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Pescara
Italia 17 febbraio 2025

Perché un tempo l’Abruzzo si chiamava Abruzzi al plurale?


"Abruzzi", un tempo, era il nome della regione Abruzzo: scopriamo perché si usava il plurale per designare questo territorio.
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Vinci Formica

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In passato la regione Abruzzo veniva chiamata “Abruzzi”, al plurale. Le motivazioni di tale denominazione vanno ricercate nella sua storia. Scopriamo insieme l’origine e l’evoluzione nel tempo.


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La storia dell’Abruzzo

Fin dall’epoca pre-romana e romana nel territorio dell’attuale Abruzzo conviveva una grande pluralità di popoli. Tra di essi vi erano i Marsi e i Sanniti, costituiti da diverse tribù che vivevano nelle odierne aree di Molise, Abruzzo, Campania e in alcune parti di Lazio, Basilicata e Puglia, un tempo definite nell’insieme regione storica del Sannio.

Con l’arrivo dei Romani, questi popoli osteggiarono i conquistatori ma, essendo in lotta tra loro, non ebbero la forza di opporsi e furono assoggettati, cosicché Roma conquistò l’intera area e arrivò fino all’Adriatico. 

Le popolazioni sannitiche seppero unirsi soltanto per ribellarsi ai Romani e conquistarsi il diritto di cittadinanza. Per il resto, prevalse la divisione tra le tribù sannitiche del centro e sud Italia, e le differenze riguardarono anche la cultura. 

Nei diversi periodi storici, all’epoca dei Romani e nel Medioevo, la regione vide al suo interno alcune divisioni (prima tra tutte quella tra mare e montagna) e la centralità a livello politico ed economico si spostò, a seconda del momento, nelle zone più interne con L’Aquila o in quelle costiere con Pescara.

I contrasti

Si delineò con il tempo un profondo contrasto tra ovest ed est, e fra nord e sud del territorio, che portò alla suddivisione amministrativa tra Abruzzo Ulteriore e Abruzzo Citeriore, divise dal fiume Aterno-Pescara. 

Oltre che sul piano amministrativo ed economico, tutte queste divisioni ebbero conseguenze anche sul piano culturale nella lingua, nell’arte e nelle tradizioni

La divisione tra Abruzzo Citeriore e Ulteriore, con i rispettivi capoluoghi Chieti e L’Aquila, perdurò dal Seicento fino all’11 gennaio 1927, quando venne istituita la provincia di Pescara, ossia una terza area. 

Le origini del nome Abruzzi

Dunque, come abbiamo visto, all’interno dell’Abruzzo si svilupparono diverse identità. Per questo motivo, si definì la regione con la parola al plurale Abruzzi.

Quando fu redatta la Costituzione Italiana tale denominazione fu conservata all’interno dell’articolo 131, che costituisce e definisce le regioni italiane. Solo in seguito il nome è stato portato al singolare.

L’antica suddivisione tra Abruzzo Citeriore e Ulteriore rimane in qualche caso nella toponomastica, poiché alcuni comuni riportano nella denominazione l’appartenenza a una delle due regioni, come San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Allo stesso modo, alcuni paesi contengono nel nome il plurale, come Roseto degli Abruzzi o Tione degli Abruzzi. 

Alle ragioni storiche del plurale si aggiunge il fatto che al momento dell’istituzione della Repubblica Italiana nel Secondo Dopoguerra si istituì un’unica regione denominata Abruzzi e Molise, che andò ad accentuare la pluralità storica e culturale. Soltanto il 27 dicembre 1963, una legge costituzionale decretò la separazione delle due regioni e la creazione della Regione Molise.

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