Link copiato!
Link copiato!
Quali sono le 7 città regie della Sardegna e cosa vedere
Italia 12 agosto 2026

Quali sono le 7 città regie della Sardegna e cosa vedere


Sette città, secoli di storia e privilegi reali: un viaggio tra monumenti, tradizioni, antichi quartieri e luoghi simbolo dell’autentica anima sarda.
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È famosa per le sue spiagge spettacolari, i paesaggi selvaggi e le tradizioni millenarie, ma il patrimonio storico e culturale della Sardegna custodisce anche una pagina poco conosciuta: quella delle città regie. Durante il periodo aragonese e successivamente sotto la dominazione spagnola, alcuni capoluoghi dell’isola ottennero il prestigioso status di “città regia”, diventando centri amministrativi direttamente dipendenti dalla Corona e godendo di particolari privilegi politici ed economici.

Scopriamo quali sono le 7 città regie della Sardegna e cosa vedere, per un viaggio affascinante attraverso secoli di storia, castelli, cattedrali, quartieri medievali e testimonianze delle diverse dominazioni che hanno segnato l’isola. 

Iglesias: il passato minerario della Sardegna

Situata nella parte sud-occidentale dell’isola, Iglesias è stata la prima realtà sarda a ottenere il riconoscimento regio il 7 giugno 1327, grazie all’infante Alfonso D’Aragona.

Deve gran parte della sua importanza storica all’attività estrattiva che per secoli ha caratterizzato il territorio circostante: i Pisani conoscevano il centro minerario come Villa di Chiesa.

Iglesias
Iglesias

Il centro storico è racchiuso da antiche mura medievali e ospita edifici di notevole interesse come la Cattedrale di Santa Chiara e la Chiesa di San Francesco. Molto interessante è il Museo dell’Arte Mineraria, che racconta la lunga tradizione estrattiva della zona.

Nei dintorni si trovano alcune delle più suggestive aree naturalistiche della Sardegna, tra cui il litorale del Sulcis-Iglesiente e le antiche miniere oggi trasformate in siti di interesse turistico e culturale.

Cagliari: il cuore storico e amministrativo dell’isola

Proclamata città regia il 25 agosto 1327 con il nome di Castel de Càller, il capoluogo della Sardegna è uno dei centri urbani più antichi del Mediterraneo e conserva un patrimonio storico di grande valore.

Tra le attrazioni principali spicca il quartiere di Castello, nucleo medievale della città, caratterizzato da vicoli suggestivi, bastioni panoramici e palazzi storici

Da non perdere la Cattedrale di Santa Maria, costruita nel XIII secolo e arricchita nei secoli successivi, la Torre dell’Elefante, gioiello militare duecentesco, il Bastione di Saint Remy, simbolo della città, e l’Anfiteatro Romano, testimonianza dell’epoca imperiale.

Per chi desidera alternare cultura e relax, la spiaggia del Poetto offre chilometri di sabbia e un lungomare animato tutto l’anno.

Cagliari
Cagliari

Sassari: la città delle tradizioni

Seconda città della Sardegna per popolazione, l’antica Sàsser divenne città regia il 20 agosto 1331. La sua posizione strategica nel nord dell’isola favorì per secoli lo sviluppo commerciale e culturale.

Il centro storico custodisce numerosi edifici e spazi di interesse artistico, dal Duomo di San Nicola che colpisce per la sua spettacolare facciata barocca, alla Fontana di Rosello, passando per Piazza d’Italia, il salotto cittadino e una delle aree urbane più eleganti dell’isola.

A Sassari è sorta anche la prima Università Regia della Sardegna, riconosciuta dal re Filippo III nel 1617.

Tra gli eventi più importanti spicca la Discesa dei Candelieri, festa tradizionale dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO

Sassari
Sassari

Castelsardo: il borgo affacciato sul mare

Castillo Aragonés diventa città regia nel 1448, e oggi appare come uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia. Situato su un promontorio che domina il Golfo dell’Asinara, Castelsardo deve il suo fascino alla posizione panoramica e alla struttura urbanistica rimasta quasi immutata nel tempo.

Il simbolo della città è il Castello dei Doria, costruito nel XII secolo e oggi sede del Museo dell’Intreccio Mediterraneo. Le strette vie del centro storico conducono a splendidi punti panoramici dai quali si possono ammirare il mare e la costa circostante.

Da visitare anche la Cattedrale di Sant’Antonio Abate e la suggestiva Roccia dell’Elefante, una particolare formazione rocciosa situata poco fuori dall’abitato.

Castelsardo
Castelsardo

Oristano: la città dei giudici

Oristano occupa un posto speciale nella storia sarda perché fu la capitale del Giudicato d’Arborea, uno degli antichi stati autonomi dell’isola. Successivamente acquisì lo status di città regia come Oristàn nell’agosto del 1479, sotto il dominio aragonese.

Tra i principali monumenti si distingue la Torre di Mariano II, ciò che resta delle antiche mura cittadine. Molto interessante è anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, più volte modificata nel corso dei secoli.

Oristano è famosa soprattutto per la Sartiglia, una spettacolare giostra equestre che si svolge durante il Carnevale e richiama visitatori da tutta l’isola. Nei dintorni meritano una visita il sito archeologico di Tharros e la penisola del Sinis, ricca di testimonianze storiche e paesaggi naturali straordinari.

Oristano
Oristano

Bosa: colori e storia lungo il Temo

Attraversata dal fiume Temo, l’unico navigabile della Sardegna, Bosa è diventata città regia nel 1499. Le sue case colorate che si arrampicano lungo il colle dominato dal Castello Malaspina creano uno scenario unico e molto fotografato.

Il castello, edificato nel XII secolo, offre una splendida vista sulla valle e conserva al suo interno una piccola chiesa decorata con affreschi medievali. Passeggiando nel quartiere storico di Sa Costa si possono ammirare vicoli caratteristici, palazzi nobiliari e botteghe artigiane.

Il lungofiume rappresenta uno dei luoghi più piacevoli per una passeggiata, mentre il vicino litorale di Bosa Marina permette di godere anche del mare.

Bosa
Bosa

Alghero: la piccola Barcellona della Sardegna

Conquistata dagli Aragonesi nel XIV secolo, la “Barceloneta” di Sardegna ottenne lo status regio il 28 agosto 1501 e conserva ancora oggi evidenti tracce della cultura catalana.

Il centro storico è racchiuso da imponenti mura affacciate sul mare e offre scorci di rara bellezza. Passeggiando tra le stradine lastricate si incontrano chiese gotiche, piazze suggestive e botteghe artigiane specializzate nella lavorazione del corallo.

Tra le attrazioni più visitate figurano la Cattedrale di Santa Maria, il lungomare Bastioni Marco Polo e il porto turistico. Nei dintorni meritano una visita anche le celebri Grotte di Nettuno, uno dei siti naturalistici più spettacolari dell’intera Sardegna.

Alghero
Alghero
Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it