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Marano di Valpolicella
Italia 1 ottobre 2025

Quali sono i paesi della Valpolicella e cosa vedere?


Dove si trova la Valpolicella e quali sono i paesi che compongono questo territorio? Ecco come si raggiunge e cosa vedere.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Tra le aree più note del Veneto, la Valpolicella è conosciuta anche fuori dall’Italia per i suoi vini, oltre che per una magnifica varietà del paesaggio, i borghi antichi e le ville storiche. Il territorio si estende a nord-ovest di Verona e si sviluppa tra colline, valli e aree pedemontane, offrendo scorci sempre diversi e sorprendenti.

Visitare la Valpolicella significa anche entrare in contatto con un patrimonio enogastronomico di altissimo livello e scoprire una storia che affonda le radici nell’epoca romana e che ha lasciato tracce in chiese, pievi e ville patrizie. Ogni paese della valle compone un affascinante mosaico che vale la pena esplorare con calma, lasciandosi guidare tanto dalla curiosità quanto dal piacere di un buon calice di vino.

Dove si trova la Valpolicella e come arrivare

Come accennato, la Valpolicella si trova in Veneto, in provincia di Verona. La valle è delimitata a sud dalla città scaligera e a nord dai rilievi prealpini della Lessinia. È una zona collinare che funge da cerniera naturale tra la pianura veronese e le montagne, e comprende diversi comuni.

Arrivare è molto semplice. In auto percorrete l’autostrada A22 del Brennero o l’A4 Milano-Venezia, con uscita a Verona, da lì basterà seguire le indicazioni per i vari centri. La vicinanza con Verona rende il collegamento molto facile anche per chi viaggia in treno. La stazione più comoda è quella di Verona Porta Nuova, da cui si può proseguire in autobus verso i paesi della Valpolicella.

Se viaggiate in aereo, lo scalo di riferimento è l’aeroporto di Verona-Villafranca, a meno di mezz’ora di strada. Se alloggiate a Verona, potete programmare facilmente un’escursione giornaliera, ,ma il consiglio di fermarsi di più e godersi con tutta calma un itinerario tra i paesi della Valpolicella.

Negrar di Valpolicella

Negrar è certamente tra i Comuni più estesi e più noti della valle. La sua fama è legata alle produzioni vinicole, certo, ma anche alle importanti tracce archeologiche. Qui si trova una stupenda villa romana ornata da mosaici. I pavimenti decorati con scene di caccia e motivi geometrici raccontano la ricchezza delle famiglie che abitarono questa zona in epoca imperiale.

Negrar ospita inoltre pievi e chiese che testimoniano la continuità della vita religiosa nella valle, tra cui la Pieve di San Martino, con elementi romanici che risalgono addirittura all’alto medioevo. Passeggiate per le vie del centro e nei dintorni per scoprire ville patrizie, corti rurali e sentieri che si arrampicano tra i vigneti. È il punto di partenza ideale per esplorare la varietà della Valpolicella.

Negrar di Valpolicella

San Pietro in Cariano

Considerato la porta d’ingresso della Valpolicella per chi arriva da Verona, San Pietro in Cariano include molte delle caratteristiche tipiche della zona. Qui si trova Villa Serego Alighieri, appartenuta ai discendenti di Dante.

Nel territorio comunale si trovano anche antiche pievi come quella di San Floriano, tra le chiese romaniche meglio conservate della provincia veronese. La facciata è semplice ma l’interno custodisce capitelli scolpiti e affreschi medievali.

San Pietro in Cariano offre un mix affascinante di arte, storia e viticoltura ed è tappa obbligata per chi desidera immergersi nella cultura della valle. La sua posizione strategica lo rende anche il luogo migliore da cui partire per un itinerario alla scoperta degli altri paesi.

Fumane

Il paese di Fumane è noto per i suoi vigneti ma anche per la vicinanza a grotte e siti preistorici, come l’affascinante Grotta di Fumane che ha custodito per millenni i misteri dell’uomo di Neanderthal e oggi è visitabile come sito archeologico.

