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Quali e quante sono le province dell'Umbria? Elenco completo e sigle
Italia 28 settembre 2024

Quali e quante sono le province dell’Umbria? Elenco completo e sigle


La regione Umbria ha poche province, piccoli centri cittadini incastonati tra vallate e colline. Scopriamo quali e quante sono.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’Umbria è una regione centrale d’Italia nota all’estero per i suoi richiami alla natura e alle bellezze storiche e artistiche. A livello amministrativo, è una delle regioni italiane con il minor numero di province, e a bassa densità demografica di poco superiore ai 100 abitanti per chilometro quadrato, circa la metà rispetto alla media nazionale che si attesta sui 196,2 abitanti. Una regione poco antropizzata, da qui, il soprannome “Cuore verde d’Italia”, impreziosito dalla presenza di importanti bacini idrici e parchi protetti, come quello Nazionale dei Monti Sibillini (che si estende tra Umbria e Marche), il Lago Trasimeno (il quarto lago più grande d’Italia) e le colline ricoperte di uliveti e vigneti. Scopriamo quali, e quante sono le province umbre. 

Quante province ha l’Umbria

L’Umbria è tra le regioni più piccole d’Italia (16esima su 20), con una estensione della superficie di 8.450 chilometri quadrati. Anticamente abitata da Umbri ed Etruschi, è stata successivamente parte dell’Impero romano e dello Stato Pontificio. 

Sul suo territorio continentale, che confina con le Marche a nord-est, con la Toscana a ovest e con il Lazio a sud, c’è molto più spazio per la natura e le biodiversità che ancora prosperano lungo le alture e nel cuore delle aree boschive. Basti pensare che quasi un terzo della sua superficie (il 29,3%) è prevalentemente montuoso, con una predominanza delle montagne che cresce progressivamente spostandosi da ovest verso est e da nord verso sud. Il restante 70,7% del territorio è costituito da colline, mentre non ci sono pianure di rilievo all’interno della regione. È su queste poche zone pianeggianti interne che si concentrano le principali attività economiche, e quindi i più grandi centri urbani, due dei quali sono capoluogo di provincia. Per questi motivi, l’Umbria è una delle regioni con meno suddivisioni amministrative in Italia.

Quali sono le province della regione Umbria

Le due province della regione Umbria sono Perugia e Terni, che insieme coprono l’intera superficie regionale. Questa suddivisione risale alla riorganizzazione amministrativa del Regno d’Italia nel 1861, quando l’Umbria fu inizialmente divisa in province. Oggi, nonostante le piccole dimensioni regionali, Perugia e Terni rappresentano due poli importanti dal punto di vista economico, culturale e turistico. Le due province offrono un mix perfetto tra natura incontaminata e città ricche di storia e cultura. 



Le sigle di Perugia e Terni: due province nel cuore verde d’Italia

L’Umbria è il cuore verde d’Italia, poco urbanizzato, una manciata di città organizzate a misura d’uomo e dominate da fortezze e castelli, giardini storici, oltre a molti piccoli borghi e centri storici incastonati tra le vallate. Oltretutto, è l’unica regione peninsulare priva di sbocchi sul mare. 

Dei principali comuni umbri, solo due superano i 100mila abitanti, e corrispondono proprio ai due capoluoghi di provincia, con le seguenti sigle: 

A queste, seguono in ordine: Foligno, Città di Castello, Spoleto e Gubbio, gli unici centri urbani con una popolazione compresa tra 50 e 30mila abitanti. 

Cosa vedere e cosa fare nelle province dell’Umbria

Le province umbre abbracciano tutto il patrimonio presente entro i confini regionali. Scopriamo per quali caratteristiche si distinguono:

Provincia di Perugia

È la più grande dell’Umbria, sia per estensione che per popolazione. Il territorio provinciale di Perugia è una zona caratterizzata da un ricco patrimonio artistico e culturale, con numerosi eventi internazionali come Umbria Jazz, o tappe tra le più visitate per storia e bellezza, come Assisi, città natale di San Francesco, Spoleto celebre per il Festival dei Due Mondi, Gubbio, una delle città medievali meglio conservate d’Italia, e tante altre. 

L’economia della provincia si basa principalmente su turismo, agricoltura (olio, vino e tartufo) e industrie legate al settore alimentare e tessile. Tra le curiosità, Perugia ospita l’Università per Stranieri, che attira studenti da tutto il mondo, e il Perugina, celebre marchio dolciario italiano.

Provincia di Terni 

La provincia di Terni è più piccola rispetto a quella di Perugia, ma non per questo meno rilevante. Il capoluogo, Terni, è spesso definito la “Manchester italiana” per il suo passato industriale. La provincia vanta un patrimonio ricco di bellezze naturali, tra cui spicca la Cascata delle Marmore, una delle più alte d’Europa, e il suggestivo Lago di Piediluco. Ma anche città storiche come Orvieto, con il suo Duomo gotico e la rupe di tufo. 

L’industria pesante ha avuto un ruolo centrale nell’economia ternana, grazie alla storica presenza delle acciaierie. Tuttavia, negli ultimi anni, si è sviluppato anche il settore turistico e agroalimentare. Tra le curiosità, Terni è anche il luogo di nascita di San Valentino, patrono degli innamorati, il che rende la città una destinazione popolare soprattutto durante il tradizionale appuntamento a febbraio.



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