Link copiato!
Link copiato!
Arco di Traiano
Italia 31 luglio 2024

Qual è la leggenda delle streghe di Benevento?


Cos’è una janara? Cosa c’entra con la città di Benevento: ecco la leggenda delle streghe di Benevento (e del famoso noce)-
author-avatar
Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La tradizione contadina, la paura dell’ignoto e la sapienza arcana delle donne che conoscevano e maneggiavano erbe e rimedi hanno dato origine al mito delle janare, streghe legate al territorio del Sannio e dell’Irpinia.

Scopriamo la leggenda delle streghe di Benevento.

Cos’è una janara?

La janara è una strega di origine beneventana legata alle tradizioni agresti della regione e poi diffusa in tutta l’area campana.

Alla janara si fa ricorso ancora adesso per raccontare un senso di oppressione al petto. Anticamente, infatti, si credeva che fossero colpa di una janara i risvegli notturni causati da difficoltà di respirazione e impossibilità di muoversi, che oggi sono spiegati dalla scienza come paralisi ipnagogica.

Cosa significa il nome janara

La janara, come tutte le streghe, era considerata un essere magico, depositario di conoscenze arcane. In apparenza era una donna, ma era capace di volare cospargendosi di un unguento magico e operare fatture, malocchi e altri malefici.

Il nome si fa derivare dalla parola Dianara, cioè sacerdotessa di Diana, perché si associavano al culto di Diana, dea della caccia. Spesso le janare sottraevano le giumente dalle stalle per le loro cavalcate notturne lasciando loro le criniere intrecciate come segno del loro passaggio.

Un’altra ipotesi lega il nome janara al termine latino ianua, che significa porta. Leggenda vuole che le janare fossero capaci di entrare nelle case infilandosi sotto la porta. Per questa ragione era necessario sistemare davanti alla porta un sacchetto di sale o una scopa capovolta, che le costringesse a contare i grani o i fili.

In questo modo sarebbe sopraggiunta l’alba, facendole scomparire alla luce del sole.



Il noce di Benevento

Inizialmente le janare erano figure neutre, non necessariamente malefiche, potevano essere positive o negative. Se provocate, potevano scatenare tempeste, provocare infertilità nelle donne o colpire i bambini.

Se invocate, erano capaci di offrire rimedi a base di erbe o portare protezione alla casa.
Solo con l’associazione della janara a una figura in combutta con il diavolo iniziò a diffondersi la credenza che le streghe usassero riunirsi intorno a un albero di noce per celebrare i loro sabba con il maligno.

Arrivavano in volo, trascorrevano tutta la notte danzando e al far del giorno tornavano alle loro case, per assumere nuovamente l’aspetto di comuni donne.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it