Da scoprire anche la Pieve di San Michele, di origine medievale, e le numerose ville che punteggiano il territorio. Fumane è anche il punto di partenza per escursioni verso la Lessinia e regala numerosi punti panoramici che permettono di osservare dall’alto i vigneti della valle: un colpo d’occhio stupefacente.

Marano di Valpolicella

Marano sorge in posizione panoramica e conserva tutta l’atmosfera di un antico borgo raccolto. Le case in pietra e le stradine strette offrono un colpo d’occhio che conquista a prima vista. Alla produzione vinicola poi si affianca la presenza di pievi e chiese storiche; tra queste spicca la Pieve di San Giovanni in Valle.

Nei dintorni potete godervi splendide passeggiate immersi in un placido paesaggio collinare, tra vigneti e ulivi, con scorci che abbracciano tutta la valle e arrivano fino alla Lessinia. Marano è il luogo perfetto per chi cerca un contatto diretto con la dimensione più tradizionale della Valpolicella.

Marano di Valpolicella

Sant’Ambrogio di Valpolicella

Sant’Ambrogio è noto per le cave di marmo rosso veronese, un materiale che ha reso famosa la zona e che si trova in edifici prestigiosi in tutta Italia. Questo legame con la pietra si affianca alla tradizione agricola. Nel paesaggio di questo luogo convivono vigne e cave.

Nel territorio di Sant’Ambrogio si trovano anche importanti testimonianze romaniche, come la Pieve di San Giorgio di Valpolicella, che custodisce affreschi di epoca medievale e ha un’architettura sobria ma imponente.

Rispetto ad altri paesi della valle, Sant’Ambrogio racconta una storia un po’ diversa, unendo artigianato, fede e natura. La sua posizione ai margini della valle lo rende inoltre un punto di osservazione privilegiato per ammirare il paesaggio circostante e coglierne la varietà.

Dolcè e i borghi più piccoli

Dolcè rappresenta l’estremità settentrionale della Valpolicella, lì dove la valle incontra il fiume Adige. Qui il paesaggio diventa più selvaggio, a breve distanza dalla Lessinia e dal Monte Baldo. Dolcè è meno noto per il vino ma offre interessanti spunti paesaggistici e naturalistici, specialmente a chi cerca un contatto più diretto con la natura non troppo addomesticata dei vigneti.

Oltre ai paesi principali che abbiamo raccontato, poi, la Valpolicella è costellata di frazioni e piccoli borghi, ognuno con una storia e un carattere proprio, tra corti rurali, pievi romaniche, ville nobiliari e panorami che si aprono improvvisi tra le colline.

Ville e pievi: un patrimonio diffuso

Oltre ai singoli paesi, ciò che colpisce della Valpolicella è il patrimonio diffuso di ville venete e pievi romaniche che punteggiano il territorio. Le ville testimoniano la presenza delle famiglie nobili che hanno scelto la valle come luogo di villeggiatura e di investimento agricolo. Le seconde sono piccoli capolavori architettonici eretti spesso tra l’XI e il XII secolo. Quasi sempre conservano anche affreschi e sculture che raccontano la fede delle comunità locali.

Non potete dire di aver visitato la Valpolicella senza dedicare un po’ di tempo a queste architetture, che danno profondità storica e culturale al paesaggio. Molte pievi sono ancora oggi aperte al culto e rappresentano un punto di riferimento sia religioso che identitario per gli abitanti del luogo.

Valpolicella, il vino come filo conduttore

Parlare della Valpolicella senza citare i suoi vini è impossibile, fanno parte della cultura del luogo, oltre che del suo paesaggio. I più importanti sono l’Amarone, il Recioto, il Ripasso e il Valpolicella Classico.

Ogni paese contribuisce con i propri vigneti alla produzione di queste note etichette, che nascono da tecniche di appassimento e affinamento tramandate nei secoli. L’Amarone, in particolare, è un vino nato quasi per caso da uve lasciate appassire più del necessario, eppure oggi è uno dei simboli enologici italiani più apprezzati al mondo.

Le cantine locali offrono degustazioni e visite guidate che permettono di immergersi nella storia e nei sapori, collegandoli al territorio nei quali nascono. Il vino diventa così il filo conduttore che unisce i paesi della valle.

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