIII secolo sulle fondamenta di una chiesa del 1037, a sua volta costruita sui resti di un tempio dedicato a Castore e Polluce.

La facciata romanica, con sette archi, un bassorilievo sull’ingresso raffigurante la Purificazione e decorazioni scultoree, è uno degli esempi più riusciti dell’architettura romanico-pugliese del Molise. All’interno, nella cripta, sono conservate le reliquie dei santi patroni Basso e Timoteo e un pregevole pavimento a mosaico romanico.

Adiacente al Duomo si trova il Palazzo della Casa Episcopale, che custodisce uno dei percorsi più originali della città: Termoli Sotterranea, un itinerario di circa tre quarti d’ora attraverso gli ambienti rinvenuti durante i lavori di stabilizzazione dell’edificio.

Si attraversano un antico magazzino, un’enorme cisterna murata, un granaio medievale convertito in spazio museale e infine una necropoli del X secolo, un tempo collegata alla cripta del Duomo.

La Rejecelle e i trabucchi

Nel dedalo di vicoli del borgo antico si trova la Rejecelle, la stradina che si contende con Ripatransone il primato di vicolo più stretto d’Italia.

Lunga appena 7,88 metri e larga 41 centimetri, con il punto più stretto che scende fino a circa 30 centimetri, è percorribile solo di traverso. Sorta nel 1799, deve il suo nome a una storpiatura del termine francese rue, ed è pavimentata a schiena d’asino con pietre bianche d’Apricena.

Affacciandosi dalla passeggiata panoramica, Via Federico II di Svevia, una terrazza di oltre 400 metri che cinge il promontorio a circa 20 metri sul mare, si possono ammirare i trabucchi (o trabocchi): antiche macchine da pesca in legno, conficcate tra gli scogli, con due lunghe braccia che reggono una rete calata in acqua tramite un argano. Il Trabucco di Celestino, il più fotografato, risale all’Ottocento ed è diventato uno dei simboli della città.

Trabucco di Celestino
Trabucco di Celestino

Le spiagge e il traghetto per le Tremiti

Termoli è anche una delle principali destinazioni balneari del Molise, con due spiagge sabbiose distinte. La spiaggia Sant’Antonio, a nord del promontorio, è più attrezzata e familiare; la spiaggia Rio Vivo, a sud, ha un arenile più ampio ed è frequentata soprattutto dagli sportivi per il beach volley e il beach tennis.

Dal porto di Termoli parte il traghetto per le Isole Tremiti, il piccolo arcipelago pugliese nel mezzo dell’Adriatico. La traversata dura tra i 50 e i 75 minuti e il porto consente l’attracco a circa 300 imbarcazioni. È uno dei motivi principali per cui Termoli viene scelta come punto di partenza per chi vuole visitare le Tremiti senza partire dalla Puglia.

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