Link copiato!
Link copiato!
Viterbo
Italia • 10 gennaio 2025

Perché Viterbo viene chiamata la “città dei papi”?


Un appellativo che racchiude una storia millenaria: andiamo alla scoperta di Viterbo e del motivo per cui è chiamata "la città dei papi".
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore del Lazio, nascosta tra le colline che abbracciano il fiume Tevere, c’è una città che porta con sé un passato ricco di misteri, potere e spiritualità: Viterbo. Conosciuta come la “Città dei Papi”, questa affascinante località custodisce una storia che intreccia il destino di numerosi pontefici, conclavi segreti e legami indissolubili con la Chiesa.

Ma cosa rende Viterbo così speciale? Perché, in un’epoca dominata dal potere della Santa Sede, questa città divenne un rifugio sacro per i papi? Andiamo insieme alla scoperta di Viterbo che, tra pietre millenarie e storie epiche, ha scritto alcune delle pagine più affascinanti della storia del papato.



Dov’è Viterbo e come raggiungerla

Viterbo sorge a circa 80 chilometri a nord di Roma, immersa nel verde delle colline e circondata da una natura incontaminata. Puoi facilmente raggiungerla in auto, grazie alla SS2 Cassia, una delle principali arterie stradali che collega Roma al nord, verso Siena: dalla Capitale ti basta percorrere la Cassia per circa un’ora e mezza, per poi giungere a destinazione. Se provieni da altre direzioni, puoi prendere l’autostrada A1 (Milano-Napoli) e uscire al casello di Orte, per poi seguire la SS675, che ti condurrà direttamente a Viterbo.

La località è raggiungibile anche in treno: la stazione ferroviaria di Viterbo Porta Romana è collegata a Roma attraverso linee regionali che partono dalla stazione di Termini. Il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti, a seconda della tipologia di treno.

Se, invece, preferisci l’autobus, esistono diverse compagnie di trasporti che offrono collegamenti diretti tra Roma e Viterbo, con partenze dalla stazione Tiburtina. Anche in questo caso, il viaggio ha una durata di circa un’ora e mezza, a seconda del traffico.

Una volta raggiunta la meta, puoi visitare la città facilmente a piedi, e scoprire i suoi tanti punti di interesse, perlopiù concentrati nel centro storico, che conserva intatto il fascino medievale.

Perché si chiama la “Città dei Papi”

Durante il Medioevo, Viterbo divenne una delle residenze principali della Chiesa. La sua importanza crebbe notevolmente a partire dal XIII secolo, quando la città fu scelta come sede papale. La decisione non fu casuale: la località si trovava in una posizione strategica tra Roma e il nord Italia, ed era facilmente accessibile sia dal punto di vista politico che geografico.

A partire dal 1257, i papi cominciarono a stabilirsi a Viterbo, e il periodo che va dal XIII al XV secolo è stato particolarmente significativo: fu la sede di ben nove papati. Tra il 1257 e il 1281 i pontefici soggiornarono regolarmente nella città, anche in momenti di difficoltà e conflitti interni a Roma. Questo periodo di residenza papale ha contribuito a consolidare notevolmente il legame tra Viterbo e la Chiesa.

A partire dal XV secolo, i pontefici tornarono a stabilirsi definitivamente a Roma. Nonostante ciò, il soprannome “Città dei Papi” è rimasto nella memoria collettiva, come segno di un’epoca in cui Viterbo fu al centro della storia della Chiesa.

Il Conclave di Viterbo

Uno degli eventi più noti legati a Viterbo è il conclave del 1271, che vide la città protagonista in un momento cruciale per la Chiesa cattolica. Dopo la morte di papa Clemente IV, ci fu un lungo periodo di “vacanza papale”, con i cardinali incapaci di trovare un accordo sul successore.

La situazione si rivelò così complessa che, per accelerare la scelta, la popolazione di Viterbo decise di intervenire, rinchiudendo i cardinali in un edificio, senza cibo e con le finestre sbarrate. Dopo diversi mesi di pressioni, finalmente venne eletto papa Gregorio X, segnando un episodio che entrò nella storia come uno dei conclavi più drammatici e affascinanti.

Cosa fare e cosa vedere

Passeggiando tra le vie medievali di Viterbo, ti puoi imbattere nell’imponente Palazzo dei Papi, edificio simbolo del legame tra Viterbo e il papato, costruito tra il XIII e il XIV secolo. Situato nel cuore della città, questo palazzo fu la residenza di numerosi pontefici e sede di importanti eventi legati alla Chiesa: perfetto esempio dell’architettura medievale, è uno dei luoghi più visitati, che richiama ogni anno numerosi turisti e fedeli.

Palazzo dei Papi

Accanto al Palazzo dei Papi, la Cattedrale di San Lorenzo rappresenta un altro punto di riferimento fondamentale per questa provincia del Lazio: ampliata e abbellita nel corso dei secoli, sotto l’influenza della Chiesa e dei papi che risiedevano in città, la costruzione è un altro emblema della storicità e della centralità di Viterbo nel contesto del papato medievale.

Cattedrale di San Lorenzo

Se visiti Viterbo in primavera, cerca di partecipare alla celebrazione storica del famoso “Palio dei Borgia”, che si svolge generalmente nel mese di maggio, per ricordare il legame della città con la potente famiglia Borgia, una delle dinastie più famose e controverse del Rinascimento. La manifestazione si tiene tradizionalmente in un’atmosfera medievale, con una serie di eventi e gare che richiamano i giochi e le competizioni dell’epoca, e coincide con le festività dedicate alla Madonna della Quercia, una delle ricorrenze religiose più importanti per la città.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it