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Italia 15 luglio 2026

Quali sono le città con più alberi e verde in Italia?


Da Modena a Gorizia, passando per Monza e Reggio Emilia: la classifica delle città con più alberi e verde in Italia secondo lo Studio Ecosistema Urbano.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La presenza di parchi, giardini pubblici, alberi e aree naturali contribuisce a migliorare la qualità della vita nelle città, offrendo spazi dedicati al tempo libero e favorendo il benessere dei cittadini. In Italia, alcuni centri urbani si distinguono per l’estensione del verde pubblico e per le politiche adottate nella tutela del patrimonio arboreo.

Modena è la città con più alberi in proporzione alla popolazione, mentre Gorizia si piazza prima nella classifica per verde totale pro capite. Sono questi i due dati che emergono da Ecosistema Urbano 2025, il report che ogni anno fotografa lo stato ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. 

Scopriamo quali sono le città con più alberi e verde in Italia.

Cos’è Ecosistema urbano e metodo di analisi 

Ecosistema Urbano è il rapporto annuale realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE. Lo studio utilizza dati forniti dai comuni e da fonti statistiche ufficiali, come ISTAT, per confrontare le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani attraverso decine di indicatori: qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, consumo di suolo e, naturalmente, la dotazione di verde pubblico e di alberi. 

Il suo obiettivo è (anche) quello di offrire uno strumento di confronto: i dati vengono raccolti direttamente dai Comuni e permettono di costruire indicatori comparabili su scala nazionale.

Le città con più alberi in Italia (ogni 100mila abitanti)

Guardando il numero di alberi presenti nelle aree pubbliche ogni 100mila abitanti, il divario tra le città è evidente. La media italiana è di 24,41 alberi, ma alcune città fanno molto meglio.

Modena è al primo posto con 117,44 alberi ogni 100mila abitanti, quasi cinque volte la media nazionale. Seguono Trieste (113,66) e Cremona (107,53), mentre completano la top five Mantova (94,20) e Brescia (86,85). Da segnalare anche il buon risultato di Cosenza, sesta con 70,64 alberi ogni 100mila abitanti e unica città del Sud nelle prime posizioni della classifica. 

Tra le grandi città, invece, i numeri sono più bassi: Torino è decima con 42,71 alberi, Milano è al 51° posto con 18,12 e Roma al 75° con 11,43. Nelle ultime posizioni si trovano Napoli (4,38), Agrigento (4,55) e Potenza (4,68), mentre Siracusa chiude la classifica con appena 2,49 alberi ogni 100mila abitanti.

Questi ultimi risultati si traducono spesso in una minore capacità di assorbimento della CO2 e delle polveri sottili (come PM10 e PM2,5), che tendono a ristagnare nei centri urbani meno alberati, con le conseguenze dirette sulla salute dei residenti.

Le città italiane con più verde 

Se si guarda invece alla quantità di verde pubblico in metri quadrati per abitante, è Gorizia a occupare il primo posto con 138,24 mq per abitante. Un dato molto più alto rispetto a tutte le altre città, grazie alla grande disponibilità di aree verdi in rapporto alla popolazione. Al secondo posto c’è Monza con 70,97 mq per abitante, seguita da Sondrio (45,18), Reggio Emilia (43,39) e Ferrara (40,31).

Anche questa classifica mette in evidenza i buoni risultati dell’Emilia-Romagna e del Triveneto: città come Ravenna (39,71), Modena (38,96), Cesena (37,78) e Pordenone (37,27) sono tutte ben sopra la media italiana di 21,33 mq per abitante. Tra le grandi città, Torino si comporta bene con 22,71 mq per abitante, sopra la media nazionale, mentre Milano si ferma a 17,40 e Roma a 16,93. Nel Sud i valori sono più bassi: Trapani è quasi in fondo alla classifica con 77,20, seguita da Siracusa (7,08) e Catania (6,88). Ultima è Crotone, con appena 3,51 mq per abitante.

Avere pochi metri quadrati di verde per abitante non significa solo avere meno parchi e giardini a disposizione, ma anche città più esposte al fenomeno delle “isole di calore”. Durante le estati italiane, sempre più calde, la mancanza di alberi e aree verdi riduce la capacità del terreno di rinfrescarsi, facendo aumentare la temperatura soprattutto nei quartieri più costruiti.

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